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Praia a Mare, tentato furto: tre donne in manette


Provano effrazione in pieno centro: arrestate tre serbe
Gli inquirenti escludono collegamenti con ondata furti


DI ANDREA POLIZZO

PRAIA A MARE – Tre donne di nazionalità serba sono state arrestate questa mattina in pieno centro a Praia a Mare dai carabinieri della locale stazione con l’accusa di tentata violazione di domicilio.

Ad allertare i militari, la segnalazione della famiglia che abita l’appartamento in cui le malintenzionate volevano illecitamente introdursi, probabilmente con l’intento di rubare.

Questa la ricostruzione dell’accaduto. Intorno alle 10 le donne hanno suonato il campanello dell’abitazione ubicata in uno stabile nei pressi di via Giuseppe Verdi.

I proprietari, una famiglia di Praia a Mare, utilizzando lo spioncino della porta d’ingresso, hanno scorto le sconosciute e, di conseguenza, hanno deciso di non rispondere né tantomeno di aprire.

Le donne hanno così creduto che gli occupanti dell’appartamento non fossero in casa e hanno quindi deciso di tentare l’effrazione.

Nel mentre erano intente a forzare la porta d’ingresso con un oggetto ancora non identificato, sono state allarmate dall’arrivo di una altra abitante dello stabile e si sono date alla fuga.

Da qui la chiamata al 112 e l’intervento pochi istanti dopo dei carabinieri di Praia a Mare. I militari, aiutati anche dalle indicazioni dei cittadini del quartiere, hanno raggiunto, identificato e tratto in arresto le tre donne serbe in una zona nei pressi del lungomare Francesco Sirimarco, tra il circolo bocciofilo e lo stadio comunale Mario Tedesco.

Dalla stazione dei carabinieri di Praia a Mare, viene confermata la ricostruzione dei fatti di questa mattina e precisato che le persone fermate provengono dal campo nomadi di Salerno.

Questo particolare lascerebbe supporre agli inquirenti che il tentativo delle tre donne non sia da mettere in correlazione con l’ondata di furti notturni in appartamento che, nelle ultime settimane, si è abbattuta in modo particolare a Praia a Mare, in località Santo Stefano-Colcinello, e a Tortora in località Rosaneto.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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15 comments

  1. caro Andrea, io stesso sono emigrante tempo a dietro andai in africa equatoriale e vidi da cio’ che quelle popolazioni fuggivano. secondo me il diritto alla vita dovrebbe essere riconosciuto in modo concreto non solo a parole poi noi italiani nella fattispece con la bossi-fini (due grandi statisti) non riconosciamo neanche al diritto di “identita'”,poi i ladri sono un altra cosa!!!!! buon lavoro aldo limongi

  2. condivido a pieno le frasi di ciccio, martino, pasquale e mp, soprattutto pasquale che ci fa notare quello che combiniamo “noi italiani” in spagna!!!! è vergognoso nel 2011 fare ancora questi discorsi di razzismo fuori luogo, mi sembra di tornare ai tempi di Hitler o ancor di più alla tratta degli schiavi…dove si prelevavano persone dall’africa…… portate in america ammassate su navi come delle bestie e portate a lavorare nei campi di cotone per 20 ore al giorno!!! E dai, qui ci vuole “rispetto” per chi ha il coraggio di lasciare i paesi nativi ed i propri cari per avventurarsi in altre nazioni per non morire di fame (ovviamente parlo delle persone oneste). Anche perchè caro Alberto qui lavoro non è che ce ne sia tanto e se un giorno anche tu dovresti fare i bagagli di certo non vorresti sentirti discriminato!!! Ci vuole rispetto per chi si alza la mattina per portare onestamente il pane a casa!!!!!!!!

  3. Pasquale Russo79

    alberto ma facci il piacere,vorrei sapere cosa ne sai tu della soceta multiculturale.dove vivi? a tortora? in italia? o in qualche paese mentalmente retrassato?la soceta multiculturali esistono.io vivo in spagna,sai quanti italiani che vivono qui,rubbano,violano fanno mafie ecc..ecc..cosa ti pensi che essere italiano significa onesta?ahahahahama nn farmi ridere,ma nn fatemi ridere,se siamo la nazione piu corrotta almondo,esportiamo con i nostri bei prodotti,menti eccc anche le mafie,le mafie ,le mafieee…noi italiani per primi nn ci possiamo permettere di giudicare e parlare in questo modo.siamo il popolo che ha creato piu problemi emigrando. ma fatti e fatevi un esame di coscenza come italiani prima di parlare.ma daiii ma fatemi il piacere.

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  4. Il vero problema oggi il Italia è l’ignoranza che ancora fa degli italiani un popolo di serie B nel contesto Europeo, e purtroppo l’ignoranza (dal latino ignorans = ignorare)crea i pregiudizi di cui sono pregni alcuni commenti postati in questa discussione. Descrivere i ROM come un popolo che vive di: “stenti, STUPRI e furti”, dimostra quanto sia scarsa e superficiale la conoscenza di questa etnia nomade. Prendere spunto dall’arresto di tre serbe per esprimere una generalizzazione così odiosa nei confronti di un’etnia, determina un effetto boomerang, in quanto giustifica le altrettanto squallide generalizzazioni che ancora oggi vengono poste in essere da nordisti intolleranti (vedi lega nord, non per nulla sempre più vicina alle posizioni della destra xenofoba) nei confronti dei meridionali in generale, prendendo spunto da alcuni comportamenti perniciosi, bisogna ammetterlo, posti in essere da nostri conterranei. Si diceva in alcuni commenti che l’unica vergogna esportata è la mafia. E dici poco!!!! E l’album degli orrori composto dalla ndrangheta e dalla camorra lo abbiamo cancellato? E se poi diamo un’occhiata al passato, meglio non spingerci troppo indietro nel tempo. Altrimenti ci imbatteremmo in un ventennio di inciviltà e di barbarie secondo solo alla shoah e di cui si fa fatica ad essere orgogliosi. Tranne se si è ignoranti ed allora in quel caso si vive felici e contenti…

  5. Sono sempre stato appassionato al tema dell’emigrazione. La famiglia di mio padre è una famiglia di emigranti, in Brasile, negli anni ’50 e ’60. Mio padre stesso è un emigrante. Un paolano trapiantato a Tortora. Io stesso in alcuni casi mi sono sentito emigrante a Tortora quando qualche “tortorese puro” mi ha fatto notare che io “non” sono di Tortora. Non mi meraviglio che molti miei compaesani provino oggi sentimenti di xenofobia verso gli stranieri. Per farlo non hanno bisogno di alcuna convinzione politica. Quanto agli italiani che “Emigravano ma solo per lavorare” chiunque abbia sfogliato anche solo distrattamente qualche storiografia sul tema sa bene che si tratta di uno dei luoghi comuni peggio costruiti che la storia conosca. Anche noi, ci dividevamo tra brava gente e criminali.
    MI sento comunque di dire che non è il caso di fare di Alberto e delle sue idee (contestabili ma assolutamente da rispettare in quanto tali) un bersaglio.
    il Gestore, Andrea Polizzo

  6. Identitarismo, antisionismo, partecipazione popolare nazionalismo sociale e liberal-democratico ecco quali sono le idee in cui credo cari amici. Siamo nel 2011, si è vero certe idee sono antistoriche per il tempo in cui viviamo ma non rinnegare le radici pur trovando “nuove vie”. Non sono ne xenofobo ne razzista. Trovo da stupidi e imbecilli giudicare le persone dal colore della pelle e dalle origini, però trovo altrettanto importante difendere l’identità nazionale e le proprie tradizioni! Detto questo, da militante di Fiamma Tricolore-Destra Sociale prendo anche le distanze dallo stupido di Firenze. Cari amici vi assicuro che nella nostra zona come nell’Italia intera penisola c’è un malessere generale dovuto alla crisi, molti camerati e non perdono la testa, vuoi la crisi, vuoi la disperazione non si riesce a tenere i nervi saldi. L’altra sera in piazza stella maris parlando con amici ho potuto constatare che certe idee non le ho solo io (che mi interesso di militanza nazional-popolare dall’età di 16 anni) ma è un fenomeno molto diffuso tra la popolazione locale e non. Io non mi preoccupo per me e di camerati del mio partito in quanto abbiamo idee salde e attuali, ma di persone che per luoghi comuni tentano di seguirci pur senza una cultura politica personale concreta. Su Forza Nuova: è un partito che può seguire un sedicenne, ma se a 20 anni hai ancora certe idee si è fuori di testa. Un saluto.

  7. Forse nel documento precedente non ho copiato bene il testo, comunque si tratta di una relazione dell’Ispettorato per l’Immigrazione al Congresso Americano sugli immigrati Italiani negli Stati Uniti. Di seguito metto il link dove è mostrato il nostro “ORGOGLIO”.

    http://www.youtube.com/watch?v=x-yzZkaZIlM

  8. Alberto Cunto, noi italiani non commettevamo reati in America? Ti lascio giusto questa “piccola” testimonianza.

    <>

    Ti ricorda qualcosa? 😉
    Mi stupisco avvolte di questi discorsi, mi rende davvero triste sapere che in giro ci sia così tanta xenofobia!!!

  9. Prima stermineremo gli ebrei,
    poi sarà la volta degli slavi,
    poi ci dedicheremo con particolare attenzione alla selezione dei latini, perché loro saranno i nostri schiavi e serviranno gli ariani.
    Adolf Hitler.

    Lombroso: i contadini del sud italia, presentano una forma cranica simile a quella degli esseri primitivi, essi vivono secondo istinti animaleschi, sono votati all’omicidio e alla superstizione.

    Albè davvero basta con questi discorsi, neanche a Casa Pound si fanno più.

    Lombroso scriveva questo ad inizio ‘900, Hitler 30 anni dopo. Noi viviamo nel 2011. L’estrema destra, o meglio quel guazzabuglio di idee in cui si incontrano odinismo, paganesimo, pangermanesismo, nazionalismo, cattolicesimo mal riuscito, religione civile e politiche socialiste (esempio lampante quella sottospecie di partito che si chiama Forza Nuova, fatto di picchiatori cocainomani e poveri ultrà impotenti) è solo lo specchio di un male sociale senza idee e vittima del relativismo.

    Il Cristo e lo stato etico che la tua estrema destra dovrebbe proteggere, sono i simboli di un’idea antica alla quale Costantino il Grande diede forma nel 313 per salvare l’impero.

    Tra questo anche il tuo modernissimo razzismo. Un tempo erano i Goti, i Visigoti, i Burugundi, i Vandali ecc…

  10. i delinquenti ci sono dappertutto,così come le persone oneste,è quella l’unica divisione che bisognerebbe fare,purtroppo ultimamente ci sono state delle concentrazioni maggiori di furti nel nostro territorio,che hanno fatto salire la percezione del pericolo in noi cittadini,siamo spaventati ed incavolati,ma credo e spero che le forze dell’ordine e gli inquirenti arrivino ad una conclusione.

  11. Andrea magari fossero tutti come il grande Dejan o come il mai dimenticato Sinisa!!! E comunque l’articolo in questione parla chiaro, non si tratta di serbe “normali” si tratta di alcune donne di etnia rom! Native si in serbia ma comunque di etnia rom! Le caratteristiche di queste comunità principali sono: vivere di stenti, stupri (in quanto loro non hanno rispetto della dignità di ogni donna in quanto considerata oggetto), furti! Chiedo scusa se sono sembrato impulsivo ma il problema vero sono i rom non gli immigrati in genere (tranne i non-integrati). Ad MP voglio precisare una cosa, si è vero noi italiani siamo stati i primi ad emigrare all’estero in cerca di fortuna ma non di certo commettevamo reati. Una sola grande vergogna nazionale abbiamo esportato, la mafia, e di questo dobbiamo vergognarcene. Del resto possiamo camminare a testa alta sempre, orgogliosi dei nostri valori, della nostra storia, della nostra bandiera, della nostra identità. Ora e sempre portatori di cultura e civiltà. Un saluto.

  12. Mi piace pensare che il messaggio di Alberto sia dettato da impulsività oltre che dalla giovane età. Giuste le osservazioni degli altri utenti sul non fare di tutta l’erba un fascio. Solo per fare un esempio che so Alberto comprenderà, nella sua squadra del cuore gioca un serbo. Meglio discernere le cose. Chi infrange la legge, non lo fa per l’appartenenza ad una nazione. il Gestore, Andrea Polizzo

  13. Caro Alberto, penso che fare un commento del genere sulla società, multiculturale, che si sta venendo a creare sia alquanto inattuale. E’ vero come dice l’articolo, che sono state tre donne serbe a tentare il furto, ma non si può fare di tutta l’erba un fascio. Quanti Italiani rubano, uccidono e portano avanti altre azioni illecite?
    Questa ovviamente non è una giustificazione nei confronti delle donne che hanno commesso il furto, ma non è giusto nemmeno fare di ciò una colpa a tutte le altre persone straniere, che, come noi italiani, lavorano onestamente e si guadagnano quel poco per vivere. In fin dei conti, anche noi, in tempi passati, siamo stati definiti dagli americani come pezzenti e ladri,eppure il nostro popolo emigrava solo per cercare di mandare avanti la famiglia, come molte di queste persone fanno.
    Prima di fare commenti avventati, secondo me, bisognerebbe valutare la PROPRIA POSIZIONE, rispetto al passato e, solo successivamente, riportarla nel presente!

  14. non prendertela con gli stranieri……… che gli italiani neanchè scherzano……. la delinquenza non parla una lingua sola….cosi come le persone oneste che di sicuro non sono tutte di nazionalità italiana ……. siamo tutti uguali pregi e difetti!!!!!!!!!! Non farmele sentire ste discriminazioni

  15. Beh che dire, c’era da aspettarselo. Questa volta i frutti della tanto “sospirata” civiltà multiculturale colpiscono anche i nostri centri. Eccola, vi sta bene, ora siete tutti contenti vero? Non veniteci a parlare di accoglienza che oramai nessuno vi crederà più. Un saluto.

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