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Ospedale di Praia, l’appello di NuovaMente


Da Nmt rammarico per abbandono della politica
Appello all’unione in difesa del diritto alla salute

aronne pasticceria marcellina santa maria cedro calabria

DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – “Il nostro movimento politico osserva con particolare interesse le vicissitudini dell’ospedale di Praia a Mare ed esprime profondo rammarico per l’abbandono e la mancanza di tutela del nostro territorio da parte della politica”.

Nuovamente Tortora, rappresentata nel Consiglio comunale di Tortora dal capogruppo Giovanni Pagano e da Giuseppe Chiappetta, interviene sulle recenti vicende del nosocomio praiese, struttura sanitaria di riferimento anche per i cittadini tortoresi.

“Le voci sulle sorti dell’ospedale – prosegue la nota – riferiscono di chiusura o di riconversione del presidio praiese. Ciò nonostante i conti prospettati dalla dirigenza ospedaliera di Praia a Mare diano conto della solidità economica del nosocomio”.

Ai molti appelli per il salvataggio di una struttura sanitaria strategicamente posizionata al confine con la Basilicata, in un territorio di forte ricezione turistica nei mesi estivi, si aggiunge dunque quello di Nmt.

“Il diritto alla Salute – spiegano i componenti nel comunicato stampa – è sacrosanto sulla carta ma, qui da noi, non sarà garantito se l’ospedale sarà chiuso o depotenziato. Molti – prosegue la nota – saranno i disagi per i cittadini di questa porzione di Alto Tirreno cosentino che saranno costretti a lunghi viaggi, anche fuori regione, per le cure sanitarie.

Il nostro grido di allarme – termina il comunicato stampa di Nmt – è rivolto trasversalmente a tutte le forze politiche del territorio e a tutti i cittadini. È necessario unirsi e dar vita ad una forte mobilitazione per difendere e far valere i nostri diritti”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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17 comments

  1. risorto benvenuto

    mi permetto di precisare,visto le varie segnalazioni da me ricevute,sul fatto che vengano attribuite alla mia persona codeste conversazioni non che commenti che la persona che si firma col nome “risorto” non corrisponde alla mia persona,e prego gentilmente costui di identificarsi e confermare ciò che detto sopra,grazie

  2. Francesco Martino

    Mi trovi in vena questa sera caro Brigante Momo e visto che ho un po di tempo da sprecare, mi piace molto l’idea di dedicarlo tutto a te.
    C’è chi va al cinema o ad uno spettacolo (tipo zelig) e c’è chi preferisce andare allo zoo a vedere quelle povere bestie rinchiuse nel loro piccolo habitat a soffrire dietro dei recinti. Bene io preferisco venire in questo zoo a vedere esseri come te che preferiscono rimanere nel loro anonimato , che urlano e blaterano in continuazione dando giudizi sulle persone senza avere il coraggio di mostrarsi e potersi veramente confrontare sulle problematiche di cui si discute. Ti garantisco che siete in tanti, e siccome verranno in tuo aiuto ne avrai conferme.
    Vedi…. a differenza tua, io non ho paura di niente e di nessuno , non ne ho mai avuta e non ne avrò mai, sai perché , perché mi ritengo un uomo , non un essere strisciante . A differenza tua, mi piace il confronto con tutti, e se la politica è un mezzo per il confronto, io non mi tiro indietro, anche perché perdere delle elezioni non vuol dire che si ha avuto torto, vuol semplicemente dire che la maggior parte delle persone che hanno votato , non la pensavano come me. Non è la prima volta che perdo delle elezioni e non sarà l’ultima, ma neanche questa è l’ultima volta che mi dovrò ripetere che avevo ragione. Io non ho interessi di alcun tipo da tutelare, non sono un ingegnere o architetto, non sono un commercialista , non sono un costruttore ,………., insomma non ho clientele da tutelare o da creare, come pure non ho capitali da investire nella politica per far sfamare personaggi del tuo calibro. In ogni caso continua così questo è il tuo mondo non il mio. Posso perderci (per divertimento) un po’ del mio tempo nel risponderti sia a te che ad altri eventuali , per il resto, mi occupo di altro.
    Vedi…, la tua volontà ad esprimerti nel più omertoso anonimato, denota una forte insicurezza e una grande vergogna per se stessi, altrimenti non avresti difficoltà nel mostrarti per ciò che sei in realtà. Adesso scegli una posizione fin troppo comoda per scagliare il sasso per correre poi a nasconderti dietro il riparo dell’anonimato, è tipico degli esseri striscianti quello di mordere e rifugiarsi nella murata. Prova ad osare un pizzico di coraggio a farti notare così tutti potranno avere un idea di cosa fai tu per gli altri. Provaci e sicuramente ti sentirai meglio , sicuramente apprezzerai quell’effetto analgesico che avrà per te una scelta di questo tipo. Sicuramente comincerai ad apprezzare il fatto di come si ci possa sentire senza leccare il fondoschiena di nessuno .Cerca di apprezzare un consiglio da chi non ha mai avuto il bisogno di farlo.
    Allora che ne dici ……………………. della mia vena artistica?

    NOTA DEL GESTORE. Ribadisco che l’anonimato è uno dei dirtti dell’utenza internet. Invito di nuovo tutti gli utenti di blogtortora.it a rileggere le regole della discussione in vigore in questo sito. Qui, ne ricordo un altra valida per tutti voi: non usate i post per scambiarvi accuse personali ma per commentare l’argomento in discussione. Il Gestore, Andrea Polizzo

  3. Ha ragione Risorto, il segretario del pd tortorese (???) è pronto per Zelig. Ha un’innata propensione a suscitare ilarità in coloro che hanno la bontà di ascoltarlo o di leggere le facezie che scrive. Ma gli consiglio di evitare battutelle di bassa lega e poco originali e di attingere a piene mani dal suo ricchissimo repertorio, ovvero per i suoi spettacoli utilizzi esclusivamente i testi dei suoi comizi, specialmente quelli fatti nell’ultima campagna elettorale.
    Sono certo che il divertimento per noi, spettatori affezionati del suo teatrino, non mancherà.
    Vedrà il buon Martino i consensi che riceverà come…COMICO e come questi avranno un effetto antalgico sulle ferite ancora BRUCIANTI e doloranti provocate dalla recente batosta elettorale che ha affossato la sua carriera…politica.
    E allora: forza Martino, facci ridere!!!

  4. quanta monotonia ed opportunismo diffuso sul tema ospedale… io sono per la chiusura se gli standard garantiti da p.o. di priaia a mare sono quelli davanti agli occhi di tutti… non dimentichiamo che la credibilità che la struttura nutre è prossima alla diffidenza… allora perchè alzare la voce e rimanere stupefatti per la chiusura di una struttura ospedaliera che non esprime un alta scientificità medica… ma si limita ad eseguire prestazioni sanitarie tradizionali e di routine.
    siamo davvero convinti che è da salvare una struttura di questo genere e caratura? leggiamo la sua utilità in relazioni alla numerosa emigrazione sanitaria che vi è nell’alto tirreno cosentino … ci accorgiamo che le patologie endemiche fanno valutare la struttura avulsa dalle esigenze sanitarie che il territorio esprime… ed allora non sarebbe opportuno ripensare a qualcosa di efficace ed efficiente e maggiormente in risposta alle esigenze del territorio!? i modesti politici locali e soprattutto i villani della politica regionale dovrebbero avere la sagacia di riorganizzare il sistema sanitario a partire dalle specificità patologiche di un territorio… considerando in particolare le condizioni demografiche comprensoriali e dettare gli indirizzi risolutivi di alta scientificità… e poi non dimentichiamo che la nuova frontiera della salute passa attraverso “l’abbattimento” o superamento delle strutture sanitarie ospedaliere… poicè la nuova frontiera della cura si chiama prevenzione e profilassi. si chiama medicina alternativa e benessere della mente… che non hanno bisogno di strutture obsolete e pensate negli anni 70….
    si dirà che l’ospedale dà lavoro… certo ma la nuova prospettiva della cultura medica richiede tanto nuove professionalità e molte più unità lavorative… dunque non rimaniamo legati ad un passato povero e inefficiente… siamo coraggioso di ripensare il nostro benessere e la nostra salute…

  5. moltiplacatelo è da zelig… no martino no party…

  6. a france’che fai adesso!!!!te stoni col vino????

  7. Francesco Martino

    sette……. erano i cogl**** che fino ad ora hanno fatto la stessa osservazione. Ora….. otto, otto, otto, otto, otto, otto, otto, otto, ……………………………………………. , otto

  8. Urge un TSO. Qualcuno chiami la neuro!!!!

  9. Francesco Martino

    sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, sette, …………………………………………………..

  10. Caro Sig. Martino,
    il “gruppo di giovani-scienziati che fino a qualche mese fa sparava cazzate…” (come al solito lei è sempre molto elegante nella sua espressività) ha totalmente ignorato il suo intervento.
    Brutto segno!!!
    Non solo non riesce a far breccia come politico, ora fallisce anche come provocatore.
    Le do un consiglio spassionato. Invece di richiedere spiegazioni ad altri, provi a spiegare che fine ha fatto il PD tortorese.
    E ci spieghi anche perché nonostante la tremenda batosta che ha ricevuto, sia a livello di partito che personale, lei non abbia sentito il dovere di dimettersi da Segretario.
    Ci vuole coraggio per rimanere abbarbicato ad una sedia che non merita più.
    Un pò di dignità politica!!! Per favore…

  11. Certamente in caso di urgenza, specialmente in estate, se si deve arrivare a Cetraro o a Lagonegro per trovare un’ospedale c’è tempo per morire! Maria37

  12. Resto basito, ammutolito e sbalordito dallo schifo (gestore posso usare questo termine?) che sta succendo in quel di Tortora.
    Chi è causa del suo mal…pianga se stesso…e invito tutti i parenti/dipendenti/amici di coloro che lavorano nell’ospedale di praja a mare a farsi una analisi di coscienza e battere 3 volte le mani al petto…
    la stessa persona/amico/conoscente che ti ha dato il posto, o che ti ha fatto favori, per avere un voto in campagna elettorale, è la stessa persona/amico/conoscente che se ne sta beatamente e riccamente lavando le mani di tutto (oltre che dello scatafascio più completo che avvolgerà praja-ajeta-tortora nel mesi futuri).

    se non “abbattete” in qualsiasi modo lecito l’attuale classe dirigente (esiste un vaccino anti-nonnismo?), Tortora è una realtà destinata a morire.
    Praja, dopo la chiusura dell’ospedale, dovrà lavorare un bel pò (ma sempre meno di Tortora).

    concludo ringraziando i miei genitori che mi hanno dato la possibilità di studiare e scappare da Tortora.

  13. Pienamente d’accordo con l’accorato appello dell’amico Antonio Maiolino, ma se davvero la responsabilità è politica allora il discorso deve essere approfondito. Ieri pomeriggio abbiamo avuto la dimostrazione della pochezza dell’intera classe dirigente che ancora infesta il nostro territorio.
    A parte la “doverosa” convocazione di un consiglio comunale da parte del padrone di casa, condita dalla presenza del Prefetto (unica istituzione presente) per il resto si sono evidenziati alcuni aspetti che dovrebbero far riflettere tutti noi:
    da un lato i primi cittadini (in maggioranza “Amici di Peppe”, almeno fino alla fine della campagna elettorale) che si prodigavano in appelli alla politica regionale; peccato che non c’era nessuno degli amici ad ascoltarli. Peccato che questi signori non solo non hanno idea di come gestire la situazione ma non hanno alcuna intenzione di inimicarsi coloro che un domani potrebbero, previa doverosa supplica, sbloccargli fondi o concedergli piaceri di altri tipi …………. magari in periodo pre-elettorale, che non guasta mai.
    Poi la dirigenza del presidio ospedaliero, politicizzata all’inverosimile, che vistasi sconfitta dai compari di Paola nella lotta politica interna all’ASP ha pensato bene di iniziare anticipatamente l’ennesima campagna elettorale mettendosi su un piedistallo di moralità e di capacità gestionali (l’ospedale di Praia è stato gestito, a sentir loro, meglio del General Hospital), salvo dimenticarsi che loro sono una delle principali cause della chiusura del nosocomio, visto che per decenni hanno usato e continuano ad usare L’ospedale e i suoi dipendenti come merce di scambio per i loro giochi di potere e di poltrone.
    Ma lo spettacolo più deprimente è stato vedere la mancanza di partecipazione popolare attiva. Mi sarei aspettato migliaia di persone pronte a tutto ed invece, ancora una volta, l’apatia e la rassegnazione che imperversano nelle nostre comunità ha avuto il sopravvento. Proprio su questo atteggiamento hanno sempre contato i nostri cari rappresentanti regionali, provinciali e locali: una popolazione inerme, inetta e con ancora in testa il miraggio del posto fisso può essere assoggettata a qualsiasi decisione, tanto alle prossime elezioni basterà qualche promessa, qualche elemosina e un paio di aperitivi e tutto sarà dimenticato.
    Nessuno si permetta di lamentarsi: la chiusura dell’ospedale è solo un altro capitolo della cronaca di una morte annunciata. Quella della Riviera dei cedri. L’unico modo per invertire la rotta, sempre che se ne abbia il coraggio e il tempo (cosa della quale peraltro dubito) sarebbe quella del ricambio definitivo, totale ed immediato dell’attuale classe dirigente.
    Ad Maiora
    Giuseppe Chiappetta – NMT

  14. L’incontro odierno è a mio parere l’ennesima sconfitta del popolo. Infatti lo stesso ha visto protagonisti i sindaci dell’A.T.C. ed il prefetto della provincia, ma se qualcuno non l’avesse notato mancavano i veri responsabili di questa disfatta: gli amministratori regionali.
    In occasione della scorsa tornata non hanno esitato a visitarci magari su invito di imprenditori e politici locali, ebbene ora dove sono? Dove sono tutti i loro propositi per noi??? Qualche settimana fa è venuto a visitarci per la presentazione di un libro il nostro Governatore Scoppelliti mi chiedo come mai la cosa sia passata in sordina, come mai l’evento non è stato pubblicizzato come si doveva? Forse qualcuno aveva paura di fare brutta figura e quindi meglio rimandare l’argomento ad altra data? Se gli amministratori locali tenessero davvero alle sorti dell’ospedale come minimo avrebbero dovuto organizzare un sit-in di protesta e far sentire al loro amato “Peppe” tutto il nostro dissenso.
    Allora cari amici, come si suol dire: chi è causa del suo mal pianga se stesso, possibilmente nel modo meno fantozziano possibile.

  15. Antonio Maiolino

    Sono appena rientrato a casa dopo aver partecipato al consiglio comunale di Praia a Mare inerente la questione chiusura del presidio ospedaliero del comune stesso e ciò che è trapelato da tutte le parti intervenute alla discussione su tale problematica è che la decisione sulle sorti dello stesso è prettamente una SCELTA POLITICA.
    Il primo appello è stato mosso dal Sindaco di Praia a Mare il quale dopo aver ringraziato tutti i convenuti ha preferito non entrare nei meriti politici di questa decisione e fatto appello al sig. Prefetto di farsi portavoce sulla necessità di far rimanere efficiente e potenziare il presidio ospedaliero di Praia a Mare. Solidarietà e sostegno espresso da tutti i Sindaci presenti dell’Alto Tirreno Cosentino e il mio apprezzamento va al discorso fatto dal Dott. Cesareo che dopo aver illustrato i dati dell’Azienda Ospedaliera (e i numeri parlano chiaro) di Praia a Mare, ha fatto capire a chiare lettere che c’è chi sta peggio di noi in termini di numeri e professionalità.
    Assumendomi la responsabilità di ciò che dico, mi si gela il sangue vedere la classe politica locale non alzare il tono di voce pretendendo risposte concrete dai politici regionali che hanno poteri decisionali in merito e rimarcare la totale assenza al dibattito (non c’era nessuno, VERGOGNATEVI!!!!).
    Pretendere la presenza e la volontà decisionale in merito dalle stesse persone che a marzo, durante la campagna elettorale regionale, erano di casa nei nostri paesi.
    Il mio riferimento va alle persone che oggi ricoprono cariche pubbliche, quali Gentile, Chiappetta, Morello, Scopelliti, che quando avevano bisogno di voti per salire al potere “consumavano” la SS18 per incontri, aperitivi, visite di cortesia blaterando promesse e solite parole che terminata la campagna elettorale vanno a finire nel dimenticatoio, ma a tutte quelle persone che si ricordano di Praia e dei paesi limitrofi solo quando ne hanno bisogno.
    Ricordo persone di Praia che hanno fatto venire Gentile in orario di aperitivo per fare il solito comizio elettorale e lo stesso sosteneva che era affascinato dal nostro paese. Dove sei ora che servi, Gentile? Seduto comodamente sulla poltrona dove anche noi dell’alto tirreno ti abbiamo dato modo di sederti? Ora serve la tua presenza vista anche la carica che ricopri……. ora devi dimostrare di essere un politico…… ora dovete smentire chi di voi ha l’idea che siete solo buoni a mangiare e fare salotto tra di voi…… Non si tratta di raccomandare nessuno per essere assunto a destra e a manca, si tratta solo di buon senso e della salute e del bisogno di ogni cittadino di ricevere le cure sanitarie nei luoghi quanto più vicini possibili. Il presidio ospedaliero di Praia a Mare non ha bisogno di essere strumentalizzato o sminuito solo perché non abbiamo degni rappresentanti politici, ma deve essere tenuto in considerazione per la professionalità che lo stesso offre, l’importanza di un pronto soccorso (tenuto presente che è un presidio ospedaliero di una località turistica).
    La mia riflessione non è quella di un sindacalista che difende i propri iscritti per la possibile perdita di un posto di lavoro, ma di un comune cittadino che si CACA sotto di poter morire o veder morire un proprio caro, un proprio amico, o anche una persona a me sconosciuta per il semplice motivo di aver ricevuto le cure del caso in ritardo.
    SE AVETE COSCIENZA, SVEGLIATEVI PRIMA DI COMMETTERE UNA CAZZATA.

  16. francesco martino

    Questo territorio incomincia a pagare a duro prezzo la svolta a destra o pseudo-tale, che ha legittimamente intrapreso alle ultime elezioni, esse siano a livello comunale, vedi Praia e Tortora, che a livello Regionale, con la nomina a governatore di Scopelliti. Quest’ultimo si vede bene dal non chiudere le miriadi di ospedali del Reggino e non esiterà a dare il colpo di grazia a quelli della provincia di Cosenza in particolare quello di Praia a Mare. Quindi un ringraziamento immenso va a tutti i cosentini che hanno votato Scopelliti e in particolare ai Praiesi e Tortoresi che hanno votato a destra alle ultime elezioni comunali. Sono curioso di vedere e sentire come questi sindaci si muoveranno per difendere il presidio ospedaliero di confine, del nostro territorio e dell’intera Calabria.
    Una domanda però la vorrei fare: Possibile che queste persone , non si ricordano chi c’era al governo Nazionale e al governo Regionale nel momento in cui si decise e si gestì la chiusura della Marlane????? E oggi che si decide di smantellare un ultimo pezzettino di economia locale (vedi ASL e Ospedale) chi c’è che governa a Roma e a Reggio???? sempre gli stessi. In ogni caso, sono sicuro che questi che hanno contribuito, con il loro voto, allo smantellamento di tutto fin quì detto, torneranno a chiedere il “miracolo” o la “bacchetta magica” appena il centro-sinistra ritornerà alla guida del paese, non valutando affatto che ogni volta che il centro sinistra riprende in mano le sorti del Paese si ritrova con meno risorse e più problematiche sul territorio. Tutto questo avviene nel mentre la nostra “avanzata” società, riflette e discute su problemi di caratura internazionale come ad esempio: culi, tette, escort ed appartamenti al centro di Roma con vista Colosseo o di monolocali a Montecarlo di proprietà di società off-shore.
    In ogni caso…………. e come spesso la vita ci dimostra….. ogni governo è lo specchio del popolo. A proposito…….. tutto quel gruppo di giovani-scienziati che fino a qualche mese fà sparava cazzate a più non posso (vedi questione bilancio), che diceva di non voler fare politica, che fine ha fatto? vuoi vedere che dicevano il vero???? E’ vero che si erano candidati per la guida del comune, ma che io sappia qualcuno di loro è anche stato eletto a Tortora quindi è giusto che incomincino a fare politica pure loro adesso. Se si comincia col dire che “siamo vicini ai lavoratori e bla bla bla……” oppure “siamo rammaricati….” equivale a dire …. cavatevela da soli.
    Hanno … a detta loro (giustamente) 1000 voti. Fateli valere, e fateli muovere ora, se vi riesce.

  17. Che vergogna…….Ecco perche’ non vorrei mai piu tornare!!!!!!
    Vivere in una zona dove le cose invece di migliorare si trasformano pian piano in realta’ da terzo mondo…
    E’ uno schifo, ma come si puo’ chiudere un ospedale in una zona come Praia/Aieta/Tortora……..Assurdo