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Roghi di San Lorenzo, anche oggi tutti al lavoro


Squadre del Consorzio in azione sul fronte aietano
Vdf impegnati a Scalea e Cirella allarme Pc Tortora


DI ANDREA POLIZZO

AIETA – Sono proseguiti anche oggi gli interventi sui principali fronti colpiti dall’incendio della notte di San Lorenzo.

In particolare ad Aieta, le squadre di operai del Consorzio di bonifica integrale dei bacini del tirreno cosentino hanno operato nelle zone ancora a rischio.

Le squadre del consorzio  di Praia-Tortora, Aieta e Grisolia hanno coadiuvato l’opera dei due Canadair in azione sin dalle 7 del mattino intervenendo, subito dopo i lanci di acqua marina, rastrellando il terreno lungo il perimetro dei roghi per impedire il ravvivarsi dei focolai.

In azione anche i vigili del fuco di Scalea. Per loro due interventi, entrambi per spegnere roghi alla macchia mediterranea, uno a Scalea in contrada Iunco e l’altro a Cirella in località Vaccuta. In entrambi i casi la situazione è tornata sottocontrollo. Da accertare ancora le cause di questi roghi ma, ance in questo caso, si propende per la natura dolosa.

Infine, il Cop Cosenza, l’ufficio provinciale della Protezione civile che coordina gli interventi della Forestale, del Consorzio e dei vigili del fuoco non ha ancora un stima definitiva degli ettari di verde andati in fumo ma sono previste cifre preoccupanti.

“Servono più mezzi per contrastare con efficacia gli incendi”. Lo sostiene la Protezione civile Tortora, gruppo lucano, in un comunicato dove viene rimarcato l’impegno degli appartenenti al gruppo in questi gironi di emergenza incendi.

“Una serie di interventi – è scritto nella nota – in incendi che possiamo dire con certezza di origine dolosa. Interventi culminati ieri nel salvataggio di alcuni bambini che non volevano abbandonare la loro abitazione”.

Infine la protezione civile Tortora sottolinea la necessità di una maggiore prevenzione e avverte dei pericoli che potrebbero derivare dalle piogge invernali.

“In vista del Ferragosto – ha comunicato oggi il ministro delle Politiche agricole, Saverio Romano – il Corpo forestale dello Stato ha disposto il potenziamento dei servizi di sorveglianza su tutto il territorio nazionale per fronteggiare l’emergenza incendi e contribuire all’individuazione degli eventuali responsabili dei roghi”.

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About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. Maria Angela Civale

    E’ vero ci vogliono più mezzi a disposizione della protezione civile quando gli incendi sono già in atto,ma cosa si fa per la prevenzione?Sono anni e anni che i valloni non vengono ripuliti, chi deve provvedere? il privato cittadino che paga regolarmente le tasse o gli enti preposti che non sono per niente pochi e non a caso vengono definiti enti inutili ?
    Chi non fa il proprio dovere anche con il solo controllo, secondo me , è responsabile quanto o anche più di quel pazzo che appicca il fuoco, ammesso che sia un pazzo e non uno pagato per appiccarlo.
    Le conseguenze del gesto di qualche incosciente sono centuplicate dall’incuria del territorio.Ma noi cittadini siamo stanchi di vedere ogni anno lo stesso spettacolo:le nostre vite e le nostre case in pericolo costante appena c’è un pò di vento.Non è escluso che questa volta non ci attiveremo legalmente tutti insieme per venirne a capo.Ringraziamo quanti si sono messi in movimento quella terribile notte, ma se non era per le nostre piccole gomme da innaffiamento azionate da noi e dai nostri splendidi vicini saremmo arsi vivi o almeno avremmo perso tutto. Aiutateci a fare qualcosa perchè questo non avvenga più. Grazie.

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