Il dato da uno studio della Gabetti, tiene solo Diamante
Trend negativo per Tortora, Praia, Scalea e Belvedere

DI GESTIONE
TORTORA – “Tra i comuni maggiormente interessati dalla contrazione del valore degli immobili e dei prezzi dei fitti estivi c’è Tortora”.
Il dato emerge da uno studio della Gabetti, importante azienda di servizi immobiliari. A far compagnia al comune di Tortora in questo trend, altri centri alto tirrenici come la vicina Praia a mare ma anche Scalea e Belvedere. Una tendenza alla rivisitazione al ribasso delle quotazioni, quella evidenziata dallo studio su dati del 2009, comune a tutta la riviera dei Cedri e che, cifre alla mano, sembra salvare la sola Diamante.
Qui, affermano i dati Gabetti, il mercato delle case al mare tiene ancora e in alcuni casi, come per abitazioni ‘fronte mare’ si arriva a valori di 3mila euro al metro quadrato. Altri dati: le soluzioni più ricercate sono i trilocali vicino al mare; quattro acquirenti su cinque sono italiani; gli stranieri sono principalmente russi, inglesi, svizzeri e tedeschi.
Quanto alla generalità dei centri rivieraschi, lo studio segnala tempi lunghi, anche sei mesi, per effettuare la vendita di una seconda casa ed una disponibilità economica media dell’acquirente che si attesta sui 60mila euro.
Russi e inglesi comprano anche in altri centri come Scalea, dove, per citare un esempio di locazione, un bilocale con quattro posti letto ad agosto, è costato in media 2mila 200 euro, ovvero 300 in meno rispetto all’anno precedente.
Ma la fase di rallentamento del mercato della seconda casa al mare vale in generale sul piano nazionale dove la diminuzione dei prezzi è stata del 4,7 percento su base annua, con i canoni di locazione estivi calati del 2,2. Il trend di flessione dei prezzi si è quindi attenuato rispetto allo scorso anno (7,1 per cento). Prosegue, infne, la riduzione della disponibilità di spesa media per l’acquisto di una seconda casa. I segnali per le richieste d’acquisto sono in leggero miglioramento rispetto al pari periodo dello scorso anno.

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Partecipo alle discussioni su questo sito da più di un anno e se qualcuno ha letto i miei interventi ho sempre difeso il popolo tortorese anche se vi sono tante cose che non vanno. La mia famiglia ha radici a Tortora
e, frequentando la cittadina da più di 40 anni, ho sempre stimato la popolazione operosa e generosa. La mia famiglia ha un patrimonio messo insieme con duro lavoro e grandi sacrifici che i giovani di oggi non possono nemmeno immaginare e vedere che il valore di ciò che si ha si svaluta non è certamente gradevole. Certamente sentirsi dire “che ci vieni a fa” quando si contribuisce economicamente non è carino. Il filosofo illuminista Voltaire disse:”non approvo ciò che dici, ma difenderò il tuo diritto di dirlo fino alla morte”. Questo è alla base del rispetto tra gli uomini e fondamentalmete DEMOCRAZIA. Maria37
Spero che questa volta non la prenda come mancanza di educazione, ma credo che questo sia uno spazio libero ed in Italia, fino a prova contraria, c’è ancora libertà di parola. La maleducata sarà lei che, senza conoscermi, mi giudica. Io difenderò sempre la mia terra, da chi come lei, la disprezza pubblicamente. Quì c’è tanta gente che lavora onestamente ed investe in questo paese perchè ci crede, sudando e sacrificandosi ogni giorno. Queste persone, tralasciando gli aspetti negativi, simili ad altre realtà, guardano quello che c’è di positivo e forti dell’entusiasmo che questo gli procura, lavorano per il paese e per rendere la qualità della vita sempre migliore. Nello stesso tempo, trasmettono il loro entusiasmo a chi vive nella medesima comunità. Le ricchezze di cui disponiamo sono, la nostra cultura, la storia, le tradizioni ed ogni singolo uomo che ne fà parte.
La mia famiglia ha tra i suoi componenti un tortorese e varie proprietà in loco.Osservare che i propri beni abbiano subito un deprezzamento a causa di una cattiva politica dei decenni passati non mi pare che sia un delitto, tutti abbiamo fino a prova contraria il diritto di esternare il nostro pensiero e fare osservazioni come quelle del sig. Giuseppe è segno di scarsa educazione. Maria37
che ci vieni a fà….
Purtoppo che il mattone a Tortora abbia subito un deprezzamento è cosa evidente. Tempo fa ho usato un’espressione eloquente “avere investito in immobili a Tortora è come avere acquistato titoli tossici in borsa”.La mia frequentazione più che quarantennale di Tortora mi permette di fare considerazioni amare. Non possiamo negare che l’ambiente è estremamente degradato e che il mare è poco invitante. Bandiere blu non ne abbiamo mai viste! Maria37