Consiglio regionale passano i provvedimenti di lotta alla criminalita’
Scopelliti: “Da nuova classe politica punto fermo contro malaffare”

DI ANDREA POLIZZO
REGGIO CALABRIA – “Quello posto oggi è un punto fermo per l’idea di una nuova classe politica realmente capace di combattere la criminalità organizzata”.
Secondo il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, il consiglio regionale di ieri ha segnato un momento storico nel contrasto alle mafie. A palazzo Campanella, infatti, sono stati trattati i temi della legalità in una seduta voluta fortemente dal presidente del Consiglio, Francesco Talarico e da quello della Commissione regionale Antimafia Salvatore Magarò e nel corso della quale è stato approvato un decalogo di provvedimenti, leggi e mozioni contro la criminalità organizzata.
Tra questi: una proposta di legge d’iniziativa della Giunta che prevede aiuti economici per gli imprenditori che denunciano le cosche; misure per la legalità e la trasparenza dei finanziamenti regionali; agevolazioni per i collaboratori di giustizia e l’Agenzia per i beni confiscati alle mafie in Calabria.
Nel suo intervento, Scopelliti ha indicato la via dei fatti concreti per colpire gli interessi della criminalità organizzata, ha ammesso la possibilità di sporadici contatti con la sfera politica ma ha puntato l’indice sulla “Borghesia mafiosa” composta da imprenditorialità corrotta e pubblica amministrazione come vero male della Calabria.
“La mia idea di riformare la legge elettorale regionale va in questa direzione” ha detto il governatore calabrese che ha aggiunto che le lobby clientelari e mafiose saranno colpite anche dall’imminente riforma della sanità calabrese.
“La criminalità organizzata – ha anche detto Scopelliti – si combatte con scelte forti. La battaglia per la legalità è un segnale per i giovani e oggi, in quest’aula, abbiamo messo dei punti fermi. Noi ci adopereremo con gli strumenti di cui siamo dotati per innescare questi nuovi meccanismi – ha concluso il presidente Scopelliti – ma se tutte le istituzioni faranno la propria parte potremo vincere questa battaglia e, magari, non ci sarà neanche bisogno di pensare a un cambiamento della legge elettorale”.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce
SOTTOSCRITTO IL CODICE ETICO CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA.
Continua l’impegno dell’ On. Salvatore Magarò, mio amico, Presidente della Commissione Antimafia Regionale.
La stesura integrale dell’intervento del Presidente della Commissione regionale contro la ‘ndrangheta, Salvatore Magarò, in occasione della sottoscrizione del Codice etico che si è tenuta il 21 marzo 2011 a Palazzo Campanella.
Così si è espresso, dopo la sottoscrizione di tutti i consiglieri regionali, Salvatore Magarò:
“Siamo giunti, a me pare, ad un punto di svolta nelle politiche volte a salvaguardare la democrazia nella nostra regione.
L’apporto della politica, ossia dei partiti e di ciascuno di noi che in politica è impegnato, nel contrasto alla criminalità organizzata è l’oggetto del nostro incontro.
Si tratta di un apporto che è palesemente decisivo, centrale, imprescindibile.
Lo diciamo spesso, ce lo chiede a gran voce la società civile.
Ce lo chiedono le forze dell’ordine e la stessa magistratura, impegnate, con determinazione e spirito di abnegazione, in uno sforzo ciclopico per impedire che la ‘malapianta’ si impossessi della Calabria e ci faccia apparire, nel Paese ed in Europa, come terra incapace di affermare il principio di legalità, di appestati e di recalcitranti alle regole democratiche.
A noi pubblicamente, ed assumendoci ognuno per la propria parte le nostre responsabilità, tocca adesso gettare sul tavolo le carte e dire per filo e per segno cosa intendiamo fare, per rendere trasparente la politica; impedire alle mele marce di partecipare alle competizioni elettorali; garantire che ogni processo decisionale, pubblico e democratico, sia esente da infiltrazioni mafiose e affrancato da processi di corruttela varie.
Guardate: lo scenario della politica calabrese, facendo la tara delle polemiche pretestuose, è radicalmente mutato. Alla guida della Regione c’è un Presidente che pubblicamente si schiera contro la mafia e addirittura, rischiando di generare contraddizioni persino all’interno della sua maggioranza, propone scelte dal sapore antipolitico come l’azzeramento della preferenza. In poche parole: la nuova maggioranza e la stessa opposizione che sono presenti in Consiglio regionale hanno l’intenzione di cambiare il passo nelle politiche contro la mafia.
Finora non siamo stati con le mani in mano……………”
Per saperne di più, consiglio di collegarsi con:
http://webcache.googleusercontent.com/search?q=cache:2NkEBIysuVYJ:www.mediterraneonline.it/2011/03/21/lintervento-di-salvatore-magaro-in-occasione-della-sottoscrizione-del-codice-etico/+Salvatore+Magar%C3%B2+codice+di+autoregolamentazione&cd=2&hl=it&ct=clnk&gl=it&source=www.google.it.
Questa è la battaglia che l’amico Salvatore Magarò ha continuato a proporsi e che la Regione Calabria oggi intende ingaggiarla, ma la parte migliore della società civile deve essere unita e diventare protagonista del nuovo corso, perché se si agisce da soli, ognuno chiuso nel proprio limitato confine, questa battaglia di civiltà non potrà essere vinta.
Grazie Salvatore e speriamo che tutti i mass-media diffondino al massimo questo Tuo impegno che Ti fa onore.
Franco Guerrera da Tortora.
Per il Signor Rossini, ma per tutti i lettori di questo blog, mi pregio fornire “………..i ringraziamenti fatti dall’On. Salvatore Magarò a quanti gli sono stati vicini per il vile attentato………………:
“Mi piace ringraziarti così”:
Sette colpi di pistola sono tanti e francamente un pò di turbamento me lo creano. Onestamente mi fanno riflettere ma, come dire, se questo è il compito che ci siamo assunti nei confronti della società, quello cioè di provare a voltare pagina e non solo a parole, io credo che non abbiamo scelte. Non possiamo certo desistere…. Se la Calabria migliore seguita, come sta accadendo in questi ultimi tempi, a darci una mano, a partecipare, come sta facendo brillantemente, il mondo dell’associazionismo calabrese, contro l’organizzazione criminale più invasiva e pericolosa, forse grazie anche all’azione intelligente ed efficace delle forze dell’ordine e della magistrartura, potremo otttenere risultati apprezzabili”.
F.to: Salvatore Magaro (il vostro consigliere regionale)
Così, l’On. Salvatore Magarò, ha inteso ringraziare e partecipare, come da sempre, impegnato per un ventennio nella qualità di Sindaco di Castiglione Cosentino (Cosenza), Assessore e poi Presidente della Provincia di Cosenza, ed ora attuale consigliere regionale della Regione Calabria e presidente della commissione antimafia.
Grazie a Te, Salvatore, per l’impegno che metti e che onori a atutti i calabresi.
Franco Guerrera da Tortora.
Signor Rossini, Le assicuro che l’On, Magarò, mio amico, sin dal primo momento eletto consigliere regionale (nella prima legislatura dal 2005 al 2010 e poi in questa dal 2010 al 2015 (si vedrà se arriverà alla scadenza) ed eletto dal Cosniglio Regionale di Palazzo San Giorgio, presidente della commissione antimafia, ha assunto, in primis, l’ impegno di verificare, per così dire (detto da me): “ha messo il dito nella/sulla piaga”, nel senso che ha iniziato un argomento così delicato, al punto tale di aver creato dolore dell’animo, pena, tormento, che potrà suscitare sofferenza a qualcuno, non escluso agli stessi consiglieri eletti a marzo 2010.
Le assicuro che non sono affatto arrabiato, solo precisazioni per dovere di cronana e per la verità.
Inoltre su successivo commento le fornirò “i ringraziamenti fatti a me a tanti altri che gli sono stati vicini”.
Franco Guerrera da Tortora.
Dimenticavo… non ho nulla contro il suo amico Magarò ne contro la solidarietà che lei ha espresso, ma è giusto evidenziare le contraddizioni all’interno del consiglio regionale. Non trova che queste vicende siano “qualunquemente” ridicole?
Signor Guerrera, non si arrabbi non c’è ne motivo. La mia era una precisazione doverosa, per far capire da chi siamo amministrati. A differenza dei nipoti di Mubarak, il sottoscritto crede nella magistratura come organo di tutela dei più deboli che spesso sono le vittime dei reati. Io non emetto sentenze di colpevolezza, ma chi è in attesa di giudizio ovvero indagato, sarebbe opportuno che si dimettesse dal proprio incarico pubblico. Lo dovrebbe fare per coscienza, per etica e soprattutto per rispetto del popolo che amministra. Invece accade proprio il contrario…
Firmato un cittadino incensurato.
Signor ROssini che certo che Lei coglie sempre l’occasione di erigersi a garantista della Giustizia o sovente giustizialista di turno.
Non c’è bisogno che Lei abbia riportato e fornito il sito: “incollato” o pensa che la notizia non sia “eclatante”?
Cosa vuole assimilare o spiegare con il mio commento di “solidarietà” al mio amico Magarò e che va esteso anche all’On. Nucera, entrambi consiglieri regionali della Calabria, con il suo tanto “scoop”, qualcosa di veramente “sensazionale”?
Vede, anche Di Pietro (l’Onorevole dell’ IDV)sta cambiando idea e opinione in merito, sta imparando anche Lui ad aspettare le cosiddette “sentenze passate in giudicato”.
Attenda anche Lei, che è meglio, e sia rispettoso della “Giustizia” quella con ala “G” maiuscola!!!!
Franco Guerrera.
Da un lato Magarò è oggetto di un attentato della criminalità… dall’altro il governatore viene di nuovo,e dico di nuovo indagato. http://www.reggiotv.it/notizie/cronaca/18937/scopelliti-indagato-autoliquidazioni-fallara
Ci mancano solo le marmotte che incartano la cioccolata!
Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza al consigliere regionale della Calabria, Salvatore Magarò, mio amico da oltre trenta anni, per il grave atto intimidatorio subito”.
Ho chiamato a Salvatore dicendogli che sono proprio questi i momenti in cui non bisogna mollare e si deve persistere con convinzione nella difesa della legalità.
E sono certo Magarò, attuale presidente della commissione regionale antimafia, continuerà a lavorare con l’impegno e la dedizione di sempre che lo contraddistingue da sempre.
Quello di Salvatore Magarò è un impegno politico quotidiano che guarda ad una Calabria migliore e legale a cui tutti dobbiamo lavorare quotidianamente senza alcun tentennamento.
Sicuro che l’On. Salvatore Magarò continuerà nel suo impegno istituzionale come o più di prima, spero che le Istituzioni facciano la loro parte nell’individuare questi personaggi che vogliono vivere nelle loro viltà. Insieme dobbiamo condurre una vera battaglia di civiltà per una nuova stagione della nostra Regione.
Franco Guerrera.
Ci si rende conto che l’Alto Tirreno Cosentino è in totale abbandono di progetti e di interessi, e che il tanto Osannato Onorevole e Presidente Scopelliti ci fa solo le Comparsate dalle nostre parti, oppure viene di soppiatto senza divulgare il suo intervento e la sua presenza alla Cittadinanza come avvenuto l’estate scorsa alla presentazione di un Libro nella Sala Consiliare di Praia a Mare, dove erano presenti un 30 persone circa, oppure la sfuggente presenza alla BIT di Milano, febbraio 2011, dove ha solo dispensato strette di mano e poi è diventato invisibile…..
Mettiamo bene in testa, che qui, nell’alto tirreno non ci sono interessi notevoli e l’unico territorio caro al Presendente Scopelliti è il Triangolo d’oro Lametia Terme-Locri_e sopratutto Reggio Calabria che dovrà diventare Città Metropolitana. Si potrà dire che di NOi si dovrebbero preoccupare gli Eletti Cosentini, mi chiedo ma esistono??? Gentile, Morelli, Orsomarso.
Complimenti a Rossini, purtroppo il Popolo ancora dorme!!
No signor Rossini, il mio intervento non è affatto ironico, anzi tutt’altro.
Del resto la notizia/informazione riportata non è altro ciò che gli organi di stampa ed i mass-media tutti hanno dato risalto nell’ultima settimana.
E’ vero però che l’impegno profuso dal mio amico On. Salvatore Magarò è ciò che si è prefisso – tra l’altro – sin dai tempi della sua rielezione a Consigliere Regionale della Calabria ma soprattutto nella qualità di Presidente della Commissione Antimafia Regionale.
Inoltre il problema è abbastanza annoso ed i precedenti Consigli Regionali (per diverse legislature) hanno snobbato la questione, Ora però è cambiata aria, sì, fino al punto che se sarà necessario, sarà messo a dubbio l’elezione di molti consiglieri regionali che siedono a Palazzo San Giorgio.
Le posso garantire che l’On. Magarò non è la sola “voce nel deserto” anzi lo stesso Governatore Scopelliti, il Presidente del Consiglio On. Talarico, ed altri Consiglieri regionali, eletti dal popolo calabrese, sono fortemente impegnati in questa questione.
Poi Le ricordo che: “…………la ‘ndrangheta non ha colorazione politica
A tal proposito voglio riportare una forte “affermazione” espressa dall’ On. Angela Napoli; prelevato da:
http://www.cn24.tv/news/20498/ndrangheta-napoli-fli-targa-antimafia-ai-comuni-non-basta.html.
“Apprendo dalla stampa che tra i provvedimenti approvati nella giornata di ieri (nota: 23/02/2011) dal Consiglio regionale della Calabria, figura anche un ordine del giorno con cui si prevede di donare a tutti i Comuni calabresi una targa con la scritta “Qui la ‘ndrangheta non entra” da affiggere sui portoni dei Municipi. Mi augurerei che la stessa targa venisse donata per essere affissa anche sulle sedi delle 5 Province, nonché sulla sede del Consiglio regionale calabrese. Spererei, altresì che il Consiglio regionale, approvasse un ordine del giorno per invitare i civici consessi calabresi non solo a non far entrare la ‘ndrangheta, ma a farla uscire dalle loro sedi, ove, naturalmente, presente e senza attendere gli interventi della Magistratura”. Che aggiunge: “Mi augurerei, ancora, e non da ultimo, che così come sono stati attenzionati i familiari dei collaboratori di giustizia, venissero attenzionati tutti i testimoni di giustizia calabresi ed i loro familiari, rispettando il coraggio ed il senso civico che li ha portati ad assumere uno status che tende ad isolarli e che vede numerosi punti di criticità nella relativa normativa nazionale vigente, alcuni dei quali potrebbero essere risolti con interventi regionali”.
Signor Rossini, tanto per dovere di verità e non per replicarLa.
Franco Guerrera.
Mi auguro che il commento di francoguerrera sia ironico, perchè se così non fosse siamo davvero al ridicolo.
Mi speghi dunque come fa un consiglio regionale pieno di pluripregiudicati e indagati a vario titolo in vicende losche a parlare di legalità?
Firmato: un cittadino incensurato!
Io penso che i segnali di cambiamento ci sono, anzi un plauso e un ringraziamento vanno al Governatore Scopelliti ed al mio amico Salvatore Magarò (Presidente della Commissione antimafia).
L’impegno costante di Magarò nella Commissione Antimafia, stà riportando sul terreno della legalità, proprio in un periodo di fatti bui sulla nostra Calabria, la trasparenza degli atti amministrativi regionali e l’ unanimità del dei consiglieri-componenti la Commissione medesima e speriamo dell’intero Consiglio Regionale a Palazzo San Giorgio. Speriamo che si arrivi presto e definitivamente al recepimento del codice antimafia con voto unanime. Se sarà così è una “vittoria dell’antimafia dei fatti” portata avanti con una serie di successi.
E’ vero anche che il piano antimafia voluto dai ministri Maroni e Alfano, invece, diventata legge e delega il governo ad adottare, entro un anno, il Codice della legislazione antimafia e delle misure di prevenzione, prevedendo – tra l’altro – la tracciabilità dei flussi finanziari nel settore appalti.
Scelte forti – dunque – come sostiene il Governatore Scopelliti per il rilasncio della Calabria proiettate verso il cammino dello sviluppo in tutti i settori.
Un plauso va a tutti coloro (consiglieri regionali) che con il loro impegno incessante e portano la Calabria ad alti livelli, si continui così.
Franco Guerrera.