I cittadini in piazza sabato 19 contro la chiusura della Ss 18
Sapri e Maratea chiedono tavolo tecnico su Tirrena inferiore

DI ANDREA POLIZZO
SAPRI – Interruzioni continue e ripetute nell’arco di un anno a causa di cedimenti del costone roccioso con conseguenti disagi per i cittadini dei comuni di Maratea e Sapri.
È la storia del tratto della Tirrena inferiore a ridosso delle contrade Acquafredda, sul versante lucano e San Giorgio su quello campano.
Gli abitanti di queste località, i pendolari e gli studenti che la utilizzano, da diverso tempo sono costretti a deviazioni e a tempi di percorrenza dilatati senza contare l’apprensione di coloro che periodicamente hanno bisogno di interventi urgenti e di soccorso medico.
Per dire basta a questa annosa ed irrisolta questione, i soggetti interessati hanno deciso di scendere in piazza.
Sabato 19 febbraio, a Sapri, è prevista una manifestazione di protesta contro la chiusura del tratto viario e per i ritardi negli interventi di messa in sicurezza. Il raduno per il corteo è previsto in piazza San Giovanni, a Sapri, alle ore 10.
Alla manifestazione organizzata dai cittadini aderiscono scuole, commercianti, aziende sanitarie, liberi professionisti ma anche le istituzioni con le amministrazioni comunali dei centri interessati, i gruppi di protezione civile del territorio e le associazioni come Non staremo più a guardare di Maratea.
“La percorribilità di questo tratto di strada – è scritto in un comunicato dell’associazione marateota – è di importanza vitale per istruzione, sanità, lavoro e turismo. I danni alle popolazioni sono incalcolabili.
chiediamo alle istituzioni preposte di ripristinare l’efficienza e funzionalità di questa arteria e di insediare un tavolo di concertazione per la completa messa in sicurezza della statale e per individuare soluzioni integrative o alternative alla viabilità.

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