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Quando ci ammaleremo avremo un posto pulito dove andarci a buttare

Riflessioni domenicali: la politica, l’anti-politica, la non politica
Bacino di voti: non siamo che tristi metafore di oggetti inanimati

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EDITORIALE
DI ANDREA POLIZZO

TORTORA – La politica, l’anti-politica, la non politica. La prima che sarebbe, ma non è. La seconda che sarebbe dovuta essere, ma non è stata. la terza che è, e che vince sulle altre due.

In pochi giorni la cronaca del territorio fornisce spunti di ragionamento. Ricordiamoli.

Dopo innumerevoli rinvii parte il processo Marlane. Bene.

Il fiume Noce invece che un polo di attrazione turistica è una discarica a cielo aperto. Male. Malissimo.

Elezioni di Praia a Mare. Alcuni dei principali leader del movimento di lotta contro la chiusura dell’ospedale di Praia a Mare hanno contemporaneamente esortato i cittadini al non-voto e si sono poi candidati nelle liste elettorali per le imminenti elezioni comunali di Praia. Incredibile.

L’ospedale stesso, è stato riconvertito e l’ultimo atto consegnato alla memoria è una riunione tra sindaci (che sindaci non erano per la maggior parte) che avrebbero dovuto decidere di dimettersi e, invece, hanno deciso di non farlo e di andare a Reggio. Scampagnata.

La politica: è l’agire per il bene di tutti. È solo una banale, sciocca definizione fornita da un pensatore greco. Sarebbe, ma non è.

L’anti politica: è quella che in Italia oggigiorno, erroneamente, si crede si stia diffondendo a macchia d’olio in reazione alla mancanza di ‘vera’ politica. Falso, a mio avviso. L’anti politica, per quel che ho potuto osservare, assomiglia più a una maschera da togliere al momento opportuno per mostrare la stessa vecchia faccia. Fosse anche quella di un bel giovanotto. Ce lo insegnano le elezioni di Praia. È quel che sarebbe dovuto essere ma, ahinoi, le cose non sono andate così.

La non politica: è quel che possiamo osservare, senza alzare troppo il tiro, scrutando tra i banchi di un consiglio comunale qualsiasi del nostro territorio. È, prepotentemente, quel che è. Chiamatela come volete. Io la chiamo la causa principale del saccheggio perpetrato ai danni di questo territorio. È reale e sconfigge tanto la politica quanto l’anti politica.

La non politica è uno specchio. È il riflesso di noi cittadini. Siamo noi a perpetrarla. Avremmo dovuto essere civici, partecipi e pensanti. All’occorrenza, orgogliosi disobbedienti. Invece, altro non siamo che tristi metafore di oggetti inanimati. La prima che mi viene in mente è: bacino di voti.

Chiudiamola con umorismo. Salviamo almeno il fiume e il mare. Così, quando ci ammaleremo avremo un posto pulito dove andarci a buttare.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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One comment

  1. e’ ora di farmi un gran complimento….sono fiero di aver consegnato il mio certificato elettorale…!!!!