Home / IN PRIMO PIANO / San Sago, è polemica sulla parte civile

San Sago, è polemica sulla parte civile


Accuse di Ulderico Pesce ai sindaci del Noce su San Sago
Da Maratea a Lauria il quadro delle costituzione parte civile

DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – “È giunto il momento di fare chiarezza una volta per tutte: il Comune di Maratea è parte civile nel processo su San Sago”.

Mario Di Trani (foto), primo cittadino marateota, affida a una nota per gli organi di informazione lo sfogo sul caso. “La scelta di costituirsi nel processo – spiega Di Trani – non appare da nessuna parte”. Da qui, il documento partito da piazza Vitolo.

“In merito alla nota vicenda dell’impianto di depurazione di San Sago, nel Comune di Tortora – scrive Di Trani – questo Comune con propria determina del novembre 2010 si è costituito parte civile nel procedimento penale presso il tribunale di Paola con incarico affidato all’avvocato Cesare Albanese per la tutela dei propri diritti ed interessi”.

Infine, la diffida di Di Trani a chiunque tratti la vicenda di San Sago a non tener conto di questo fatto ufficiale.

Il principale bersaglio del sindaco di Maratea è Ulderico Pesce. L’attore e regista lucano, infatti, è stato protagonista di un duro battibecco con Di Trani il 24 luglio scorso, nel corso della Festa del fiume Noce, evento annuale di promozione del patrimonio ambientale dell’omonima valle.

Pomo della discordia, lo scarso impegno dal versante lucano – secondo le accuse di Pesce – nella salvaguardia del Noce.

Accuse respinte al mittente da Di Trani, come da Ludovico Iannotti, sindaco di Trecchina che conferma di aver deliberato in merito lo scorso marzo. Con Tortora, tra i primi enti a costituirsi, chiudono il quadro altri tre comuni della Valle del Noce che ancora non si sono costituiti parte civile.

Da Lauria, l’assessore all’Ambiente Rosario Sarubbi, fa sapere che l’ufficio legale valuta la possibilità, “Ma ogni azione – aggiunge – è propedeutica alla sottoscrizione del contratto di Fiume, atto di impegno delle municipalità alla salvaguardia dell’area. Possibilista anche Antonio Filardi, sindaco di Nemoli, che informa che una verifica per gli estremi per la costituzione è in atto.

Infine, più deciso il primo cittadino di Rivello, Antonio Manfredelli: “Per motivi territoriali – ha dichiarato – non abbiamo elementi per costituirci parte civile”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

Check Also

Fico: “Giovani credano nella politica, lavoreremo per questo” [VIDEO]

Il presidente della Camera dei Deputati a Santa Maria del Cedro per ricevere la cittadinanza …

One comment

  1. Basta!!!!!!parte civile e parte penale!per che cosa?soldi!!!ma non si rendono conto che le persone si stanno ammalando sempre di più di tumori e muoiono come se fossimo un paese del terzo mondo!eh già, siamo nel terzo mondo con tutta questa ignoranza che ci circonda!Di questi sindaci che pensano solo a mangiare ma non sanno che anche loro hanno una salute e che respirano la stessa aria inquinata che emette quello schifo che sta a San Sago????Ben nascosto dagli occhi indiscreti;ma che indiscreti se carabinieri; vigili e chiunque ci và si riempiono le tasche!!!!Fate venire il disgusto!!!!!!Il sindaco di Maratea dovrebbe stare solo zitto!!!!MI chiedo ma come mai questo bel comune ha preso la bandiera blu,oltre ad avere bei servizi da offirie hai turisti, ma u quale criterio????E’vero, la mazzetta, opputre esiste un mosè immagginario che separa le acque da quelle di tortora!!!!!Bisogna farla finita, coesistere tutti insieme, debellare quello schifo e se lo vogliono aprie se lo andassero a costruire a Taranto!!!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

error: Materiale protetto da copyright