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Tortora, la Calabria nel Risorgimento apre la settimana garibaldina


Convegno d’apertura della settimana garibaldina
Storici a confronto per esaltare processo unitario

DI MARTINO CIANO

TORTORA – Si apre con l’inno nazionale cantato da una gremita sala consiliare di Tortora, il convegno La Calabria nel Risorgimento”.

L’incontro–dibattito inaugura il calendario di eventi della settimana garibaldina che si svolgerà dal due all’otto maggio.

Il progetto Un eroe per un sogno, Giuseppe Garibaldi a Tortora, che vuole ricordare il passaggio del 3 settembre 1860 di Garibaldi e dei suoi mille, è frutto di un lavoro sinergico che si è avvalso dell’organizzazione della cooperativa Mondocultura Athena, della collaborazione dell’associazione Aede di Praia a Mare, dell’Università della terza età e dell’importantissimo contributo delle amministrazioni di Praia a Mare e Tortora.

“Una manifestazione rivolta soprattutto ai giovani – ha detto il sindaco di Tortora, Pasquale Lamboglia – visto che le manifestazioni in programma coinvolgeranno soprattutto alunni delle scuole medie e superiori di Tortora e Praia”.

Un evento epocale, quello del passaggio da Tortora di Giuseppe Garibaldi, che ha cambiato la storia dell’intera comunità tortorese, come ha sottolineato il preside dell’Istituto magistrale di Maratea, Aleardo Dino Fulco.

“Pochi parteciparono alla spedizione dei mille – ha detto Fulco – ma il tributo pagato dalla popolazione tortorese nei conflitti mondiali che hanno investito l’Italia nel XX secolo, non possono essere dimenticati”.

Un contributo quello dell’eroe dei due mondi che, secondo il direttore dell’Uniter di Praia a Mare, Enrico Esposito, è stato importante per tutto il meridione.

“Senza il Mezzogiorno, l’unità d’Italia non ci sarebbe stata ma senza Giuseppe Garibaldi, non ci sarebbe stata la conquista del meridione borbonico”.

E proprio contro il revisionismo storico e le visioni antiunitarie sbocciate in occasione dei festeggiamenti del 150esimo compleanno d’Italia, Vittorio Cappelli, docente di Storia contemporanea all’Unical di Cosenza, è stato chiaro.

“Il processo d’unificazione non è stato completato – ha detto Cappelli – ciò non vuol dire che si può sparare a zero sull’Unità d’Italia. Infatti – conclude il docente dell’Unical – se non ci fosse stata, la nostra storia sarebbe peggiore”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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