Il governatore di Bankitalia attacca la politica
Al Mezzogiorno la criminalità blocca lo sviluppo

DI MARTINO CIANO
Sud bloccato? Colpa della criminalità organizzata. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi.
“Essa infiltra le pubbliche amministrazioni – asserisce – inquina la fiducia fra i cittadini, ostacola il funzionamento del libero mercato concorrenziale, accresce i costi della vita economica e civile”.
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Nel nostro piccolo iniziamo a difendere il nostro territorio, cercando di capire da chi e da cosa bisogna difendersi. Iniziamo da subito ad essere chiari quando si parla di ambiente e progetti, non si può soltando aver fiducia, è necessario che chi ce la chiede se la meriti…
Poi viene il romanticismo….
saluti
Gino
Errata corrige
Nel commento ho citato erroneamente il Governatore Fazio, predecessore di Draghi, ma naturalmente mi riferivo a quest’ultimo.
Non si può non essere d’accordo con la relazione fatta dal Governatore Fazio. In modo particolare sono stato colpito da questa frase: “Il Sud, in cui vive un terzo degli italiani, produce un quarto del prodotto nazionale lordo, rimanendo il territorio arretrato più esteso e più popoloso dell’area dell’euro”, siamo in parole povere il terzo mondo dell’Europa.
Credo ci sia da fare una enorme riflessione sul tema della legalità, e sui danni che quest’ultima sta arrecando al nostro Paese, sia in termini economici sia in termini di immagini. Mafia non significa a mio avviso solo ‘ndraghetà piuttosto che omicidi o droga, mafia significa anche rivolgersi a persone per chiedere l’erogazione di servizi spettanti per diritto, facendoli passare come piaceri in aree come la sanità, assistenza sociale ect ect.
E’ compito delle nuove generazioni estirpare questo sistema, stradicando quelli che sono gli usi e costumi Calabresi e facendo nascere un nuovo sistema socio-politico-culturale.
Ritornare liberi è un dirittto di cui nessuno deve privarsi.
Un saluto.