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Forze dell’ordine in attività 



Un ospite dell’Ulivo in carcere per rapina e lesioni
Controlli sui venditori abusivi, sequestri dei vigili

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TORTORA ” Era in affidamento in prova alla comunità  dell’Ulivo di Tortora è stato associato alla casa circondariale di Paola.
Antonio Carmine Taviano, 29 anni, di Caivano in provincia di Napoli, da qualche mese viveva nella casa ai piedi del centro storico tortorese. Nella giornata di ieri, perà², i carabinieri della stazione di Praia a Mare, diretti dal maresciallo Maniaci, hanno notificato l’ordine di carcerazione per il campano. L’uomo in precedenza era stato accusato di rapina e lesioni personali. Il giudice, probabilmente, ha ritenuto che non vi fossero i presupposti per la continuazione dell’esperienza presso la comunità  dell’Ulivo di Tortora.
I carabinieri, dopo aver notificato l’atto, hanno accompagnato l’uomo nel carcere di Paola.

PRAIA A MARE ” E’ uno dei controlli di routine della Polizia municipale di Praia a mare per frenare la vendita abusiva di prodotti, di materiale con firme false e di giocattoli per bambini di tipo illegale.
Gli agenti di Praia a Mare, coordinati dal comandante Antonio Izzo, hanno effettuato una serie di sequestri. In un caso il controllo ha avuto anche uno sfondo con un po’ di azione. Uno degli extracomunitari che affollano le spiagge in tutte le ore del giorno, sentendosi braccato, per evitare di consegnare la merce e di essere identificato ha tentato la fuga verso gli scogli dell’area di Fiuzzi. Gli agenti della Polizia locale hanno notato l’uomo e lo hanno atteso sulla via del ritorno, nel lungomare.
Qualche ora dopo, infatti, il controllo è stato effettuato e lo straniero aveva nello zaino merce che non puಠessere venduta legalmente. Orologi, occhiali, bigiotteria, tutto materiale falso firmato, sono stati posti sotto sequestro ed inviati alla Procura della Repubblica di Paola.
Un’ampia informativa è stata preparata dalla polizia municipale praiese per limitare la presenza di ambulanti abusivi lungo le spiagge praiesi. La linea impostata dal comando della polizia municipale è sempre quella di cercare di rendere pi๠piacevole la permanenza dei villeggianti, evitando il passaggio continuo di venditori ambulanti spesso abusivi che in alcuni casi diventano assillanti per chi cerca un po’ di riposo.

m. c.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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3 comments

  1. Ultimamente ne sto vedendo pure troppa di “azione” da parte delle nostre amate forze dell’ordine. Tra calci negli stinchi a vecchi e donne e gente scaraventata giu’ da muri di tre metri alla discarica di chiaiano; crani di extracomunitari di colore che vengono presi a manganellate, calci e pugni nella schiena di gente inerme che giace a terra a napoli, a piazza duomo nei giorni scorsi; il revival del deliberato pestaggio della scuola diaz di genova rinverdito dal telegiornale di sky (l’unico); la morte di Riccardo Rasman in circostanze tutte da chiarire… e adesso arriveranno anche i soldati nelle città.
    Che bella questa nuova ventata di squadrismo e manganelli.
    Indro Montanelli docet… siamo finiti nel manganello.
    E’ proprio vero: in un regime che si rispetti lo stato di polizia è d’obbligo.
    Loro, i fantastici 4, non possono essere toccati che dal Padre Eterno mentre noi… comuni mortali …
    Questo paese sta sprofondando sempre di piu’ nella merda.

  2. dal post sembra più che altro che hai visto l’ultimo rambo: gente “scaraventata” giu dai muri, crani presi a manganellate, calci e pugni nella schiena di gente inerme e soprattutto calci negli stinchi a vecchi e donne!!! mamma mia!!! per fortuna i bambini si sono salvati!!! Scherzi a parte, parli di “nuova” ventata di squadrismo e tiri in mezzo Genova (parliamo del 2001) e Rasman (2005). Non mi sembra proprio il caso, soprattutto in questo articolo in cui (almeno per una volta) i carabinieri e la polizia municipale di Praia hanno fatto un “buon” lavoro…

  3. Egr. Sig. 1984,
    nel mio post parlo di fatti recentissimi e le auguro di non trovarsi in circostanze simili a quelle che ho visto io: circondato da “celerini” con raffiche di manganellate che le arrivano da tutte le parti. Non ho visto Rambo (film che, tra l’altro, reputo pessimo), parlo bensi’ di cose reali. La divisa purtroppo non si puo’ e non si deve processare.
    La verita’ e’ che se si equipaggia un ragazzotto di 20 anni, di cultura medio bassa, di manganello, scudo, casco e, soprattutto di corpetto privo di numero di matricola, in un paese in cui sono state promulgate nuove leggi razziali, in cui un bambino rom va schedato in quanto rom, in cui la legge non e’ per niente uguale per tutti, e’ normale che quello si sente autorizzato a spaccare le ossa senza criterio (specie se poi agisce in squadra, con un
    branco di ebeti come lui).
    distinti saluti
    Piu’ rassegnato di cosi’ non si puo’…

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