Home / IN PRIMO PIANO / Praia a Mare, l'ente parte civile nel processo Marlane

Praia a Mare, l'ente parte civile nel processo Marlane


Decisione inaspettata alla vigilia del processo
Cedolia: “Decisione per salvaguardare l’ente”

 DI MARTINO CIANO

PRAIA A MARE – Il Comune di Praia a Mare si costituisce parte civile nel processo Marlane. La decisione inaspettata, visto che lo stesso primo cittadino di Praia a Mare, Carlo Lomonaco, è uno degli imputati nel processo che comincerà il prossimo 19 aprile a Paola, è stata deliberata con voto unanime dalla Giunta comunale riunitasi il 22 marzo scorso.

Il legale rappresentante dell’ente altotirrenico sarà Francesca Occhiuzzi di Cetraro. “Una decisione – premette la stessa delibera di giunta – che serve per salvaguardare gli interessi dell’ente, visto che a conclusione delle indagini preliminari ci sono stati dei rinvii a giudizio e una serie di ipotesi di reato tra cui quello di disastro ambientale”.

Soddisfazione per questa scelta controcorrente è stata espressa dal presidente dell’associazione politico – culturale Rappresentiamoci, Massimiliano Cedolia, che lo ha definito: “Un atto dovuto e necessario per consentire ai cittadini di Praia a Mare, istituzionalmente rappresentati, di essere risarciti dei danni subiti, sempre nell’eventualità che dal processo si accertino condotte illecite.

Ma fondamentale – continua la nota di Cedolia – per la tutela dei diritti dei cittadini che diversamente non avrebbero potuto chiedere nessun risarcimento qualora il Comune di Praia a Mare non si fosse costituito parte civile nel procedimento”.

Pertanto il presidente del movimento Rappresentiamoci spera che anche la Regione Calabria e la Provincia di Cosenza decidano di costituirsi parte civile nel procedimento, seguendo così l’esempio del comune altotirrenico.

“In questo modo – ribadisce Cedolia – verrà rafforzata la presenza istituzionale a tutela del territorio e della salute dei cittadini, e si dissuaderanno eventuali interventi speculativi da parte di coloro che nel nome dello sviluppo e del lavoro intraprendono iniziative imprenditoriali che danneggiano territorio, ambiente e salute dei cittadini”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

Check Also

Raduno Bandistico Santa Maria del Cedro Concerto di Natale

Santa Maria del Cedro: la Banda Musicale Giuseppe Verdi in doppio Concerto di Natale

Doppio appuntamento con la Banda Musicale Giuseppe Verdi di Santa Maria del Cedro per i …

One comment

  1. giuseppe petrucci

    quanti personaggi oggi gridano vogliamo la fabbrica???? bene, capisco che l’industrializzazione negli 60/70 era la richiesta di noi tutti per non emigrare, per avere un posto di lavoro si sono affrontati sacrifici e non ultimo quello di vederci dopo tanti anni senza la fabbrica e con tanti morti sospetti…..in quegli anni la sicurezza dell’ambiente di lavoro era “il posto” ma chi iniziava a parlare dei problemi che la stéssa avrebbe provocato veniva setacciato che era contro lo sviluppo del sud…..le lotte fatte per rendere oggi l’ambiente di lavoro piú sano e l’approvazione delle leggi sulla sicurezza sono i frutti di chi non ha visto soltanto “il posto ed il Guadagno” come l’unico scopo delle lotte sindacali. Bene, speriamo che per il nostro territorio i tempi siano maturi per costruire uno sviluppo ecosostenibile che pensi alla “Persona” piuttosto che al mero guadagno…….come sempre un saluto da gipo