Quattro Lsu del Comune di Tortora dissentono con la Cgil
Inviate a blogtortora.it quattro precisazioni sulla vicenda

TORTORA – Quattro lavoratori socialmente utili del Comune di Tortora prendono le distanze dall’iniziativa della Cgil – Nidil del Pollino.
Si tratta di Patrizia Latella, Rosangela Papa, Pasquale Pepe e Marcella Spensierato che in una comunicazione inviata a questa redazione chiedono di fornire delle precisazioni in merito alla vicenda.
“L’azione – è scritto nel documento – è stata intrapresa dalla Cgil probabilmente su impulso dei suoi iscritti, ma non certo dei sottoscritti che si dissociano da tutto quanto affermato e comunicato. Affermare che a scioperare sono pronti in 17, ossia tutti gli Lsu – prosegue la nota – denunciare comportamenti antisindacali anche per conto di chi non ravvisa nell’azione amministrativa tale comportamento è lesivo dell’immagine degli Lsu sottoscritti ritenendo l’azione intrapresa solo pretestuosa. L’adesione allo sciopero – terza precisazione dei quattro Lsu – è personale e libera. Pertanto chi proclama lo sciopero non può arrogarsi il diritto di stabilire, a priori, che tutti seguano l’inutile ed inopportuna azione. Infine – conclude la missiva – se i sottoscritti Lsu dovessero riscontrare comportamenti antisindacali, certamente adirebbero le competenti autorità al fine di difendere i loro diritti, senza importunare il Prefetto, sicuramente estraneo ad eventuali vertenze di lavoro”.
L’accusa mossa dalla sigla sindacale dei lavoratori atipici è di comportamento antisindacale. La Giunta Lamboglia avrebbe provveduto alla riorganizzazione dell’utilizzo degli Lsu senza la necessaria concertazione sindacale come previsto dal disciplinare regionale. Dopo un primo incontro tra le parti risultato infruttuoso, sempre secondo il sindacato, Lamboglia si sarebbe rifiutato di sedersi nuovamente al tavolo delle trattative.
“Chiediamo solo – ha commentato in proposito il sindaco Lamboglia – che questi lavoratori possano essere occupati durante gli orari di lavoro al pari degli altri dipendenti comunali: dalle 8 alle 14 e dalle 15 alle 18, nei giorni in cui è previsto il rientro”.

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Sono un tesserato col sindacato da circa 30 anni prima con la UIL e poi dopo qualche anno con la CGIL/FP. Personalmente, per essere un libertario, trovo giusto che ci sia la libertà di scioperare, agire con lo stato di agitazione uqnaod ci sono seri motivi ma nel caso dei colleghi Lsu “dissidenti” la penso nella stessa maniera dell’ amico e compagno Franco Martino (ottimo, serio rappresentae della CGIL del Tirreno cosentino): che bisogno c’era di precisare a mezzo stampa. Di questo ne ho parlato, confrontandomi, con qualche collega dissidente, ma con piena democrazia e rispetto delle proprie scelte.
Intanto, nel settore che riguarda i dipendenti comunali di ruolo, come me, inei giorni 5, 6 e 7 marzo prossimi saranno rinnovati i rappresentanti “RSU”. Sono 3 le liste (3 candidati) che competono alla elezione: la d.ssa D. Cerbino – Comandante della Polizia Municipale per la sigla riferita aippunto alla P. M.; – la signora D. Laino per la lista dell’UIL e C. Iantorno per la sigla della CGIL/FP.
Un augurio paritetico a tutte le sigle sindacali con lo spirito di collaborazione per le aspettative di tutti i lavoratori e sempre in concertazione e contrattazione con l’Ente.
Franco Guerrera (iscritto CGIL/FP) da Tortora.
Succede solo qui……
che tristezza questo paese peccato
Bisognerebbe indagare sul perchè di tale comportamento.Purtroppo la realtà spesso ci richiama a comportamenti non voluti ma “sollecitati” ai quali bisogna sottostare.
mha !!!
roba da non credere …….
dei lavoratori che sentono la necessità di avvertire la stampa, che non sciopereranno.
Certo che è vero che nella vita ci sono cose che non finiscono di stupirti….