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Tortora, Tnc denuncia disagi alle poste


L’ufficio del centro storico è in via di smantellamento
Oggetto ultimamente anche di due tentativi di rapina

aronne pasticceria marcellina santa maria cedro calabria

DI GIUSEPPE MIRAGLIA

TORTORA – Come la calura estiva imperterrita e soffocante ci opprime ogni giorno, così anche il nostro piccolo centro storico continua la sua lenta agonia. L’esodo della popolazione prosegue inesorabile e mette sempre più a rischio la sopravvivenza di Tortora paese.

Sparisce così una comunità millenaria e con essa un patrimonio storico, artistico, culturale e di antiche tradizioni. Quello che più preoccupa è l’emigrazione giovanile, specie delle giovani coppie, che non si fermano più nel paese natio ma si spostano altrove in cerca di occupazione e di nuove opportunità.

Insomma, Tortora rimane sempre più vuota con una popolazione composta quasi esclusivamente da persone anziane. Il degrado e l’abbandono sono sempre più palpabili, come si può notare visitando gli antichi vicoletti ormai disabitati. Le poche attività commerciali rimaste languono e il pericolo di “abbassare” le saracinesche si fa sempre più concreto.

Chi da tempo ha deciso di abbassarle è l’Ente Poste. Il locale ufficio postale è infatti in fase di smobilitazione: personale a rotazione e con contratti part time, computer obsoleti e mancanza di denaro per espletare le normali operazioni sono diventati la norma.

Tutto ciò comporta un grave disagio non solo per gli abitanti del paese ma anche e soprattutto per quelli delle frazioni montane che vivono a quindici-venti chilometri di distanza. Essi, per riscuotere le pensioni, molte volte raggiungono l’ufficio con mezzi di fortuna per poi sottoporsi a lunghe file di attesa, con il rischio di tornarsene a casa a mani vuote.

L’assenza di un sistema di video sorveglianza ha stimolato gli appetiti dei rapinatori che per ben due volte in pochi mesi hanno compiuto un tentativo di rapina, mettendo in pericolo l’incolumità del personale e degli utenti.

Ma tutto questo all’Ente Poste sembra non interessare, nonostante  le numerose iniziative promosse dagli abitanti nel corso degli anni, quali raccolte di firme, petizioni, comunicazioni di ogni genere e il rifiuto delle schede nelle tornate elettorali referendarie.

Come è ormai tradizione, paradossalmente, anche quest’anno l’ufficio rimarrà chiuso tutti i venerdì e i sabati del periodo estivo, vale a dire proprio nei mesi in cui il piccolo borgo si anima con la presenza di un buon numero di vacanzieri.

Ci si aspettava un maggiore interessamento da parte della nuova Amministrazione comunale che però non c’è stato. Sarà colpa del caldo!


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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7 comments

  1. Sono stato contattato dall’ufficio per le relazioni con il pubblico del ministero per lo sviluppo economico circa un mese fa,e mi hanno detto che per quanto riguarda il servizio pubblico (la rai) loro hanno fatto il possibile per aumentare il segnale da San Giovanni a Piro,ma visto che mediaset è una società privata non possono farci nulla,deve essere l’azienda di Berlusconi a fare i rilevamenti e cercare di aumentare il segnale,intanto qui siamo al buio e siamo costretti ad usare le parabole,ma poichè i segnali per all’estero per alcuni programmi (specialmente quelli sportivi) vengono criptati a volte non vediamo nulla nemmeno con il satellite.Volevo segnalare anche che in questi giorni il canale rete3 sport risulta oscurato.

  2. Ciao Marc 78,
    non preoccuparti per l’Ot, in fondo si parla di disagi al cittadino, quindi lo è solo parziale. Chiedendo ai tecinici della emittente per cui lavoro, ritengono che si debba trattare di un problema di esposizione rispetto al segnale proveniente da Castrocucco. In sostanza, secondo loro, dci dovrebbero essere parti dei Poiarelli ben esposti che ricevono il segnale e viceversa zone meno esposte che hanno problemi. Dovrebbero venire per un controllo appena possibile ma la soluzione definitiva dovrebbe arrivare con il passaggio al digitale anche della Calabria. Se avrò altri aggiornamenti ne renderò conto. Ti prego di far sapere a noi cosa rispondono da Roma. il Gestore, Andrea Polizzo

  3. Gentile gestore volevo segnalare che dal mese di Gennaio gli abitanti della frazione Poiarelli di Tortora hanno dei disagi per quanto riguarda il segnale digitale terrestre,sia per l’emittente rete 3 digiesse (a volte salta il segnale) ma soprattutto per il segnale di mediaset che è pressochè assente,mi scuso per aver postato qst messaggio qui,ma non ho trovato nessuna discussione affine per esporre la mia denuncia,nei mesi scorsi ho contattato la redazione giornalistica di rete 3,e tramite mail il ministero per lo sviluppo economico,addirittura ho telefonato al servizio clienti di mediaset,ma nessuno ha saputo spiegarmi come mai in tutto l’alto tirreno cosentino vedono la tv e noi a poiarelli siamo tagliati fuori,la ringrazio e mi scuso ancora per l’ OT

  4. Bisognerebbe riqualificare il centro storico trasformandolo in una meta turistica sviluppando magari la tipologia dell’albergo diffuso,che in alcuni centri del Cilento funziona bene,è un vero peccato lo stato di abbandono e degrado in cui versa il borgo,che annovera numerosi beni di interesse storico-culturale

    L’utente Marc 78 è pregato di conservare lo stesso nickname, grazie.Il Gestore

  5. per quel poco che ne so, le poste sono un’azienda che guarda verso il privato (sia nel direttivo che negli introiti, che devono essere assolutamente in guadagno)e non dipente da enti locali, che quindi possono fare ben poco se non nulla!!! voi manterrete aperta un’azienda che va mensilmente in perdita??? dispiace che tutto questo succeda anche al paese, ma in Italia ci sono realtà ancora + popolate e disagiate che vivono questa realtà

  6. cristian volpe

    Una singolare vergogna! Nel 2010 i servizi invece di aumentare diminuiscono con il beneplacido e il disinteresse di coloro che “comandano”. Pensare, però, che in altre zone d’Italia i centri storici sono valutati al massimo e spesso sono anche il fulcro delle attività turistiche. Agli amici della montagna i quali subiscono sulla loro pelle questo ulteriore disservizio l’invito a riflettere su quanto interesse hanno di loro quelle persone al quale è stata data la loro supermassima fiducia.

  7. La gestione di blogtortora.it ringrazia Giuseppe Miraglia per la gentile concessione del suo scritto.