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Praia a Mare, due consigli in due giorni


Oggi alle 17 straordinario su ospedale con tanto di mobilitazione popolare
Il 28 alle 18 ordinario con tre importanti punti dedicati al caso Isola di Dino

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DI ANDREA POLIZZO

PRAIA A MARE – Tempo di consigli comunali a Praia a Mare. Nella sala consiliare del municipio praiese, infatti, sono previsti due pubblici consessi a breve distanza tra di loro.

Si inizia oggi pomeriggio, alle 17. In sala consiliare è prevista una seduta straordinaria ed urgente dedicata ala presidio ospedaliero di Praia a Mare (foto) alla presenza del presidente della Provincia di Cosenza, Gerardo Mario Oliverio, del prefetto di Cosenza, Antonio Reppucci, del commissario straordinario dell’Asp di Cosenza, Franco De Rose, oltre a consiglieri ed assessori provinciali, sindaci dei comuni appartenenti al distretto socio-sanitario Praia – Scalea e la direzione sanitaria di Praia a Mare.

L’invito è esteso anche a tutti i cittadini e alle associazioni del territorio. Proprio l’unione di rappresentanti politici locali e cittadini sta dando vita in internet ad una campagna di  partecipazione a questo consiglio straordinario e si sono dati appuntamento in piazza Municipio un ora prima del consiglio.

L’opinione pubblica sembrerebbe mal digerire la paventata riconversione del nosocomio praiese nell’ambito del piano sanitario regionale. Leggendo la pagina di facebook denominata “L’ospedale di Praia a Mare non si tocca” e i link ad essa collegati, si colgono gli  umori della popolazione interessata. Qui, si trovano critiche, ma anche difese accorate, alla politica calabrese di destra e di sinistra; proposte provocatorie come quella di indire un referendum per aderire alla Regione Basilicata; posizioni pro e contro l’efficienza dell’ospedale di Praia a Mare.

Il pomeriggio successivo, alle 18 e 30, invece, sessione ordinaria del Consiglio comunale di Praia a Mare.

Maggioranza e minoranza discuteranno sette punti. Spiccano le tre discussioni richieste da gruppo di opposizione Praia città d’Europa incentrati sulla complicata vicenda dell’Isola di Dino.

Verrà nominata una Commissione d’indagine richiesta dal consigliere Antonio Praticò, discussa l’ordinanza del sindaco sugli abusi perpetrati sull’isola e votata l’esecutività della sentenza del Consiglio di Stato, riferita a un rudere al fine di procedere all’acquisizione al patrimonio comunale “atteso – si legge nell’ordine del giorno – che la società Isola Dino è rimasta soccombente e la sentenza oggi è passata in giudicato”.

Gli altri punti di discussione riguardano variazioni al bilancio di previsione 2010 per storno di fondi, riconoscimento della legittimità di debiti fuori bilancio, ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di bilancio e applicabilità della legge regionale 11 agosto 2010 n° 21, Misure straordinarie a sostegno dell’attività edilizia finalizzata al miglioramento della qualità del patrimonio edilizio residenziale.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Non solo “questione ospedale ma anche:……………………
    Penso proprio che alcuni Ministri della Repubblica del Governo Berlusconi stanno esagerando e oltrepassando ogni limite.
    Ogni giorno fanno a gara chi deve offendere di più le regioni del sud o meglio del centro sud.
    Il Ministro Brunetta, con le sue opinioni e giudizi, offende la Campania e la Calabria ovvero i napoletani e quelli delle altre province campane e quindi i calabresi.
    Il Ministro delle Riforme (quali riforme?) Bossi è arrivato all’ autoesasperazione. Oggi il suo tema: “S.P.Q.R.” (sono porci questi romani) ha segnato l’esaspirazione non solo dell’anima dei romani ma di tutti gli italiani.
    E Berlusconi che fa? Stà a guardare e delega il fascio-radical-scic: Capizzone di motivare così: “non si strumentalizzino le parole di Bossi”.
    Ebbene. Ricordate quando il Sud era “serbatoio di manodopera” (anche oggi per la verità) e “serbatoio di voti” per il Nord.
    Ebbene. Ricordate la “barzelletta” sulla sigla “S.P.Q.R.” (sono poche quattro ricotte) che faceva sorridere anche con un pizzico di umorismo in quanto altro non era che il sentimento del contrario.
    Io ricordo entrambe le cose: nessuna delle due deve far ridere, perché:
    – la prima: i meridionali hanno dato il loro contributo al Nord (lavoro, sociale e tutto);
    – la seconda: “S.P.Q.R.” (Senatus Populusque Romanus ovvero Il Senato e il popolo romano), ha sancito il volere democratico dello stato romano.
    Concludo dicendo: BOSSI ed anche BRUNETTA chiedete scusa agli italiani (non solo ai romani e ai meridionali, ma forse è meglio che ci pensi BERLUSCONI.
    Evviva il Sud ma evviva l’Italia.
    Franco Guerrera.

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