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Praia a Mare, il museo si rifà il look


Lavori di ristrutturazione per il Museo di arte contemporanea
Finanziamento 250mila euro. Ok Giunta progetto preliminare

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DI ANDREA POLIZZO

PRAIA A MARE – Un nuovo volto da 250mila euro per il museo comunale di Praia a Mare.

La Giunta comunale infatti, nella seduta del 24 ottobre, ha deliberato favorevolmente sul progetto preliminare dei lavori di ristrutturazione della struttura museale cittadina.

I lavori sono ricompresi nell’ambito del Por Calabria-Fondo europeo di sviluppo regionale 2007-2013 per la qualificazione e valorizzazione del sistema museale regionale.

Il Comune di Praia a Mare ha affidato nell’ottobre del 2010 la redazione del progetto all’ingegnere Antonio Nigro. La ristrutturazione prevede una spesa di 250mila euro ripartita tra lavori, circa 200mila euro, acquisto di materiale, consulenze tecniche, studi, oneri di sicurezza e tasse per le somme restanti del finaiziamento.

Il Museo di arte contemporanea di Praia a Mare è suddiviso nelle sezioni archeologia, arte sacra, ceramiche, fotografia oltre ad ospitare una biblioteca ed una videoteca.

La struttura, gestita da alcuni anni dalla cooperativa socioculturale Mondocultura Athena, è anche contenitore di molte iniziative come esposizione di opere d’arte di artisti anche di fama internazionale, mostre di fotografia e convegni di varia tipologia e concerti musicali. Nelle stanze del plesso di via Dante Alighieri, si svolgono inoltre laboratori per adulti e bambini di pittura, fotografia e letterari.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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11 comments

  1. Raffaello Talò

    Qui giacciono i miei averi…………………
    Utopia e ironia, la cultura in determinati territori è come il sale nel caffè.
    Distinti saluti

  2. Forse per questo in un mio intervento mi sono ” scaldato” perché come giustamente ha detto lei amo l’archeologia e la storia,e ne ho fatto il mio percorso formativo e professionale,spero un giorno di dare un contributo per il mio paese,e far conoscere Tortora in Italia,in Europa,nel mondo,anche per la sua Storia millenaria,per i suoi reperti archeologici,e per la cultura che l’ha caratterizzata.. Ciccio.

  3. Franco Guerrera

    Signor Ciccio io non mi “adiro” affatto e ne tantomeno con il mio intervento ho calunniato nessuno. Se poi Lei è così orgoglioso di far sapere che ha votato il Sindaco Lamboglia e che all’interno dell’Amministrazione tutti sanno chi è, non è un mio problema, io in qualsiasi post partecipo mi sono firmato: “Franco Guerrera da Tortora” e continuo a farlo, non mi interessano i nomignoli: “Cecco o Checco, Ciccillo, Ciccuzzu o Ciccio”, e l’anonimato, a volte, può giocare brutti scherzi, non nel suo caso.
    Abbiamo la stessa passione: l’archeologia e spero anche l’arte, la natura, l’ambiente, la cultura indipendentemente dall’istruzione.
    Parimenti i miei ossequi.
    Franco Guerrera da Tortora.

  4. Mi fa piacere che il comune di Praja abbia messo in moto questa iniziativa e con piacere dai commenti (giusto per dare una bottarella anche a noi) leggo che Tortora almeno riesce a copiare dagli altri visto che di iniziativa non fa nulla ormai e spero che i fondi non vengano stornati all’ultimo.

  5. E comunque volevo scusarmi con il gestore per l’OT,perché in questo post si parla del museo di Praia,e non di quello di Tortora,ho solo risposto al signor Guerrera che e’ andato “fuori traccia” per primo,mi dispiace. Saluti,Ciccio.

  6. Sono di Tortora ho la residenza a Tortora,pago regolarmente le tasse,voto ad ogni elezione,non ho mai offeso nessuno,non voglio calunniare nessuno,non sono fazioso e lo sa perché ? Perché alle ultime comunali ho votato Pasquale Lamboglia sindaco,e cmq il fatto che i reperti non vengono restaurati non e’ colpa dell’attuale amministrazione,infatti se legge bene il mio intervento non ho mai detto tale cosa o qualsiasi altra cosa da lei definita calunniosa,mi sembra un po’ esagerato minacciare le persone in questo modo,e cmq le dico che sono informato perché ho delle competenze in campo di conservazione dei beni culturali,a me e’ sempre piaciuta la gestione Lamboglia per quanto riguarda i beni archeologici,dico solo che bisognerebbe fare qualcosa in più per spronare la soprintendenza a dare più importanza al sito di Blanda,perché il foro romano sul colle Palecastro non e’ visitabile,ci sono delle grosse mucche che pascolano,lo sa questo? La mia non e’ una critica verso le istituzioni,le ripeto,e’ solo una costatazione di fatti veri,e comunque siamo in un paese libero e le deve stare bene che io su questo forum mi chiami Ciccio e basta,tanto al comune già sanno come la penso in materia e credo che la pensino pure loro come me,distinti saluti signor Guerrera,mi creda non si adiri più di tanto perché non ne vale la pena,i miei ossequi. Ciccio.

  7. Franco Guerrera

    Così la Giunta comunale di Tortora con atto deliberativo n°165 di oggi 28 ottobre c.a. motiva la “Richiesta di contributi al Ministero per il Turismo DPCM 05/08/2010, in ordine alle manifestazioni ed eventi turistico-culturali anno 2011”.
    All’interno dell’anzidetto atto deliberativo, appunto, sono contenute le motivazioni, fra l’altro, che possono essere riassunte: “…l’Amministrazione Comunale, al fine di favorire la crescita sociale, culturale e turistica del proprio territorio e di contribuire allo sviluppo economico
    dello stesso, sostiene e patrocina attività, manifestazioni e iniziative promosse da
    Enti Pubblici e Associazioni, anche al fine di valorizzare il patrimonio storico culturale e archeologico esistente………..”.
    “……..l’obiettivo principale – specifica la l’Organo esecutivo – è quello di aumentare la potenzialità turistica del
    territorio attraverso interventi tesi al rafforzamento e alla qualificazione dei
    servizi e delle infrastrutture per la fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico……..”.
    Con tale atto l’Amministrazione comunale evidenzia che Tortora, sebbene con la sua diversità territoriale – ambientale, è caratterizzata da una perfetta simbiosi “ambientale-culturale-storica-artistica” in grado di soddisfare diverse tipologie di turismo che trova integrazione natura, cultura, storia ed arte.
    I progetti sono pronti per essere realizzati.
    Franco Guerrera da Tortora.

    P.S.- Signor Ciccio, ho appena letto i suoi precedenti commenti e mi sembra di interpretarli se non calunniosi ma in modo “fazioso” giacchè è molto informato ma non con risultanze veritiere.
    Venga a chiarirle queste cose in piena assemblea in un prossimo Civico Consesso, almeno sapremo di quale “Ciccio” si tratta. Non penso che Lei sia di Tortora, a limite avrà (forse) amici e parenti nella nostra bella e dinamica cittadina.

  8. Vorrei rettificare il mio intervento,intendevo dire museale e non musicale,dato che scrivo con un iPad mi scrive alcune parole in automatico mentre batto sulla tastiera..

  9. Signor Guerrera,lo spostamento della sede musicale da palazzo Casapesenna al nuovo sito dell’ex sede del municipio,e’ stato fatto perché al “Palazzo Casapesenna” l’ente comune di Tortora pagava un oneroso fitto mensile,cosa che nella nuova sede non fa dato che si tratta di edificio pubblico,quindi va riconosciuto all’amministrazione il fatto che si risparmieranno tanti bei soldi di affitto,quindi quei soldi possono essere usati per migliorare le attrattive del museo stesso,ma lei non Sa Che nei magazzini di palazzo Casapesenna giacciono il 70 per cento dei reperti trovati in oltre 50 anni di scavi nel territorio di Blanda,e che nessuno si interessa di restaurarli,per non parlare dei tombaroli che negli anni si sono accaparrati numerosi reperti,e del fatto che altri manufatti che potevano essere ospitati a Tortora sono stati “regalati” ad altri musei italiani,la stessa dicitura indica in quella di Tortora una mostra permanente di reperti archeologici,ben diversa dalla denominazione “museo comunale” di Praia a Mare,mi sento solo di fare i miei complimenti al vero motore che anima gli eventi artistici nel nostro comprensorio,e cioe’ alla coperativa Mondocultura Athena,che si batte nonostante le istituzioni alle volte sono sorde per quanto riguarda la promozione dell’arte della storia e della cultura .

  10. Franco Guerrera

    Ottima osservazione la Sua, signor Ciccio!!!
    Ma anche Tortora ha guardato e guarda con molta attenzione al Museo Archeologico e soprattutto al Parco archeologico (realtà dimostrativa dei cosiddetti: “frammenti del passato”).
    Un progetto, oramai risaputo, diventato un “cavallo di battaglia trentennale ” delle Amministrazioni comunali succedutesi.
    Finalmente – a breve – l’attuale Museo Archeologico ospitato nel Palazzo “Casapesenna” troverà dimora definitiva nel fabbricato (ex scuole elementari ed ex Sede comunale) da poco tempo adeguato rispetto a tutte le norme sismiche, urbanistiche, igienico-sanitario e restaurato nel rispetto dei canoni per “essere Museo” ed in corso di arredo e allestimento.
    Non ci si dimentichi, poi, che la politica dell’archeologia di “Blanda” ha trovato spazi in tantissime occasioni, basta ricordare il recente appuntamento mondiale dedicato alla promozione dei siti a destinazione archeologica : “Sito archeologico di Tortora in mostra alla fiera di Paestum”
    Veda: http://webcache.googleusercontent.com/search?hl=it&gs_sm=s&gs_upl=2125l2125l0l3171l1l1l0l0l0l0l281l281l2-1l1l0&q=cache:n-nTdibS9hQJ:http://www.retetre.tv/rete3/2010/11/sito-archeologico-di-tortora-in-mostra-alla-fiera-di-paestum/+scommettere+sul+parco+archeologico+a+Tortora&ct=clnk

    Franco Guerrera da Tortora.

  11. La cultura e’ importantissima per la formazione delle menti,finanziare un progetto simile con lo stanziamento di tale cifra,significa che Praia crede ed investe anche in settori che non sono meramente turismo agostano,seppur con la sua importanza economica,grande segno di civilta’ ed amore per l’arte e la cultura sviluppare un museo che negl’anni si e’ ritagliato un posto rilevante nel panorama artistico calabrese.

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