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Ospedale di Praia, l’ottimismo del Comitato


Il Comitato pro-ospedale ottimista dopo l’incontro in Regione
“Riconversione inevitabile ma è possibile salvare il salvabile”


DI ANDREA POLIZZO

PRAIA A MARE – Il Comitato cittadino in difesa della struttura sanitaria praiese sintetizza così l’esito dell’incontro di martedì 5 aprile a Catanzaro presso la il dipartimento della sanità regionale con il responsabile del Piano di rientro Gianluigi Scaffidi.

Al tavolo erano presenti anche i sindaci dei Comuni di Praia, Tortora ed Orosomarso e il consigliere regionale Gianluca Gallo.

“Ci è stato chiarito – fanno sapere i delegati del comitato pro-ospedale – che il Piano di rientro non si ferma e che la riconversione dell’ospedale di Praia a Mare è inevitabile. Resta però un tempo tecnico per il completamento delle procedure entro il quale il territorio ha la possibilità di far presente le proprie esigenze”.

Entro un mese dall’approvazione definitiva del Piano, infatti, l’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza dovrà predisporre il piano di riordino della rete ospedaliera, anche qui, tenendo conto delle esigenze del territorio e sedendo ad un tavolo di lavoro con le istituzioni locali.

Tempi che si potrebbero anche dilatare considerando che l’Asp di Cosenza al momento è senza guida e necessita della nomina di un nuovo commissario dopo le dimissioni di De Rose.

“È bene non illudersi – spiegano i rappresentanti del comitato in difesa dell’ospedale – dopo l’estate la riconversione di Praia farà avvertire i primi effetti ma, dopo questo incontro, sentiamo che abbiamo la possibilità di far in modo che la struttura conservi funzioni essenziali”.

Nel corso dell’incontro odierno in Regione, la delegazione del comitato ha consegnato le 10mila firme raccolte tra i cittadini contrari alle misure previste per il nosocomio praiese. Al dirigente Scaffidi anche i dati delle prestazioni 2010 della struttura ospedaliera e alcune proposte.

“Abbiamo chiesto – aggiungono i delegati – il mantenimento dei servizi attuali per fronteggiare il periodo estivo e che venga tenuto in conto la possibilità di conservarle anche dopo la riconversione”.

Infine, Gianluigi Scaffidi, ha assicurato al comitato che a giugno sarà in visita a Praia a Mare per rendersi conto di persona delle condizioni del nosocomio e delle difficoltà del territorio in termini di collegamenti.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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2 comments

  1. Purtroppo x il piano di riconversione/chiusura non ci sono piu’ le possibiltà di poterlo rivedere perchè lo stesso è stato già approvato prima dalla Regione e poi a Roma al Tavolo Massicci, su questo non hanno voluo sentire ragioni. Percio’ è bene non farci Illusioni. L’unica possibilità, avendo spiegato tutte le conseguenze che possono derivare dalla chiusura/riconversione dell’ospedale per il nostro territorio, ed in virtu’del piano di riordino obbligatorio della rete ospedaliera, siamo riusciti ad avere la possibilità di istituire un tavolo tecnico con gli addetti ai lavori (Primari, Dr, dirigenti sindaci ecc. del nostro territorio) soluzione con il fine di mantenere tutti i servizi che oggi sono presso la struttura Ospedaliera, da qui la visita prevista x giugno del Dr. Scaffidi c/o il P.O.. Cmq, come abbiamo già detto in altre occasioni e nelle varie riunioni del comitato, se ci sono suggerimenti dai cittadini sono ben accetti . Con questo non vuol dire che abbassiamo la guardia, ora dobbiamo essere vigili ed attenti sul piano di riordino della rete ospedaliera perchè il problema della riconversione è un dato di fatto, ma dobbiamo confidare anche nelle capacità di di alcune persone competenti che lavorano nel P.O di Praia a Mare che possano trovare e suggerire alla commissione dell’Asp le soluzioni per far rimanere in vita i servizi dell’ospedale (Vi ricordo che il piano di riconversione prevede solo il Pronto soccorso H/12 dalle 8:00 alle 20:00 e qualche piccolo altro servizio).
    Ritengo che, dopo l’incontro, è necessario che la regione, o chi di competenza, si faccia un’esame di coscienza e prenda atto delle conseguenze sicuramente devastanti per il nostro territorio in virtù del fatto che l’argomento non riguarda solo il comitato o un piccolo gruppo, ma l’intera comunità che ha espresso, con più di 10.000 firme, il suo dissenso sul piano di riconversione fatto senza aver istituito un tavolo di concertazione.

  2. ma allora nn è cambiato niente ….
    di cosa è ottimista il comitato? che al max si sopravvive per 15 gg in più a causa della asp di cs che è senza commissario???