L’anestesista non c’è muore donna con problemi al cuore
Oggi incontro dirigenza-comuni: si va al Consiglio di Stato

PRAIA A MARE – Una 71enne di Praia a Mare è morta questa notte all’ospedale cittadino a causa di uno shock cardiogeno.
La donna era ricoverata nel reparto di Medicina da qualche giorno. Nella notte di lunedì 6 febbraio le sue condizioni si sono aggravate e il medico di turno non è potuto intervenire a causa della mancanza di un anestesista.
Dalla dirigenza medica dell’ospedale di Praia a Mare nessuno si sbilancia, ma il pensiero corre alle disposizioni preparatorie alla riconversione del presidio ospedaliero praiese in Casa della salute.
Il direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, Gianfranco Scarpelli, con propria delibera dello scorso 31 gennaio ha disposto il trasferimento dei medici chirurghi e degli anestesisti in dotazione all’organico di Praia a Mare, al presidio ospedaliero di Cetraro.
Personale medico e dirigenza hanno lamentato i possibili disservizi legati a questa decisione chiedendosi da subito come valutare e stabilizzare i pazienti nelle ore notturne e nei festivi.
Anche di questo si è discusso questa mattina all’ospedale di Praia a Mare in un incontro tra la dirigenza sanitaria del presidio, gli amministratori comunali del comprensorio, l’assessore alle Infrastrutture e Viabilità della Provincia di Cosenza, Arturo Riccetti, e il presidente della Comunità montana Alto Tirreno cosentino – Appennino paolano, Riccardo Benvenuto.
Un incontro urgente con Scarpelli e il ricorso al Consiglio di Stato contro gli atti che dispongono la riconversione: queste le strategie decise nel corso della riunione odierna. Nell’incontro con il direttore generale dell’Asp cosentina si chiederà di rivedere la delibera del 29 dicembre, preparatoria verso il passaggio a Casa della salute “Per evitare – è scritto in una nota stampa congiunta dei partecipanti – che non si ripeta quanto successo ieri con il decesso di una paziente alla quale, comunque, non sarebbe potuta essere erogata la necessaria assistenza a causa della mancanza di figure professionali ed in particolare dei medici anestesisti-rianimatori”.
I sindaci dei comuni dell’Alto Tirreno cosentino, dunque, confermano la proposizione di ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Calabria che ha rigettato le osservazioni dei comuni di Praia a Mare e Tortora.
Infine, un nuovo appuntamento per discutere delle sorti dell’ospedale praiese è previsto giovedì 16 febbraio 2012, alle 16 e 30, presso la sala consiliare di Praia a Mare. Ad organizzarlo, il Comitato civico in difesa dell’ospedale che chiama a raccolta cittadini, associazioni e amministrazioni comunali per discutere le ulteriori iniziative da intraprendere.
A quanto si apprende, il comitato ha deciso di estendere l’invito anche a Scopelliti oltre ad alcuni consiglieri regionali.

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