Apprensione per il conducente di uno dei due mezzi coinvolti
Decisivo l’uso del casco. Polemiche per i ritardi nei soccorsi

DI ANDREA POLIZZO
PRAIA A MARE – Attimi di apprensione ieri a Praia a Mare a causa di un incidente stradale tra due motocicli avvenuto all’incrocio tra le vie Fratelli Cervi e Marzabotto.
Ad avere la peggio, uno dei due conducenti, G. R., 36enne residente a Praia a Mare, che ha riportato alcune escoriazioni al corpo e per il quale si sospetta anche la frattura della spalla destra.
La diagnosi è stata fornita da un medico condotto della cittadina altotirrenica intervenuto sul posto su sollecitazione dei primi soccorritori preoccupati per il ritardo nell’arrivo dell’ambulanza. Illeso l’altro uomo coinvolto nell’incidente.
Sul posto erano presenti anche la Polizia municipale di Praia a Mare e i Carabinieri del comando di Scalea e della stazione locale per regolare il traffico veicolare.
L’uomo, dopo alcuni minuti di attesa, è stato trasportato all’ospedale di Praia a Mare da un ambulanza proveniente dal Pet di Cetraro.
Tra gli astanti qualche protesta per il ritardo nei soccorsi sanitari e la considerazione che ad evitare il peggio ha concorso il casco ben allacciato in testa dal conducente rimasto poi ferito nello scontro.
Una pratica che è stata spesso oggetto delle campagne di sensibilizzazione tanto dei moto club quanto dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada che operano a Praia a Mare e nel territorio circostante e che anche questa mattina ha confermato la sua estrema utilità.

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La sicurezza stradale è un tema molto importante, spesso ingnorato dalle istuzioni locali, ma sempre al centro dell’attenzione da parte di associazioni come Associazione Vittime della strada e da iniziative intraprese dalle Forze di Polizia. Un argomento che nel periodo estivo, nel nostro comprensorio dovrebbe avere un risalto non indifferente. Non possiamo dimenticare la giovane vita spezzata nella notte di ferragosto dell’anno scorso sul lungomare Sirimarco, che si unisce ad una lunga lista.
Non esistono mezzi per debellare definitivamente questi drammatici eventi, ma credo che si potrebbe fare molto di più, soprattutto nel campo della prevenzione e della repressione degli illeciti.
A mio avviso, il controllo del territorio nel periodo estivo e pressoché insufficiente a causa dell’aumento considerevole della popolazione. Gli uomini delle Forze di Polizia e Polizie locali, cariche di lavoro gia nel periodo invernale, sono messi certamente in seria difficoltà per la copertura del territorio. Mi auguro che le istituzioni competenti prendano i dovuti provvedimenti per l’aumento delle pattuglie e la sensibilizzazione dei cittadini, nella speranza di veder sempre meno mazzi di fiori e sinistri stradali.
La sicurezza è requisito importantissimo per la libertà, un saluto Gaetano Laino.