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Coltivava marijuana nel giardino: arrestato



È finito agli arresti domiciliari Michele Ponzi un giovane di Tortora
7 piante d’erba sequestrate dai carabinieri di Maratea e Lagonegro

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di MATTEO CAVA

TORTORA ” Piante di marijuana ai confini fra la Calabria e la Basilicata. Ai domiciliari Michele Ponzi, 23 anni, di Tortora.
Il giovane è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Lagonegro, diretti dal capitano Roberto Di Costanzo, in collaborazione con i militari della stazione di Maratea. Sono state sequestrate sette piante di marijuana, al termine dell’operazione di polizia giudiziaria intorno alle ore 04.00 della scorsa notte.
Il giovane è stato intercettato dai carabinieri sulla ss 585 Fondo valle del Noce, in località  Castrocucco di Maratea, ai confini con la Calabria. Intorno all’una di notte, il tortorese, procedeva in direzione sud a bordo di una Rover 618. I carabinieri hanno sottoposto a perquisizione personale e veicolare l’indagato che è stato trovato in possesso di una foglia di marijuana. Il rinvenimento ha insospettito i carabinieri.
Nella stessa notte le operazioni di ricerca sono state estese anche all’abitazione di Michele Ponzi. Tra la fitta vegetazione, all’interno del giardino, erano nascoste sette piante di marijuana che avevano raggiunto un’altezza media di due metri circa. La piantagione domestica, venduta al dettaglio, secondo i carabinieri, avrebbe fruttato al giovane spacciatore circa cinquemila euro.
«Le recenti operazioni antidroga condotte dai carabinieri, nel lagonegrese ” si legge in una nota ” hanno dimostrato quanto la coltivazione di marijuana sia diffusa, in particolare nell’area della valle del Noce, a causa delle caratteristiche morfologiche del territorio e per la composizione del terreno. Infatti, la crescita della marijuana trae giovamento dalla presenza dell’acqua del fiume che rende i terreni circostanti particolarmente adatti alla “singolare coltura”, che usualmente viene piantata nei mesi di aprile e maggio per essere tagliata tra agosto e settembre. Inoltre, alla particolare attitudine dei terreni ad essere “coltivati a marijuana”, si unisce, per gli spacciatori “fai da te” una facile, veloce e consistente prospettiva di guadagno».
Proprio nei giorni scorsi i carabinieri del capitano Di Costanzo avevano concluso una simile operazione in un terreno a Trecchina, sempre ai confini con la Calabria. In quest’ultimo caso era finito in manette un giovane di Praia a Mare.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. non ho parole … il terzo caso … Andrea Mandato, Michele Ponzi, quanti altri più furbi? Perchè sono convinta che per uno due casi che vengono a galla, sicuramente il numero reale è di gran lunga maggiore. Io sono allo scuro di tutto, ma sapere che per moltissimi i responsabili dello spaccio di droga sono notissimi, mi spaventa perchè significa normale convivenza con una realtà ignobile.
    Non mi vergogno della spazzatura E’ NATURALE ma della normalità del consumo e dello spaccio.
    Stop!
    Per me DROGA è sinonimo di AIDS della mortedi una innocente

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