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Tortora, in arrivo nuove borse lavoro


Misure per favorire inserimento lavorativo dei disagiati
La Giunta approva la proposta del sindaco Lamboglia

DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – Nuove borse lavoro in arrivo da via Panoramica al Porto. Lo si apprende da una delibera di Giunta recentemente approvata dall’amministrazione comunale di Tortora.

Si tratta di uno strumento molto diffuso per l’inserimento lavorativo di cittadini in situazioni di disagio economico e l’integrazione sociale che, nel Comune di Tortora, è previsto dal regolamento per l’erogazione dei servizi socio-assistenziali approvato nel 2003.

Le nuove borse lavoro, su proposta del sindaco Pasquale Lamboglia, saranno attivate con fondi del bilancio comunale già accantonati e con criteri selettivi atti a individuare i soggetti beneficiari.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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9 comments

  1. che grande novità siamo proprio avanti

  2. …………si combatte la fame

  3. ……….purtroppo!!!!!!!!!!!!

  4. adesso tutti a buttarci sull’osso

  5. futuro assicurato…ihihihi

  6. …atti a individuare i soggetti beneficiari…..

  7. BORSE LAVORO SI’, E’ UN MERO SOLLIEVO PER CHI E’ IN DISAGIO ECONOMICO, A TORTORA PERO’: TANTA DISPONIBILITA’, MA MAI UNA BANCA!!!
    APPELLIAMOCI AL MINISTRO PASSERA ED AL PROF. MONTI!!!

    Borse lavoro?!? Ok, è un mero sollievo per chi è in disagio economico: donne, uomini, giovani ed è in questo momento, purtroppo assunzioni a tempo indeterminato ma anche a tempo determinato se ne possono fare sulle punte delle dite non solo a Tortora ma in tutto il resto del Paese, e comunque si ricorre agli affidamenti alle Cooperative sociali e/o onluse.
    Ma io voglio parlare di un’altra questione che ha comunque attinenza con lo “sviluppo di Tortora”, in termini economici e che apre le porte all’imprenditoria per le assunzioni.

    Sarà più di 40 anni che sento il solito ritornello elettorale (locale, provinciale, regionale e perché no anche nazionale ed europeo):
    “…….se vinco io, se vinciamo noi, TORTORA avrà la sua banca” e poi un elenco di banche e/o istituti di credito: ABC, CBA, DEF, FED, FGH, HGF, ILM, MLI, ect, etc..fino alla banca UVZ e ZVU.
    Sì amici concittadini avete letto bene: più di quaranta anni, ero un giovanotto, pressappoco sedicenne e sentivo l’anzidetto ritornello “cantato” e “scritto e sugellato” nei programmi elettorali da tanti sindaci ed anche da candidati sovracomunali, persino lo promettevano le Comunità Montane.
    E poi giù a stilare, ad elencare, quasi in concorrenza, quale banca, quale istituto di credito, addirittura sforzandosi di mettere (promettere Sic!!!) una banca anche di “tipo rurale” perché TORTORA, per prima cosa, ha avuto e forse ancora oggi (la montagna) ha una vocazione agricola-silvo-pastorale-ambientale, come tanti altri paesi dell’entroterra cosentina e calabrese.
    Quell’anno no, quest’anno no, l’anno dopo ancora no, poi se ne parlerà l’anno venturo e comunque di sicuro nei cinque anni (pari alle legislature) ma “metteremo” (promettiamo fin da ora) una banca: “parola di Sindaco”, pur sapendo di spergiurare, si fa per dire o per sorridere, e/o “parola (giuramento questa volta) di “candidati sovra comunali: rossi, neri, bianchi, verdi, arancioni e/o “arcobaleno o se si vuole semplicemente variopinti”.
    Adesso, l’ultima, qualche mese fa qualcuno (ovviamente da Cosenza, viciministri e/o sottosegretari dell’ultimo Governo di Berlusconi) scommetteva che: “……..in Calabria ma soprattutto a Tortora arriverà una pseudo “Banca del Mezzogiorno” concepita nello spirito di Sviluppo del Mezzogiorno e – quindi – della Calabria, il tutto in sinergia con lo Stato ovvero Poste Italiane. Quasi la concorrenza era tale, ma non si può neanche smentirla, chi per prima avesse promesso e giurato in tal senso, di sicuro chi aveva competenza di Sottosegretario Economico, di Sviluppo e bancario”.
    Ora che il Governo (credibile?!?) di Berlusconi non c’è più, un appello tocca farlo:
    “……..Ministro dello Sviluppo Passera, Lei che tanto se ne intende di “banche, per favore, La supplichiamo, se metterà le “Banche del Mezzogiorno” in Calabria, La preghiamo di non dimenticare TORTORA: primo paese a nord della Calabria in provincia di Cosenza; tenendo debito conto che, dopo Tortora, ogni paese che si sussegue, da Praja a Mare e fino a Amantea (riferendoci al Tirreno cosentino) ma senza tralasciare i paesi dell’entroterra tirrenica cosentina, ha minimo, ripeto minimo, due banche………….Ministro confidiamo in Lei, unitamente al Ministro dell’Economia (interim prof. Monti), allorché, chissà, potrebbe configurarsi un motivo valido per farlo: SVILUPPO DEL TERRITORIO DI TORTORA ed in concorrenza con le altre banche esistenti, anche SVILUPPO di tutti quei Comuni succitati………., ovvero del comprensorio a sud di Tortora”.
    Concludo dicendo che sicuramente questa richiesta da me formulata dev’essere scongiurata la subordinazione ai “POTERI FORTI”, già smentita dal prof. Monti – Capo dell’attuale Governo.
    Intanto per andare in banca, la prima spesa è il consumo della benzina: 5 km fino a Praia, 15 km fino a Scalea o a Maratea, 20 km. fino a Diamante o a Lauria, circa 40 km fino a Belvedere o a Lagonegro, all’andata e tali distanze per il ritorno a Tortora.
    Con tanta stima.
    Franco Guerrera da Tortora.
    P.s. Che ben vengano almeno le “borse lavoro” quando almeno sollevano la paranoia e anche la depressione. Ma sulle borse lavoro si potrebbe dire di più.

  8. Franco Guerrera

    Borse lavoro?!?
    Mha, non lo so, se è il caso di condividerle o no!!!
    Si potrebbe pensare meglio di come sono attualmente concepite, ma in questo momento non sono disponibile a parlarne.
    Intanto riflettendo, dopo aver visitato il Presepe sul Corso A. Moro, mi viene in mente l’opera di Lorenzo de’ Medici ne: “Il trionfo di Bacco e Arianna”, che ad ogni strofa termina con: “Chi vuol essere lieto, sia:
    di doman non c’è certezza”.
    Facendo riferimento ai giovani, il cui argomento (lavoro) è indirizzato è giusto citarne la prima strofa:
    “………Quant’è bella giovinezza
    che si fugge tuttavia!
    Chi vuol essere lieto, sia:
    di doman non c’è certezza”……………
    Terminando con:
    “……..Non fatica, non dolore!
    Ciò c’ha esser, convien sia.
    Chi vuol esser lieto, sia:
    di doman non c’è certezza”…………
    Diamo speranza ai “giovani” con cose più concrete!!!
    Franco Guerrera da Tortora.

  9. le borse lavoro servono solo per assicurarsi un voto alle elezioni guai a creare posti di lavoro che danno diginità e la posibilità di emangiparsi e votare solo per coscienza. vergonga!

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