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Tortora, Chiappetta divorzia dall’Atc


L’assessore all’Ambiente Chiappetta è critico con il gestore raccolta rifiuti
Ingombrante selvaggio a settembre e l’amministrazione perde la pazienza

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DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – “Chiedo scusa ai cittadini per i disagi causati in questi giorni dai disservizi che il gestore della raccolta rifiuti ci costringe a vivere. Evidentemente il lupo perde il pelo ma non il vizio”.

Per Franco Chiappetta (foto), assessore all’Ambiente del Comune di Tortora, la misura è colma e il fastidio verso l’Alto Tirreno cosentino Spa di Scalea viene espresso senza mezzi termini e frasi di circostanza. Il divorzio, in vista del nuovo bando di affidamento del servizio, sembra essersi già consumato.

“Non abbiamo mai condiviso – dichiara Chiappetta in un comunicato – modi e metodi di gestione dell’Atc. La mia speranza è che con la gara di ottobre  si registri la loro definitiva uscita di scena e si instauri un rapporto di collaborazione con una nuova società che garantisca un servizio degno di un paese civile”.

Si tratta di un obbiettivo programmatico dell’amministrazione guidata dal sindaco Lamboglia indicato già in campagna elettorale e che, secondo Chiappetta, passa attraverso l’adozione del servizio di raccolta differenziata “porta a porta” e la realizzazione dell’isola ecologica dove conferire in modo diretto ingombranti o sfalci di potatura.

“Con il nuovo contratto – si legge nel comunicato di Chiappetta – le regole saranno diverse. Nulla sarà trascurato: dall’informazione nelle scuole sulle modalità di attuazione del servizio alle sanzioni per coloro che non si atterranno alle regole del vivere civile. Naturalmente – prosegue la nota – confidiamo molto nella collaborazione e nel senso civico dei cittadini”.

L’assessore tortorese parla di “Risultati apprezzabili”ottenuti nei mesi di luglio ed agosto senza, però, seguito a settembre. Fatto, questo, che costituisce la classica goccia che fa traboccare il vaso della pazienza e peggiora un rapporto il cui logorio è testimoniato dalla politica delle diffide e delle penali instaurato dalla Giunta Lamboglia sin dai primi giorni di insediamento.

Chiappetta promette che le sanzioni verso le inadempienze dell’Atc proseguiranno senza tregua “Fino alla fine del rapporto contrattuale. Oramai – afferma l’amministratore tortorese – le rassicurazioni verbali non ci tranquillizzano e nemmeno ci interessano. Quanto accade in questi giorni non è assolutamente tollerabile e da tutto ciò prendiamo le dovute distanze”.

In questa prima settimana di settembre, le strade del quartiere Marina offrono uno spettacolo di degrado cui molti abitanti si sono da anni abituati. In auge il fenomeno “Ingombrante selvaggio”, ovvero l’incivile abitudine di abbandonare in strada ogni sorta di oggetto indesiderato: dai materassi alle sedie da mare e agli elettrodomestici fino ad arrivare ad interi elementi d’arredo.

Una pratica imputabile tanto ai turisti quanto ai proprietari di case vacanza e che probabilmente non è sconosciuta neanche ai residenti. A favorirla diversi fattori: lo scarso controllo delle istituzioni, un basso livello di civiltà e il pessimo servizio del privato su tutti.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Buongiorno,
    mi permetto di scrivere che il problema dei rifiuti non può essere analizzato solo per la parte che più crea disagio immediato: le strade sporche. Il problema dei rifiuti è sopratutto una discarica stracolma, dove il pergolato fuoriesce a dismisura, di cui nessun politico si interessa. Essere buoni amministratori vuol dire anche interessarsi e cercare di dare soluzioni a problemi comprensoriali, perciò umilmente mi permetto di dare un consiglio agli amministratori attuali di tortora, ma anche ai politici che in questo momento fanno opposizione, mettete in piedi un convegno, una tavola rotonda, dove si trovino soluzioni comuni tra amministratori dello stesso comprensorio. Tortora potrà trovare una soluzione con una nuova società, ma se lo schifo rimane nel comprensorio rischieranno ancora i tortoresi di mangiare insalate contaminate e frutti avvelenati, e allora a cosa servirebbe. La crescita passa attraverso il confronto.
    Il problema non è togliere i rifiuti ma produrne di meno…..
    Saluti
    Luigi Rotondaro

  2. bravo assessore chiappetta franco per diversi motivi apprezzo la sua uscita. primo perché finalmente qualcuno abbandona la diplomazia nei confronti di questa società che tanto danno ha creato all’imagine del nostro comune. ho però per lei alcune domande che spero trovino una risposta da questo sito che immaggino lei legga. lei parla di sanzioni per chi conotravviene ma come pensa di controllare le strade e in particolare quelle più isolate se i vigili sono 4 gatti? e poi se l’alto tirreno cosentino è una compartecipata anche dal nostro comune fare sanzioni non significa qualcosa del tipo autotassarsi visto che queste sanzioni le dovremmo pagare anche noi? la ringrazio in anticipo per le risposte.