Iorio-Silvestri, litigi in maggioranza, appello ai giovani: Lapetina a ruota libera
TORTORA – Giungono le dichiarazioni di Carmine Lapetina, consigliere di minoranza, a rinfocolare il dibattito politico a Tortora.
Lapetina fu un fuoriuscito della prima ora dalla Giunta Silvestri ed ora, dai banchi della minoranza, rappresenta il gruppo politico di Tortora Europea. Il giovane consigliere tortorese interviene sulla vicenda della riconsegna delle deleghe da parte del consigliere Iorio.
Nel farlo Lapetina non usa mezzitermini e il suo bersaglio è direttamente il primo cittadino di Tortora, Giuseppe Silvestri: “la vicenda Iorio è l’esempio lampante ” afferma Lapetina – del costante abuso di potere del sindaco Silvestri che continua a governare umiliando la gente. Il problema politico di Tortora è dato dal fatto che sempre gli stessi uomini politici vogliono rimanere ai vertici. Essi, purtroppo, riescono a mantenere i loro voti ed attuano politiche di vecchio stampo.
La reprimenda del politico tortorese continua con una disamina fuori dai denti dei vizi alla base del degrado della politica tortorese: “Ognuno pensa a se stesso e quindi al proprio interesse. Ecco il danno della giunta Silvestri, ci sono troppe persone che lottano solo per raggiungere il proprio obiettivo, in questo modo la guerra tra i singoli esponenti della maggioranza è continua.
Infine, probabilmente sull’onda dei recenti fenomeni di aggregazione giovanile registrati nel Comune, giunge a formulare l’appello a che forze giovani si dedichino anche all’amministrazione della cosa pubblica, traghettando all’interno della casa comunale la freschezza delle idee che è, per definizione, propria dei pi๠giovani: “Io auspico ” afferma Lapetina – l’instaurazione di forze giovani al comando e che facciano sparire la vecchia guardia in toto. I giovani devono prendersi la briga di scendere in campo, solo allora potremo vedere davvero un cambiamento, altrimenti saremo sempre ancorati ai soliti.
Tra accuse sul continuo riproporre il Porto canale come panacea dei tanti mali amministrativi del paese; tra il perpetrarsi negli anni di pratiche di scelta dei candidati obsolete, dannose, ed affidate al nome prima che alle capacità ; tra una serie di occasioni perse a causa di stalli amministrativi dettati da beghe interne; tra l’acutizzarsi negli ultimi anni di alcune problematiche sociali ed ambientali come la disoccupazione e l’inquinamento si muove timorosa la comunità tortorese.
Solo in quest’ottica ben vengano le parole di Lapetina se incrementeranno la convinzione dei molti a farsi da parte e dei tanti a decidere i propri rappresentanti in maniera diversa. Positivo il richiamo alle forze giovani. Da pi๠parti l’incitamento è non solo quello di darsi da fare per il paese, ma di farlo in maniera autonoma dai vecchi nomi, dai vecchi modi, dalle vecchie idee.

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Ciao 2+2=5. Se può servire, quando sono ritornato a vivere nel mio paese, Tortora, ho avuto delle difficoltà di inserimento, ho faticato un po a reinserirmi causa la diffidenza di alcuni. Per fortuna avevo lasciato buoni amici che ho avuto il piacere di ritrovare, e altri ne ho incontrato. Ho avuto difficoltà anche da un punto di vista lavorativo, ma nel senso che non subito ho trovato il modo di fare quello che volevo. E mi sono adattato afre quello che c’era. Tuttavia sono convinto che un giovane può avere un futuro a Tortora se contribuisce a costruirselo in base alle sue capacità , senza aspettare la manna dal cielo. Tra l’altro ammetto che non sempre ciò può essere possibile. Ma conosco tortoresi che vivono lontano, talvolta anche all’estero, che a mio avviso sono molto più utili alla causa di Tortora di alcuni che invece ci vivono. Grazie infine per i consigli per il sito che hai avuto l’accortezza di inviarmi in privato. AndreA.
Signor Gestore….noto come lei soffra di un persistente vittimismo, non so perchè latente e pronto a fuori uscire ogni qualvolta si dice o si riferisce in maniera colorata e non offensiva verso lei o altri. “Lavativo” a Tortora vuole intendere schizzinoso e capisco ugualmente la sua difficoltà a comprendere certe termini perchè è da poco che vive Tortora da quello che abbiamo potuto notare, ma lasciamo stare. Quindi ritornando, sposo in pieno Giuskia, Rotondaro ed in parte l’ultimo pensierino finale che lei ha espresso. La politica?Non sfuggite dalla politica, per cambiare Tortora occorre purtroppo avere ruoli di prim’ordine che semplicemente con il Palblanda è troppo limitante, infatti serve ad un risveglio dell coscienze utile a farci pretendere qualcosa che vogliamo. Per mutare le sorti di Tortora dicevo bisogna andare in via Panoramica e voi potete…..se volete.Oltre che alla cultura fate si che vi interessiate a problemi di Tortora come turismo, o lavoro in che modo.Un gruppo c’è..lavori e diventi grande!!!!
Concordo pienamente con lei caro gestore.
Io studio fuori ed il mio sogno sarebbe un giorno tornare. Quando manco da un paio di mesi Tortora mi manca, poi quando sto li, dopo una settimana già mi viene voglia di scappare. Purtroppo per noi giovani è davvero troppo dura, e sperare di avere un futuro a Tortora, quando nn è ormai + sicuro in qualsiasi altra parte d’Italia, sembra davvero un miraggio.
Con i miai amici discuto spesso di politica, o almeno ci provo ed al di là dell’appartenenza politica credo che in un paesino la politica si debba impostare sulla coscienza dei singoli che si portano promotori di una nuova linfa per il paese.
Ci vuole un’attivismo sano e concreto che sviluppi idee come quello del 1 Maggio, nuovo, fatto di giovani. Lo so che è difficile ma delle volte penso: se pure noi, che abbiamo un pò di gnegnera (mi conceda la licenza) c’è ne freghiamo del nostro paese, chissà quale sarà la classe diriggente della mia generazione???…
Ci vuole solo coraggio…
Signor Zlatan: davvero non ci riesce ad attenersi interamente a regole di sana convivenza in uno spazio pubblico. Dice anche cose giuste a volte, ma poi sa sempre come rovinare il tutto offendendo qualcuno. Vedi: quei 4 lavativi. Capisco perchè preferisce restare anonimo. Sottoscrivo quello che dicono Gino (Presidé) e Giuskia, ma vorrei precisare che, secondo me, riguardo a quando si ritorna dopo essere stati fuori da Tortora, è praticamente impossibile non tornare arricchiti di qualcosa, magari da portare nell’esperienza quotidiana.
Benissimo per la prima volta un discorso virtuale che condividono.Allora prendiamoci le responsabilità ognuno di noi.Attivatevi attiviamoci un pò tutti per partire dal punto 0 e avviare quuallcosa di nuovo ed interessante.Perchè come Comitato composto da una serie di professinisti non organizate degli incontri su quello che è Tortora ed i suoi problemi e in tal caso Giuskia come il Palablanda oltre che a livello socio culturale potrebbe proporsi quale possibile soggetto futuro di una risoluZione di tali problemi nell’agone politico.Ecco perchè nona gite così e per cortesia mettevi in moto lasciando stare quei 4 lavativi del vostro gruppo che dicono niente politica, lo dicono perchè non si sentono all’altezza ma dall’esterno vi assicuriamo che come te giuskia, pagano limongi ed altri 3,4 siete pronti per parlare con la gente..Quindi dal nuovo anno vi si aspetta…avanti popolo alla riscossa i giovani di Tortora vinceranno
La politica è una arte nobile, è vero! cosi come è vero che è arrivato il momento per le nuove generazioni di proporsi e rigenerare un sistema ormai alla frutta…..ma per cortesia basta con sta storia dei partiti PD CDL PSI…….. PIPI’……PEREPEPE’ e chi più ne ha più ne metta. Il discorso è anacronistico a livello nazionale, figuriamoci per un paesino dimenticato da Dio e dagli uomini che viene semplicemente usato come bacino di voti per le provinciali e le regionali da dinosauri con un vessillo che cambia continuamente nome e colore, senza alcuna ideologia alle spalle che non sia quella del magna magna! basta, non se ne puo più!! Iniziamo a parlare delle persone, delle loro capacità e delle loro assunzioni di responsabilità verso un territorio in ginocchio. Ah…. se gli ateniesi sapessero che fine ha fatto la politica!!
Direi che c’è una forte tendenza demagogica, senza voler riferirsi all’accanimento verso Berlusconi in questo sms precedente.Avete vinto le elezioni e se ci riuscite governate, ma lasciate stare Berlusconi i mali della sinistra non sono provocati dalla Cdl ma dalla stessa sinistra.
buonasera,
ritengo che noi del comitato!maggio stiamo già facendo politica, ma in modo diverso, noi ci interessiamo ormai da mesi a quello che succede nel nostro paese , lo facciamo cercando di migliorare quello che ci circonda. Cerchiamo di far capire ai tanti giovani che l’idea comune di scappare da questo territorio per cercare di trovare fortune altrove spesso significa scappare dal dovere di crescere, e spesso si ritorna ancor più vuoti di come si è partiti. Lo facciamo con iniziative che possano essere d’esempio, sarebbe un bene infatti che sempre più gente si unisse e si confrontasse , e mi rivolgo a tutti i balneari che invece di confrontarsi litigano e spesso si sentono uno superiore all’altro, oppure ai proprietari di locali bravi e capaci a volte a denunciarsi uno con l’altro ma mai capaci a confrontarsi in quello che è il proprio lavoro, e ancora mi rivolgo agli albergatori , ai commercianti , agli imprenditori edili…. di tutte queste categorie non vi è una associazione forte che funzioni realmente.
Pensate che Praia potesse crescere con al fianco una palla al piede come Tortora? Allo stesso modo nessun locale può qualificarsi se quello al suo fianco rimane indietro di dieci o vent’anni.La crescita deve essere comune se no si chiama solo speculazione.
In questi mesi credo che tutti noi del comitato abbiamo imparato soprattutto ad avere rispetto uno dell’idea dell’altro ed è questo che ci ha permesso di realizzare quelle piccole cose che a molti sono sembrate grandissime.
Molti a Tortora credono di avere la ricetta magica su come far funzionare questo e quello , siamo un po tutti allenatori come nel calcio, ma poi le cose sono un po diverse.
Infine se fare politica significa dover dire io sono con questo e contro a quest’altro allora non credo che si vada dalla direzione giusta , anche perchè non credo che ci possano essere politici di riferimento sia a livello locale , regionale o nazionale. Quelle che servono sono persone che facciano crescere prima il loro territorio con la capacità di saper ascoltare e confrontarsi che sono due elementi inscindibili.
E’ vero che i giovani si devono muovere, come spero che lo facciano già da adesso e non in procinto delle elezioni per far riempire le liste di giovani senza idee o addirittura con aspirazioni a indennità varie.
C’è bisogno delle nuove generazioni, ma c’è bisogno che queste si impegnino nella politica tutti i giorni.
E’ inutile che se ce ne esce con la solita, asfittica frase come
“la politica è sporca” perchè in questo caso, si dice una delle più grandi s*******e.
La politica è un’arte nobile, praticata sin dai tempi degli Ateniesi. Quello che è sporco, se mai, è il politico che per puro egoismo e attaccamento alla poltrona ne combina di tutti i colori generando così quel senso di disgusto verso un’arte così nobile.
Per questo motivo auspico un interessamento dei giovani verso la politica, proprio per pressare sulle vecchie generazioni e costringerle a farsi da parte.
Io sono uno (in quanto a generazione) che potremo definire nella via di mezzo, vale a dire ne vecchio e tantomeno giovane, ma sono stato un giovane che si è sempre impegnato, incontrando svariate difficoltà . Oggi il mio ideale si rispecchia nel PD e con questo partito cercherò insieme a tanti altri, di rilanciare il senso della politica nel ventre della società .
E’ innegabile che ci sia bisogno dei partiti, basti pensare al punto a cui siamo arrivati negli ultimi 15 anni con l’avvento della politica-spettacolo del Berlusconismo e la miriade di partiti-personali, che hanno svuotato di contenuti la politica stessa.
Concludo con l’augurio e un invito a tutti i giovani che leggeranno questo post, ad intervenire numerosi agli incontri futuri che faremo nel circolo del PD che è stato appena aperto al centro storico di Tortora.