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“Turismo tortorese tra arte, natura e cultura”: resoconto


Soddisfatti gli organizzatori, ma c’era delusione per le “colpevoli” assenze degli assessori Cozza e Chiappetta e del Consigliere Provinciale Praticà². 


TORTORA ” Successo per il convengo “Turismo tortorese tra arte, natura e cultura” svoltosi venerdଠpomeriggio scorso, presso la sala consiliare, a cura dell’ITP per il Turismo Ugo Calvanese di Tortora.
Il progetto relazionato per l’occasione prevedeva la presentazione del lavoro svolto alla realizzazione di una guida turistica sul comune altotirrenico per mostrare a turisti interessati le risorse culturali, artistiche e tradizionali che Tortora ha da offrire. Questa guida verrà  presentata all’imminente Bit di Milano a partire dal prossimo 21 febbraio. Secondo il Preside dell’istituto, Giuseppe La Gattuta “è necessaria la cooperazione con la società  civile e invito tutti a rimboccarsi le maniche interrompendo il “pianto antico” che continua nella nostra zona. Sulla stessa falsariga il primo cittadino, Giuseppe Silvestri, sottolineando anche la bontà  di una collaborazione tra enti pubblici e scolastici.
Gli studenti si sono occupati dell’esposizione dei punti salienti della brochure mentre la vicepreside, Loredana Adduci, ha esaltato il lato culturale dell’offerta turistica: “il turismo va inteso ” ha affermato – non solo come lucro ma soprattutto come scambio culturale tra le genti. Tortora grazie alla sua immensa offerta, non deve solo basarsi sul turismo balneare fin troppo semplice da vendere e da consumare, ma anche su quello culturale che la rivaluterebbe non solo nel periodo estivo ma anche in quello invernale.
La chiusura è stata affidata all’ospite a sorpresa, il prof. Romita, intervenuto per colmare l’assenza all’ultimo momento dell’assessore provinciale Console. “Il problema principale ” ha chiosato il docente -  è che il 90% dei residenti non conosce la storia del proprio posto. Inoltre deve esserci una riqualificazione non solo degli operatori turistici ma anche di coloro che non lo sono. Non solo gli addetti ai lavori operano per il turismo ma anche il macellaio, il barista, ecc.”
Nel dibattito seguito al convegno, tra gli argomenti di interesse degli spettatori chiamati ad intervenire, è emerso il sostegno delle istituzioni con politiche di manutenzione del territorio e professionalizzazione degli operatori turistici. L’argomento ha trovato una buona accoglienza nelle risposte del del sindaco Silvestri e del sindaco di San Nicola Arcella Domenico Donadio.
A conclusione alcuni organizzatori hanno voluto sottolineare “le “colpevoli” assenze dell’assessore alla cultura Cozza, dell’assessore al turismo Chiappetta e del consigliere provinciale Antonio Praticಠi quali, invitati, non si sono presentati senza accreditare alcuna giustificazione”

Andrea Polizzo
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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Gent.mo dott. Andrea Polizzo,
    mi è stato segnalato un commento al suo articolo “Turismo tortorese tra arte, natura e cultura: resoconto”, pieno di inesattezze e banalità, che ritengo doveroso a mia volta commentare, anche perchè il curatore – certa/o Platinette!!! – utilizza strumentalmente una attività che ha visto come protagonisti dei ragazzi che dovranno ci si augura in futuro lavorare nel turismo.
    Sono convinto che i presenti al convegno, che ha dato luogo al suo articolo, hanno ben chiare e presenti le cose dette, che sono sostanzialmente quelle da lei raccontate. Non altrettanto chiare sono all’anonimo denigratore, che anziché avere il coraggio di intervenire al convegno per manifestare il suo punto di vista, ha preferito criticarle ex post nascondendosi dietro anonima identità.
    Per quanto concerne le cose da me dette al convegno, anche a giudicare dagli interventi che si sono succeduti, mi pare che l’unico a non averle capite sia proprio l’estensore dell’anonimo e scadente commento al suo articolo, ossia il/la sig./sig.ra Platinette. Ma vengo ora a commentare le cose scritte (alcune non le ho capite!) da Platinette, cercando di essere il più possibile sintetico:
    1) mi spiace per Platinette, ma la letteratura nazionale ed internazionale classifica come turismo “il flusso di viaggiatori che si muove verso località diverse da quelle di residenza con finalità non lavorative”; in tal senso credo che possiamo senza alcun dubbio classificare come turisti anche i viaggiatori che ci onorano di scegliere Tortora – e quindi la Calabria – come meta delle loro vacanze e che lo fanno soggiornando presso abitazioni private (la definizione non dice “solo” in alberghi e, poi, ammesso che fosse così, ci vogliamo rinunciare?). Caro Platinette, non puoi sicuramente essere un/una docente di cose turistiche;
    2) visto che quello che ho appena detto è la realtà, ciò impone un modo diverso di vedere le cosiddette località turistiche calabresi: se a Tortora non vi fossero le abitazioni private ad agosto non si vedrebbero per strada “turisti”, se non qualche escursionista; ma visto che così non è, le migliaia di persone che frequentano d’estate Tortora debbono essere trattati da turisti con grande responsabilità da parte di tutti i locali, ed in primis, dagli operatori economici, che con essi entrano in contatto (baristi, ristoratori, macellai, tabaccai, ecc.); in altri termini al convegno ho detto che bisogna sviluppare una capacità culturale di tipo turistico diffusa a tutti i livelli nella comunità;
    3) non mi risulta di avere detto che il turismo delle case private è la migliore forma di turismo (non l’ho neanche scritto quando ho posto il problema nel lontano 1999 attraverso un libro che lei ovviamente non conosce), ho solo detto che così è e che bisogna prenderne atto per sviluppare modelli di intervento consapevoli;
    4) i benefici apportati da tale tipo di turismo alla Calabria ed a Tortora sono evidenti, anche se negli ultimi anni, in conseguenza dell’incapacità di saperlo gestire, stanno diminuendo. Il turismo è un fenomeno sociale, che si è trasformato negli anni, passando da quello residenziale familiare che poteva durare anche tre mesi a quello di breve durata;
    5) è ovvio che, in tale contesto, i benefici che ne sono derivati sono andati ai privati e le esternalità negative (impatto sull’ambiente, sul paesaggio e sulla qualità della vita) a carico della collettività. Questo io l’ho sottolineato, ma Platinette, che credo sia di Tortora, cosa concretamente fa o ha fatto per contribuire a rettificarne gli impatti?;
    6) in ogni caso, anche gli albergatori esercitano una attività “commerciale” privata che va ancora bene nel caso di albergatori calabresi, perché quando non lo sono la ricchezza prodotta finisce altrove (inoltre, non sempre chi lavora in un albergo è locale, non sempre le materie prime utilizzate sono acquistate in Calabria, ecc.);
    7) al convegno ho detto, è qui lo confermo, che il turismo a Tortora e, più generalmente, in Calabria è sostanzialmente monoprodotto, cioè, nel caso delle località marine, turismo balneare. Cosa ho detto che non va! E cosa ho detto che già altri non sappiano! Semmai ho sottolineato la necessità di sviluppare forme alternative di prodotti turistici. Un esempio vicino, potrebbe essere il torrentismo e la navigazione del fiume Lao. In ogni caso il compito di sviluppare nuovi prodotti non spetta ne alla Regione, ne alla Provincia, ne al Comune, ne a me, e ne a Platinette, ma agli operatori ed ai professionisti del turismo (fra i quali spero troveremo in futuro anche gli attuali studenti delle scuole superiori);
    8) sulla storia dell’ombrellone Platinette non ci ha proprio capito nulla; non ho consigliato un bel niente, era solo un esempio di come, in assenza di pianificazione dall’alto, il turismo delle case private, per definizione fai-da-te, si organizza e comunica la propria presenza alla popolazione locale; ed anche di come la comunità locale e gli operatori del turismo, pubblici e privati, possono leggere il modo di concretizzarsi del fenomeno. Ma, probabilmente, sto sopravvalutando le capacità cognitive di Platinette!
    9) se il mare è sporco e se ogni tanto arrivano soggetti poco raccomandabili che cosa pensa pensa di fare Platinette: di scegliersi le persone da ospitare e magari da spennare? Questo non succede in nessuna parte del mondo. Si impegni anch’essa a contribuire ad innalzare il livello di ospitalità e di accoglienza turistica e vedrà che anche il turista sarà diverso ed assumerà comportamenti migliori;
    10) lasci giudicare agli estranei ed ai turisti la qualità dei servizi turistici erogati in Calabria e nella sua comunità: è questo il modo migliore per crescere;
    11) non se la prenda con la Regione se le hanno tolto il collegamento con l’aeroporto, ma dimostri la reale utilità del servizio richiesto. La logica non può essere quella del tutto serve. Guardi quante strutture ed infrastrutture sono presenti sul Tirreno, degradate e/o inutilizzabili perché, improduttive (magari utili per solo un mese l’anno) e/o dipendenti dai soli fondi pubblici, deturpando il paesaggio e le risorse naturali.
    12) riguardo alla brochure realizzata dagli studenti ho detto quello che pensavo, ossia che il lavoro, fatto insieme ai docenti, era di sicuro interesse ed era di fondamentale importanza principalmente per la valorizzazione della identità territoriale locale che, a sua volta, è uno degli elementi di base su cui si poggia lo sviluppo turistico. I primi agenti della valorizzazione turistica del territorio sono proprio gli abitanti del posto, ma, garantisco, che molto spesso siamo noi stessi a non conoscere i valori turistici del territorio in cui viviamo; quindi ben vengano i lavori come quello fatto dagli studenti, ma si faccia anche in modo di utilizzare il lavoro fatto, cioè finanziando ad essi la gestione di azioni formative rivolte a tutta la comunità sulle risorse naturali e culturali locali;
    13) sempre a proposito della brochure, non ho mai detto che è una cosa fine a se stessa, ma ho detto che rischia di rimanere tale se non si collega a qualche meccanismo turistico produttivo, cioè se non viene utilizzata in chiave turistica (magari a partire dalla prossima estate);
    14) infine, sempre a proposito della brochure, un’altra cosa in effetti l’ho detta: la brochure propone si alcune alternative al turismo di vacanza estivo ma non basta solo proporle, occorre poi realizzarle. Questo deve essere detto a chiare lettere perché diversamente significherebbe creare illusioni e non essere realistici, il passo successivo potrebbe, a mio modesto avviso, proprio essere questo, magari approfittando delle capacità disponibili presso il corpo docente dell’ITT di Tortora.
    Vorrei sottolineare che se lo sviluppo del turismo dipendesse dall’avere una elevata disponibilità di risorse turistiche ed una elevata tipologie di turismo, la Calabria non sarebbe sicuramente seconda ne alla costiera romagnola, ne alle cinque terre, ne alla Sicilia, ecc..
    Gentile Platinette, se proprio non può fare a meno di dare consigli a qualcuno eviti di darli agli studenti che si occupano di turismo, ed in particolare eviti di darli sulle dinamiche che regolano il turismo in Calabria.
    Tenga presente che, spesso, dico cose che magari non fa a noi stessi calabresi piacere sentire. Ma mi sono sempre fatto carico di quello che vado dicendo e sostenendo, sempre disponibile al confronto, che spero potrà riaversi con gli studenti di Tortora se invitato.
    Fra una settimana ritornerò su questo blog e se troverò ulteriori commenti sarò lieto di rispondere.
    Affettuosamente.
    Tullio Romita

  2. Gent.mo Sig. Andrea Polizzo,
    La sera dell’incontro forse era distratto in quanto tolti i professori, i ragazzi e i genitori dei ragazzi, nessun’altro si è interessato alla presentazione del progetto, pertanto mi sembra esagerato definirlo ‘successo’.
    In merito a suddetto incontro avvenuto presso la sala consiliare del Comune di Tortora, vorrei sottolineare che l’ospite a sorpresa, il Sig. Romita ha fatto delle affermazioni che nulla hanno a che vedere con un esperto in materia turistica: 1. Non si può chiamare Turismo quello offerto dall’affitto delle seconde case o delle case-vacanza affidate all’improvvisazione e al beneficio economico solo dei privati, 2. Non si può parlare di Turismo basato sul “mono prodotto balneare” fruibile solo nel mese di agosto: l’estate dura qualche mese in più, Tortora ha tanto da offrire, come hanno voluto dimostrare i ragazzi dell’ITT, proponendo una brochure informativa del paese che promuove un turismo alternativo a quello balneare, 3. Sono circa 20 anni che la spiaggia offre ai turisti lidi ben attrezzati e puliti, perché ‘consigliare’ di andare a piantare l’ombrellone la sera prima sulla spiaggia per ‘occupare’ il posto??? 4. Il problema dello sviluppo turistico della nostra zona è stato ed è un problema che riguarda la Regione Calabria, ci hanno perfino tolto l’unico collegamento con l’aeroporto di Lamezia Terme!!! 5. La nostra Amministrazione, oltre a non partecipare a questi incontri, è anche sorda al bisogno di controllo di coloro che abitano i nostri luoghi, persone di cui non sappiamo nulla, se non quando vengono arrestati, e al bisogno di pulizia, considerato che il nostro mare è di anno in anno sempre più sporco, 6. la riqulaificazione della nostra zona deve partire da persone preparate, che hanno studiato o si stanno specializzando per entrare nel mondo del turismo, di fronte al Preside, ai Professori e ai ragazzi del V anno di un Istituto Tecnico per il Turismo, non si può e non si deve affermare che il macellaio, il barista, ecc. sono operatori turistici, sono dei seri operatori nei loro rispettivi settori, 7. Infine l’intervento del Sig. Romita ha svilito e mortificato il lavoro dei ragazzi dell’ITT sottolineando come questa brochure sia fine a se stessa, in quanto la realtà del paese è basata solo sulle case dei privati, come politica consolidata che non offre alternative ad un target di turismo diverso e qualitativamente più elevato.
    Complimenti e colui che lo ha invitato!!
    Aspetta e spera……

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