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Tortora, accuse anonime a Pasquale Lamboglia


In cinque pagine non firmate presunte verità sulla lotta a San Sago
Accuse di corruzione e voto di scambio al primo cittadino tortorese


DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – Cinque pagine di accuse a Pasquale Lamboglia a partire dalla corruzione fino alla collusione mafiosa e al voto di scambio.

Questo, in sintesi, il contenuto di una lettera anonima indirizzata al sindaco tortorese e spedita anche all’amministrazione comunale di Tortora, alle forze di minoranza, alle procure di Lagonegro e Paola, ai carabinieri oltre che ad associazioni del territorio e a privati cittadini.

Sulla missiva e sulle accuse contenute al suo interno Lamboglia ha preferito non rilasciare alcuna dichiarazione.

Nel corposo documento, una tesi accusatoria volta a spiegare le ‘reali’ motivazioni alla base dell’opera di contrasto del primo cittadino tortorese agli impianti di smaltimento e compostaggio rifiuti di San Sago.

Tra queste, favorire la realizzazione con finanziamenti pubblici di un impianto simile nel Comune di Scalea in accordo con il sindaco Pasquale Basile soprattutto – sostiene l’anonimo – su affidamenti di progettazione e direzione lavori.

Favorire, in seconda analisi, una attività di estrazione massi di proprietà di un cittadino tortorese non nominato ma indicato come grande elettore di Franco Chiappetta, assessore all’Ambiente del Comune di Tortora. Il tutto in previsione della realizzazione di opere portuali sul territorio a partire da quella di Scalea. La presenza degli impianti di San Sago – questa la tesi dell’anonimo – sarebbe allora di disturbo in quanto anche le ditte che li gestiscono sarebbero autorizzate al recupero degli inerti.

Nelle altre ragioni, si sollevano le accuse di voler eliminare Ecologica 2008 e La recuperi Srl allo scopo di far intervenire in quell’area personaggi definiti ‘più duttili o addirittura compiacenti’.

Altra accusa rivolta a Lamboglia quella di appartenere a quella che viene definita come ‘mafia delle autorizzazioni’ in riferimento a quella fornite o negate nell’atto di amministrare.

Nella missiva vengono rivolte, inoltre, offese anche al gruppo politico di minoranza NuovaMente Tortora e all’attore lucano Ulderico Pesce, rei – secondo l’autore senza nome – di essere ‘pilotati’ nel chiedere la rescissione del contratto di utilizzo delle vasche di depurazione di proprietà comunale e la chiusura totale degli impianti presenti a San Sago.

Da alcuni passi dello scritto si evince che quella venuta a galla in questi giorni è la seconda missiva inviata anonimamente ai soggetti interessati. L’autore, in più punti, si qualifica come ‘cittadino tortorese’ con ‘esperienza amministrativa’ nel Comune di Tortora e come ‘vecchio amico’ di Pasquale Lamboglia.

Resta ora da capire, vista la scelta del silenzio adottata dal sindaco di Tortora, se esiste la possibilità di una denuncia da parte dell’amministrazione comunale a carico dell’ignoto o degli ignoti autori della lettera.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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3 comments

  1. grande fratello

    noi cittadini abbiamo bisogno di risposte subito dall’amministrazione

  2. miiii….!!! e che mutismo!!!!!!

  3. Pasquale Russo79

    Credo, che il primo dovere del sindaco Lamboglia e le altre persone coinvolte ,sarebbe quello di dare delle risposte hai cittadini, sulle accuse a loro rivolte.
    Questo, sempre a mio parere,publicamente.