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Sindaci altotirrenici contro Loiero



Viene negata la pulizia delle acque marine con Pellicani
Il bando previsto nel Bollettino esclude i quattro comuni


di Andrea Polizzo
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PRAIA A MARE ” I sindaci del Tirreno cosentino settentrionale esprimono il loro sdegno nei confronti di Agazio Loiero in qualità  di Presidente della Giunta regionale e di titolare dell’assessorato all’Ambiente dopo l’allontanamento avvenuto in giugno di Diego Tommasi.
È quanto si apprende da una lettera firmata dai sindaci di Praia a Mare, Carlo Lomonaco, Scalea, Mario Russo, Tortora, Giuseppe Silvestri e San Nicola Arcella, Domenico Donadio contenente “osservazioni in merito alla pulizia delle acque marine superficiali della fascia costiera calabrese.
Nella missiva si intrecciano indissolubilmente due aspetti tra quelli maggiormente caratterizzanti il comprensorio preso in esame: l’ormai annoso problema delle condizioni delle acque marine che tanto sta influendo nella crisi del settore turistico del territorio e la cronica distanza fisica ed ‘economica’ di questa ‘periferia’ calabrese dai centri istituzionali di Cosenza e Catanzaro.
Le osservazioni mosse a Loiero partono dal contenuto del bollettino regionale del 27 giugno scorso relativo al bando di affidamento di servizio pulizia delle acque marine costiere.
“Da circa due anni – recita la lettera ” le nostre amministrazioni si sono attivate nell’intento di stabilire eventuali cause relative allo stato di salute del tratto di mare tra Maratea e Scalea e sulle azioni sinergiche risolutive da avviare. A riprova di tale impegno si sono tenute ben cinque Conferenze di servizi, a cui, nonostante i continui inviti, codesto Assessorato Regionale non ha inteso partecipare dimostrando completo disinteresse per un tratto di costa da sempre riconosciuto quale perla del Tirreno. Il richiamo dei sindaci alla ‘latitanza’ delle istituzioni è sintomatica di quella lontananza che diminuisce solo nelle stagioni elettorali.
“Da ultimo ” prosegue la lettera – nel corso della Conferenza di servizi del 17 giugno, le istituzioni presenti, Provincia di Cosenza, di Potenza ed i sindaci dei comuni di Maratea, Tortora, Praia a Mare, San Nicola Arcella e Scalea, hanno concertato di intervenire per cercare di arginare l’annoso problema delle condizioni delle acque costiere, con l’avvio di un Protocollo di intesa finalizzato alla realizzazione dell’iniziativa di utilizzare eco battelli per la pulizia delle acque costiere.
Ebbene, con assoluta meraviglia dopo soli otto giorni è stato pubblicato sul Burc il bando per 1′”Affidamento del servizio di pulizia delle acque marine superficiali della fascia costiera calabrese”. Iniziativa lodevole, se non fosse che a godere del servizio di pulizia saranno solo ed esclusivamente alcuni dei comuni costieri calabresi.
La notizia dell’uso dei cosiddetti ‘Pellicani’, ventilata nelle settimane precedenti, era stata ben accolta dagli operatori turistici come primo passo di un reale impegno da parte degli enti comunali ad uscire dai tavoli di concertazione con qualcosa di concreto al posto dei soliti proclami. Ma la doccia fredda giunge in riva all’alto Tirreno tra le righe del Burc che la missiva dei quattro sindaci cita testualmente. “I battelli ” si legge – opereranno percorrendo ogni giorno i tratti di mare alternativamente a nord e a sud dei porti di ormeggio (nel nostro caso Belvedere Marittimo) fino a coprire la metà  dei tratti di costa compresi tra due porti contigui (Belvedere Marittimo e Cetraro). Ebbene, la distanza tra i porti di Belvedere e Cetraro, porti contigui, è di circa 10 miglia mentre la distanza fra Belvedere e Tortora, l’ultimo comune costiero calabrese del versante tirrenico, è di 18 miglia. Stando cosଠle cose ” spiegano i sindaci altotirrenici – il battello che sosta nel porto di Belvedere effettuerà  il servizio di pulizia muovendosi in direzione sud fino a circa 5 miglia dal porto di Cetraro e, in direzione nord, fino a circa 5 miglia dal punto di ormeggio, raggiungendo cosଠal massimo la costa antistante il comune di Diamante. Restano di fatto esclusi tutti gli altri Comuni, Scalea, San Nicola Arcella, Praia a Mare e Tortora. È giusto tutto cià²?.
Le conclusioni sono improntate al rammarico: “Si prende atto di come le istituzioni preposte non solo non supportino adeguatamente quelle amministrazioni che, seppur con grosse difficoltà , anche di ordine economico, si attivano per la tutela dell’ambiente, ma addirittura premiano i loro sforzi solo, ahinoi, con una enorme ed inconcepibile disparità  di trattamento. Il mare, per tutti noi, oltre che un bene da tutelare, è anche la nostra maggiore fonte di ricchezza, da salvaguardare sempre e indipendentemente dalla lunghezza di una costa!.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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