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Marlane, ancora un rinvio


Decisione del Gup del Tribunale di Paola
I 13 imputati tornano in aula ad ottobre

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DI ANDREA POLIZZO

PAOLA – Ancora un rinvio. Questo l’esito dell’udienza del 24 giugno del Processo Marlane. Il giudice per le udienze preliminari presso il Tribunale di Paola ha rinviato dunque ogni decisione alle nuove sedute previste in ottobre.

Alla sbarra 13 imputati tra responsabili e dirigenti della ex fabbrica tessile di Praia a Mare del gruppo Marzotto. Omicidio colposo in riferimento alle morti sospette, disastro ambientale per quanto riguarda gli operai ammalatisi nel corso della loro attività e ai sospetti sversamenti di sostanze tossiche direttamente nel terreno prospiciente alla fabbrica al confine tra Praia e Tortora. Questi i capi d’imputazione dell’accusa.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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4 comments

  1. Quanto da me scritto si riferisce al commento lasciato su uno degli articoli precedenti(Processo Marlane, parte civile:”Omicidio volontario”).

  2. Non conosco personalmente chi scrive e chi si presenta come Luigi Lazzari ,operaio Marlane…
    E’ probabile che sia uno degli ultimi assunti agli inizi degli anni 90 nello stabilimento
    Purtroppo, anzi, per sua fortuna, tutto nell’azienda Marlane prima di tale periodo funzionava in modo
    diverso; probabilmente Luigi, al quale sono state insegnate tutte le “procedure” e assillato sui “rischi e pericoli” delle sostanze utilizzate, “scafandrato” per svolgere alcune delle sue mansioni, non sa’ effettivamente cosa succedeva nell’azienda negli anni precedenti ; non è a conoscenza che mascherine, guanti, occhiali, “scafandri” e ancora visite mediche, misure precauzionali erano un optional lì dentro; che “l’intossicazione” da sostanze chimiche veniva evitata con le famose buste di latte; e ancora della mancanza di cappe di aspirazione, della presenza di
    eternit su parti dei macchinari, di come i residui di lavorazione venivano trattati…
    Io ho il dubbio che non sia a conoscenza di questi e di molti altri particolari, e, ancora di più, che non abbia la minima idea di come ci si senta male di fronte alla morte di persone apparentemente sane, attaccate alla vita, alla famiglia ed al lavoro(!!!), sapendo che non sia stato fatto nulla per evitare tutto questo…
    Penso che qualcosa di losco ed oscuro ci sia…. ma nelle “convinte” parole di chi parla senza conoscere e senza aver provato sulla propria pelle tutto questo… e si permette il lusso fare l’avvocato di tali personaggi che solo una prescrizione potrà salvare.
    Mi dispiace effettivamente che la cosa non susciti interesse, che sul blog non se ne parli… ma chi decide di farlo almeno si documenti!!!

  3. Non è mia intenzione difendere nessuno. Io invece aspetto con ansia di capire perché il tema Marlane non suscita il benché minimo interesse nelle persone che leggono questo sito. il Gestore, Andrea Polizzo

  4. Aspetto con ansia ulteriori commenti di Luigi Lazari sull’argomento…

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