
Voci sulla soppressione di collegamenti con Cosenza e Napoli

C. Lomonaco: “Riconsiderare decisioni in merito già adottate”
DI ANDREA POLIZZO
PRAIA A MARE – Giungono voci della soppressione di alcune tratte ferroviarie che interesserebbero il comune di Praia a Mare ed il sindaco Carlo Lomonaco chiede la riconsiderazione di eventuali decisioni in merito.
Il primo cittadino praiese, recentemente autore di un analogo intervento a proposito della ventilata chiusura del presidio ospedaliero praiese, scrive alle istituzioni. La missiva in questione è stata indirizzata nei giorni scorsi ai rispettivi assessorati alle Infrastrutture e Trasporti Calabria di Provincia e Regione, retti rispettivamente da Demetrio Naccari Carlizzi e Giuseppe Gagliardi, oltre che al governatore Loiero, al presidente della Provincia Oliviero e al Prefetto di Cosenza. In oggetto la soppressione dei treni interregionali 2424, Cosenza – Napoli, e 2433 Napoli – Cosenza. Lomonaco premette di aver appresso da fonti non ufficiali che la programmazione ferroviaria di prossima pubblicazione prevedrebbe la soppressione delle due tratte.
Il preambolo fornito illustra le ragioni per le quali queste eventuali decisioni sarebbero ingiustificate: “La stazione ferroviaria Praja, Ajeta e Tortora, – spiega nella lettera Carlo Lomonaco – nonostante il suo grosso bacino di utenza residenziale e turistico, è già stata pesantemente ridimensionata negli anni passati con la soppressione di numerosi treni e l’eliminazione dello scalo commerciale. Inoltre il territorio d’estate vede aumentare in modo esponenziale il numero di presenze ma è interessato per tutto l’arco dell’anno da un elevato livello di mobilità lavorativa e scolastica. La ventilata soppressione dei treni in oggetto, per la loro fascia oraria, finirebbe per penalizzare pesantemente un elevato numero di utenti che non avrebbero più là possibilità di raggiungere le proprie sedi lavorative e scolastiche con altri mezzi pubblici, esponendoli così a costi e disagi ingiusti.
Inoltre i suddetti treni sono gli unici che attualmente permettono di raggiungere le sedi ferroviarie di Sapri, Salerno e Napoli ove poi accedere alla fruibilità di treni a lunga percorrenza come Eurostar ed Intercity. In aggiunta – conclude la lettera – si tenga conto anche del fatto che la zona dell’intero comprensorio dell’alto Tirreno cosentino è sprovvista di linee pubbliche su strada ed è poco e mal servita da quelle private”.
Ancora una richiesta di confronto con le istituzioni per una giusta mediazione delle decisioni che riguardano una considerevole fetta della popolazione.
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