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Nulla fermerà la conversione dell’ospedale di Praia a Mare

Anche Roma conferma: nessun atto che sovverta la conversione dell’ospedale di Praia a Mare. Momento del rammarico e domanda: questo cambierà un popolo?

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PRAIA A MARE – Nulla che fermi la riconversione dell’ospedale di Praia a Mare.

È questa, in sintesi estrema, la risposta che lo Stato ha dato al territorio dell’Alto Tirreno cosentino.

“Scopelliti ha risposto alla richiesta di delucidazioni sulla ristrutturazione della sanità in Calabria precisando che la programmazione di cui al Dpgr 18/10, di esclusiva competenza regionale, è stata pienamente validata dai ministeri competenti. Non risultano, al momento, comunicate scadenze diverse da quelle delineate in tale provvedimento”.

Questo è quanto scritto in una nota della Commissione parlamentare di inchiesta sugli Errori in campo sanitario e sulle Cause dei disavanzi sanitari regionali, presieduta dal deputato dell’Italia dei valori, Leoluca Orlando.

Tradotto: è la Regione Calabria ad essere competente in materia e eventuali ripensamenti sono affidati esclusivamente al governatore e commissario ad acta Giuseppe Scopelliti.

Tradotto: il 31 marzo, l’ospedale di Praia a Mare sarà riconvertito in Casa della salute. Tradotto: le voci su una possibile proroga della data ultima per questa evenienza erano e restano infondate.

Resta l’amarezza del popolo impegnato a difesa dell’ospedale. Il coordinamento delle associazioni e dei comitati che hanno lottato per la struttura ospedaliera praiese ci hanno provato, ma hanno dimostrato anche poco coordinamento.

Peggio di loro, hanno fatto però alcuni cittadini del territorio. L’iniziativa più eclatante fin qui messa in campo, la raccolta dei certificati elettorali da restituire al Prefetto di Cosenza pare, anche se non ci sono ancora riscontri certi, non abbia dato i frutti sperati.

A venire meno, per ironia della sorte, proprio i cittadini di Praia a Mare: i più restii, sempre a quanto trapela, a rendere indietro la propria tessera elettorale. L’imminenza delle elezioni comunali ed il messaggio artatamente diffuso da qualcuno della ‘perdita’ del diritto di voto con l’adesione a questa forma di protesta, potrebbe aver messo a repentaglio l’intera iniziativa.

Ancora nulla hanno fatto i sindaci. Nulla di quanto chiesto da buona parte dei cittadini come, ad esempio, restituire le fasce al Prefetto. In un territorio senza sanità dove le fabbriche hanno chiuso, la disoccupazione impera, l’emigrazione giovanile prosegue, il turismo non decolla verrebbe da chiedersi cosa ci sia da amministrare. Nulla, secondo molti. Ma se i sindaci restano in sella e, imperterriti, proseguono nei loro incontri istituzionali, nei tavoli diplomatici e tecnici con quei politici di livello superiore che o non possono o non hanno intenzione di fare nulla… qualche buon motivo pure ce lo avranno. Ci sfugge quale sia.

Tempo fa, da queste pagine, insieme a voi commentatori, abbiamo parlato di ‘altotirrenici fantozziani’. È il caso secondo voi di perdere tempo a cercar colpevoli? La mia opinione non cambia: siamo noi, gentili lettori, concittadini e conterranei la causa dei nostri mali.

Io il mio certificato l’ho riconsegnato. In proposito mi è capitato di pensare che forse non serviva, ma è un po’ come differenziare i rifiuti anche se sai che poi passa il camion e mette tutto insieme. Insomma, come un dovere civico. Per sentirsi a posto con sé tessi.

Ma ho anche pensato e detto che “Consegnare il certificato elettorale richiede azione e non tomi e tomi di spicciola filosofia politica da bar sui se e sui ma”.

Perché è così che siamo. Sorrido pensando che qualcuno se ne va in giro a dire che se lo fai “Ti convoca il Prefetto”. Fantastico! Qualcuno addirittura spaccia per vera l’ipotesi della perdita del diritto di voto. Non si perde quello che è un diritto conquistato con la morte di quei famosi nonni che sono andati in guerra e che ormai pare nessuno ricordi più.

Dai, ammettiamolo. È così che siamo. Questo ennesimo schiaffo, servirà a cambiarci?


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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3 comments

  1. michele maceri

    Ciao Andrea
    sono pienamente d’accordo con te, il male di tutto quello che sta accadendo nel nostro territorio siamo noi stessi, c’è una forma di apatia incredibile la gente non ragiona o non vuole ragionare sulle cose. Nessuno vuole esporsi e vuole lottare per difendere i propri diritti, tutti cercano di stare in seconda linea sperando che dall’alto qualcuno risolva i problemi. A tal proposito mi viene in mente un celebre film di grande attore comico degli anni 80 – 90, vai avanti tu che a me vien da ridere. E poi ognuno sembra che abbia qualcosa da perdere, un contatto preferenziale con i super esperti amministratori degli enti sovra – comunali da tutelare. Atteggiamento sbagliatissimo, grazie a questo modo di fare siamo molto manovrabili, pensiamo al bene singolo tralasciando quello collettivo, senza sapere che così siamo belli che cotti. Io anche l’ho consegnata la scheda, era importante farlo, era un modo per farsi sentire, per non passare per fessi, anche perchè quello che molti forse non hanno capito è che ci stanno prendendo in giro, e lo stanno facendo con i nostri soldi, visto che le tasse per risanare la sanità in calabria ce l’hanno aumentate, vedi Irap, accise, addizionali regionali ecc…. In poche parole ci stanno dicendo pagate un servizio che non avrete mai, regalando così di fatto i nostri soldi, e soprattutto lo stiamo facendo a discapito della nostra salute. Da che mondo e mondo, è una cosa non molto normale, ma noi giudiziosamente l’abbiamo accettato. Io propongo che da domani ognuno di noi si compri una fascia con su scritto io cittadino dell’alto tirreno cosentino sono un fesso, continuate a fregarmi tanto io credo a tutto. Deluso ed amareggiato di essere ritornato in calabria…….

  2. spero che questo articolo venga letto anche dai fantasmi….da quelle persone che dovevano dare tutto per salvare un qualcosa di così importante..la loro incopetenza.. visibile a tutti…non consegneranno le fasce..non scriveranno una solo parola contro peppe…ne contro u nanetto..si guardano bene i loro interessi..e poi non dimenticate che questi signori vengono retribuiti con i nostri soldi..VERGOGNA…io la tessera lo consegnata..e la riconsegnerei..credo che lo fatto PER UNA GIUSTA CAUSA..

  3. Francesca Lagatta

    Uno stra mega grazie all’autore di questo articolo! Scritto più col cuore di un cittadino deluso che da un professionista impeccabile qual è! Sottoscrivo, confermo e ribadisco parola per parola quanto riportato nell’articolo sopra.