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San Sago, Lagonegro parte civile?


Il Comune di Lagonegro valuta di costituirsi nel caso San Sago
Vallenoce polemizza ancora con Trecchina sul ponte dell’Enel

DI MANUELA PASSARELLA

TORTORA – Anche il Comune di Lagonegro potrebbe costituirsi parte civile nel procedimento sugli impianti di depurazione e compostaggio rifiuti di San Sago di Tortora.

La Procura della Repubblica di Lagonegro, intanto, valuta la possibilità di aprire un fascicolo sulle condizioni delle acque del fiume Noce. Per questo motivo, nei giorni scorsi, i magistrati lagonegresi hanno richiesto analisi sul corso d’acqua all’Agenzia regionale per l’ambiente della Basilicata. I campioni, prelevati in collaborazione con il Nucleo operativo ecologico dei carabinieri di Potenza, saranno a breve a loro disposizione.

In base ai risultati, il Comune di Lagonegro deciderà se costituirsi o meno.

“C’è accordo tra maggioranza e opposizione – dichiara il consigliere di minoranza del Comune di Lagonegro, Maria Di Lascio – sulla possibile costituzione parte civile. Prima, però, vogliamo vedere i risultati delle analisi”.

Lagonegro, dunque, potrebbe aggiungersi ai comuni di Tortora, Maratea e Trecchina già costituiti in attesa che il tribunale di Paola si pronunci, il 2 dicembre prossimo, sulla richiesta di rinvio a giudizio per undici persone coinvolte nell’inchiesta sugli impianti di San Sago.

Sui siti di trattamento rifiuti prosegue la lotta dell’associazione Vallenoce. L’attenzione è ancora puntata sul ponticello di proprietà Enel che conduce a San Sago. Gli attivisti lucani hanno scritto alla Procura di Lagonegro denunciando che i paletti semovibili installati lungo il ponte per restringere la carreggiata non sarebbero adeguati ed anzi risulterebbero facilmente aggirabili per mancanza di un controllo costante. È stato chiesto, pertanto, che ne vengano installati altri in cemento.

Intanto, a Trecchina, il 5 settembre, si è svolto un incontro tra l’amministrazione comunale e l’Enel che si è impegnata a svolgere il collaudo del ponte, mai effettuato precedentemente.

La verifica dovrà stabilire il peso dei mezzi in transito che il ponte può reggere. Il tempo stimato per quest’operazione, secondo quanto fa sapere il sindaco di Trecchina, Ludovico Iannotti, è di almeno 2 settimane. Poi, toccherà all’Enel far avere una relazione di aggiornamento entro il 20 settembre.

Dopo quest’altro passaggio bisognerà attendere un altro paio di giorni per convocare una riunione con la ditta e la Regione Basilicata durante la quale verranno discusse le eventuali modifiche da apportare all’ordinanza.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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