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Questione ecobattelo: una nuova voce di protesta



Interviene la Consulta dei non residenti di San Nicola
L’organo consultivo si appella al governatore Loiero


di Andrea Polizzo

SAN NICOLA ARCELLA ” Dal piccolo comune altotirrenico si alza un altra voce per protestare contro il governatore Loiero in merito all’esclusione di alcuni comuni del Tirreno settentrionale dal servizio di pulizia delle acque marine a mezzo eco-batteli.
Proprio recentemente ciಠaveva generato una reazione critica da parte dei primi cittadini dei comuni interessati: Tortora, Praia a Mare, Scalea e, appunto, San Nicola Arcella. Qui esiste una Consulta dei cittadini non residenti, effettivo Organo consultivo del comune di San Nicola, da cui è partita una lettera di protesta che, per motivi di conoscenza, oltre che all’inquilino di Palazzo Alemanni, è stata recapitata anche ai sindaci dei comuni interessati.
Nella lettera viene espressa la preoccupazione che anche quest’anno i turisti della zona interessata dovranno combattere con gli annosi problemi legati alle acque marine come la famigerata ‘chiazza gialla’. Preoccupazioni personali di veder vanificati sforzi, anche economici, sostenuti nello scegliere questo lembo di Calabria come meta estiva permanente. Ma anche preoccupazioni generali con un pensiero alle politiche di sviluppo economico della zona in oggetto che passa attraverso la riqualificazione ed il rilancio del turismo.
La missiva a firma del presidente della Consulta, Giuseppe D’Elia, si rifà  a dichiarazioni di Loiero di un recente passato: “Siamo fiduciosi in un Suo intervento ” recita la lettera – soprattutto perché è ancora ben vivo in noi il ricordo della sensibilità  mostrata verso le problematiche e le esigenze dei turisti allorquando, nel mese di agosto del 2005, ritenne di dover pubblicamente fare una ‘autocritica’ a causa della situazione di particolare criticità , non solo per le acque di balneazione, venutasi a creare in Calabria. In quella circostanza, Lei presentಠpubbliche scuse per il mare sporco e per i disservizi che avevano dovuto sopportare coloro che si erano recati in Calabria per le vacanze sicuri di trovare un mare cristallino. Per tutti noi che da anni trascorriamo le vacanze estive e parte dell’anno in Calabria, contribuendo cosଠin modo significativo al sostegno dell’economia locale, quella encomiabile presa d’atto apparve come un segnale forte della volontà  di svolta e di cambiamento. Da allora, diverse cose sono migliorate ma alla luce dei fatti qui segnalati non vorremmo trovarci, nostro malgrado, nella condizione di doverci ricredere.
A chiusura della lettera l’appello: “Siamo certi che, anche in questa occasione, Lei non resterà  insensibile all’accorato appello che con la presente le rivolgiamo: di riconsiderare cioè i termini del bando di gara includendo il servizio di pulizia delle acque marine anche per i quattro comuni attualmente esclusi.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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