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Riconsegnare le fasce, Magorno e Lucchesi sì


I sindaci di Diamante e Santa Domenica Talao favorevoli
Magorno: “Senza se e senza ma” Lucchesi: “Serve unione”

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PRAIA A MARE – “L’azione proposta da Greco va sostenuta senza se e senza ma”.

Ernesto Magorno (foto), sindaco di Diamante ha accolto positivamente l’invito del primo cittadino di Buonvicino. Giuseppe Greco, infatti, ieri ha scritto ai colleghi dell’Alto Tirreno cosentino. Oggetto della missiva un incontro per discutere la restituzione delle fasce tricolori al Prefetto in segno di protesta contro la riconversione dell’ospedale di Praia a Mare.

“Una struttura sanitaria strategica come quella di Praia – ha aggiunto Magorno – non deve essere cancellata. Per questo motivo noi sindaci abbiamo il dovere di fare tutto ciò che è possibile. Se è il caso – ha aggiunto – anche rinunciare al mandato. E comunque – ha concluso il sindaco di Diamante e capogruppo Pd nel consiglio della Provincia di Cosenza –  è l’intero Piano di rientro che andrebbe rivisto”.

Prende piede, dunque, la proposta di Greco che ha già incassato il si di Basile da Scalea ma anche il no di Ceglie da Aieta.

Favorevole alle dimissioni si è detto anche Alfredo Lucchesi, sindaco di Santa Domenica Talao.

“Trovo interessante – ha detto – la proposta del sindaco di Buonvicino e sarei pronto a riconsegnare la mia fascia. È però necessario – ha aggiunto il primo cittadino di Santa Domenica – che ci sia unione di intenti in questo senso e non mi pare che tutti i sindaci chiamati in causa siano propensi a dimettersi”.

Sulla proposta del sindaco di Buonvicino si è comunque messa in moto la macchia della diplomazia territoriale. In queste ore, infatti, si moltiplicano contatti telefonici e incontri privati tra i primi cittadini dell’Alto Tirreno cosentino. Segno, questo, che l’invito lanciato da Greco non è caduto nel nulla. Affatto a giudicare dai riscontri positivi che la notizia ha suscitato in rete nei principali forum di discussione sul tema dell’ospedale di Praia a Mare.



About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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4 comments

  1. Franco Guerrera

    Chiedo scusa, volevo dire Oliverio prossimo candidato a Presidente della Regione Calabria nel 2015, salvo scioglimento del Consiglio Regionale (SIC!!!, tutto può succedere, dopo la Regione Lombardia, la Regione Calabria è quella più indagata, meno male che leggi regionali le hanno fatte Loro Stessi).

    Franco Guerrera da Tortora.

  2. Franco Guerrera

    Qualcuno direbbe che tutto questo era prevedibile?!?
    Io dico di no. Non avrei mai pensato che si potesse arrivare, appunto, a comportarsi come i capponi di Renzo nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. La politica è divisa in tutto. Non solo quella fatta a Roma (Governo e Parlamento) ma anche nei Comuni che fanno parte del distretto, in questo caso, sanitario.
    Si tanto divisa che ognuno, democraticamente, sia di sinistra che di destra o anche liste civiche ma che fanno politica più di tutti, ci si divide per non essere coesi. Contro o pro Scopellliti con comportamenti da “scimmietta”: non parlo, non sento e non vedo. Contro o pro Oliverio con comportamenti di te la faccio pagare a Te per nominare Lojero (ma io lo nomino e lo rimarco: il balllerino rock del “piano di rientro sanitario della Calabria) o a favore dello Stesso (Oliverio) per rinforzarlo perchè prossimo candidato (ppabile) della Presidenza della Regione Calabria nel 2010, salvo scioglimento del Cosniglio Regionale (SIC!!!, tutto può succedere).
    Insomma si va a morire e tutti (i sindaci) per dire: ho vinto io, tutti, ripeto, si comportano come i capponi o pollli di Renzo di menzoniana memoria.
    Lode invece al Sindaco Lamboglia che fu disponibile a lasciare la fascia quella sera nella Sala Consiliare di Praja a Mare, non ne fece una bandiera nè di destra e nè di sinistra, si rese disponibile, allora, alla richiesta vibrante si di un cittadino ma che interpretava la cittadinanza tirrenica cosentina.
    Ma io, lo ripeto, l’ho già detto in altro post, stò e condivido la scelta del Sindaco Gianni Ceglie (il Garibaldi che saprà tessere la tela come Cavour condividendone l’unità, la coesione mazziniana).
    Franco Guerrera da Tortora.

  3. Bravo Giorgo ,sono d’accordo con te,ormai si vota e solo per prendere la gente in giro, ma chi lo crede?

  4. A questo punto lode al Sindaco di Aieta, per l’onestà, non vuole lasciare il suo mandato, ad Aieta si è votato un anno fa. Il sindaco di Diamante dove si andra alle elezione il prossimo maggio SI TOGLIE LA FASCIA. Maaaa è possibile prendere in giro così gli elettori? andatevene a casa e a lavorare.

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