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Scalea, intesa per il rilancio dell’aviosuperfice


Protocollo d’intesa tra Comune, Provincia e Camera di commercio
A presto un Consorzio per il rilancio dell’importante infrastruttura

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DI ANDREA POLIZZO

SCALEA – La firma di un protocollo d’intesa per rilanciare l’aviosuperfice di Scalea. È l’esito di un incontro svolto questa mattina alla Provincia di Cosenza con l’ente stesso, rappresentato dal presidente, Mario Gerardo Oliverio, con il sindaco di Scalea, Pasquale Basile e con il presidente della Camera di commercio di Cosenza, Giuseppe Gaglioti.

“Si avvieranno degli studi – ha dichiarato Basile – per comprendere e favorire una classificazione migliore dell’aviosuperfice da parte dell’Ente nazionale dell’aviazione civile e quindi potenziare la struttura. Al centro dell’incontro odierno – ha aggiunto il primo cittadino di Scalea – la creazione di un consorzio di comuni con Scalea capofila dei centri che fanno parte del Patto territoriale Alto Tirreno cosentino e al quale far aderire anche la Regione Calabria ed altri enti territoriali”.

Il Consorzio, secondo quanto  scritto nell’atto siglato, promuoverà una manifestazione di interesse ad evidenza pubblica per la selezione dei partner privati finalizzata alla costituzione di una società di gestione dell’infrastruttura.

Il Protocollo d’Intesa formalizza infine l’auspicio della partecipazione al Consorzio di altri soggetti pubblici e privati come associazioni di categoria, tour operator e imprenditori.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Io penso che potrebbe essere un’ottima opportunità per attirare quei turisti che amano spostarsi in aereo, senza dover fare lunghissimi trasferimenti in auto , treno o bus dopo essere atterrati.
    I comuni interessati andrebbero da maratea fino a diamante secondo me.
    Ci sono compagnie aeree low cost tipo Eagles airlines, ryanair, air dolomiti etc etc che con i loro piccoli aerei fino a 100 posti potrebbero essere interessati.
    Proviamo a pensare ad un turista veneto (dato che io ormai vivo a vicenza da 15 anni) che nella sua regione dispone di tre aeroporti nel raggio di 100 km…..io parto da vicenza e in 45 minuti raggiungo sia verona che venezia, mi imbarco e atterro a Lamezia terme, e fin qui tutto ok…ma poi devo raggiungere Praia a Mare.
    Bene…..in treno è un calvario..ritardi, pochi treni e sporchi che sembrano stalle….
    In auto non ne parliamo proprio…se parti di giorno, devi passare venti paesi infestati di turisti e semafori, ma se parti di sera, sei morto, da diamante a scalea ci metti quattro ore a passare i paesi.
    Potete stare sicuri che questo turista non ci mette piu’ piede, e sicuramente parlerà malissimo di tutto trascinato dall’ondata di tutta quella mancanza di servizi che da anni ci affligge, per non parlare di prezzi esorbitanti degli hotel che fanno un baffo alle strutture superattezzate dell’adriatico o della riviera venezia tipo Bibione o Lignano sabbiadoro.
    L’aeroporto a Scalea serve, piccoli aerei pieni di turisti piu’ volte al giorno e alla sera, e scesi dall’aereo subito accolti e portati nelle loro strutture senza spendere una follia.
    La stagione successiva torneranno con altre persone….
    Ciao a tutti
    Alessandro Leo
    P.S. volevo correggere degli errori di battitura, ma questo programma non me lo permette, ed io non ho voglia di riscrivere tutto di nuovo, quindi vi prego si scusarmi!!

  2. Con questa cattedrale nel deserto o meglio sulle sponde del fiume Lao resterà purtroppo solo un grande spreco di denaro per nessun tipo di realizzo. Non illudiamoci di vedere Aerei atterrare pieni di orde di turisti settimanali tipo sharm el sheik, (quello è un’altro Mondo)
    Nelle nostre zone la voglia di fare e strafare è al massimo, ogni amministratore vuole fare per dare al proprio territorio, fino a ora NIENTE.
    Viviamo in un Territorio che ad oggi non ha nessuna Identità.
    Si può anche preservare il Territorio che abbiamo non sottraendolo alla sua naturale bellezza, senza modificare il suo naturale stato, si può anche godere e vivere in questo scenario che la natura ci ha regalato, può sembrare tardi, ma come dice il proverbio “non è mai troppo tardi”, basterebbe fermarsi.
    E’ non è vero che stravolgere un territorio porta lavoro oppure un benessere predicato dalle stanze dei bottoni, prendiamo ad esempio il Trentino, La Valle d’Aosta, e per esagerare la incontaminata Patagonia, sono esempi che ci permettono di capire che un’altra dimensione è possibile per avere economia, turismo e sopratutto Vita sana.
    Dobbiamo restare meravigliati dei luoghi degli altri distruggendo i nostri? La Natura è sopratutto VITA.

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