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5 comments

  1. …. Cultura non è coltivare se stessi ma donare se stessi ….
    Ciao Don Fiorino,
    letto e condiviso !
    Buona continuazione 🙂

  2. fiorino imperio

    Ermete, commento davvero semplicissimo… scherzo dai… capisco bene quello che dici.. e con il riferimento alla Neurobiologia con me sfondi una porta aperta.. sono un lettore accanito di psicologia e neuroscienze.. studiando la mistica e il rapporto con Dio non posso farne a meno.. sul concetto di felicità, posso dire che, non consiste nel fare ciò che ci pare, ma nell’essere fino in fondo se stessi.. è nell’esercizio della propria unicità e particolarità che sta il segreto della felicità.. nell’abitare secum.. direbbe la psicologia.. e la cultura deve favorire la crescita del singolo.. lo diceva anche il noto pensatore Socrate che hai citato.. ti abbraccio..

  3. Egr. don fiorino
    Lo spunto di riflessione svolto e partecipato ai blogger del sito blogtortora, interroga su quegli aspetti ellittici, ( non detti ma desumibili con consequenzialità logica) che determinano un valore parziale dell’insieme del pensiero espresso ma senza dubbio lascia trasparire una portata assiologica inconfutabile.
    Ebbene, è virtuoso sottolineare la sovente incompletezza che traspare da ogni analisi logica e descrittiva dei temi che riguardano la sfera umana e l’ organizzazione sociale che circonda e condiziona l’azione di ogni persona e/o di una comunità di persone.
    Spesso ogni sensibilità intellettuale nell’affrontare temi rivolti ai profili compositi dell’esistenza umana, indirizzandoli all’ evoluzione e crescita nell’ambito di un sistema decantato di virtù ed emozioni… lascia sullo sfondo la componente essenziale ovvero il sistema che ci organizza con le sue disarmoniche leggi e regole che concretizzano un capovolgimento dei valori virtuosi andando a condizionare il processo sistemico delle relazioni individuali e sociali, che generano comportamenti che indi diventano abitudini e consuetudini che conquistano il pensiero dei più per consolidarsi in credenze e le credenze acritiche spesso diventano dogmi che non aiutano A SVILUPPARE un pensiero laterale (COME LO DEFINISCE LA NEUROBIOLOGIA) capace di liberare pensieri nuovi, innovativi, propositivi con un potenziale consistente nel seminare idee e progetti per un nuovo Sistema di relazioni umane.
    La prospettiva di ogni pensatore laico o ecclesiastico è quello di generare la conoscenza e il sapere — come afferma uno dei pensatori del pensiero occidentale che risponde al nome di Socrate, e alla sua tecnica maieutica condivisa dal liberatore dell’umanità — che facilita il processo di crescita individualizzata in ogni essere umano per essere valorizzato secondo il talento che alberga in ogni singolare individualità umana…. questo presupposto è imprescindibile poiché costituisce il seme per organizzare un sistema di relazioni umane, sociali e soprattutto sistemiche, capaci di favorire l’affermazione delle virtù e dei valori che formano l’assetto delle precondizioni per realizzare ed organizzare la società umana della felicità.
    Ebbene sì, non si può più tacere, in ogni analisi e in ogni ambito in cui ci si accinge ad una trattazione scientifica o religiosa di un tema che ha l’obiettivo di aiutare ogni singola creatura umana ad evolversi… separare l’analisi del soggetto da quello dell’oggetto- sistema… sistema che condiziona ogni condotta umana ; sistema che impoverisce con i suoi predefiniti assetti della cultura del potere ( potere= paura della libertà), potere che ritroviamo in ogni sistema umano organizzato, eccosì il potere religioso, il potere scientifico, il potere politico, il potere amministrativo, il potere giudiziario… tutti legati dal minimo comune denominatore che si chiama paura paura che genera controllo, controllo che genera illibertà ( illibertà del pensiero, illibertà di creare, illibertà di discutere credenze scientifiche e religiose obsolete.. ecc.ecc).
    Sì, perché la Cultura ha in serbo l’Amore per la crescita di ogni uomo e forma un connubio inscindibile con la Libertà di autodeterminazione che si fa responsabile e compartecipe nella relazione sociale… in altre parole per rendere ogni umano essere libero, bisognerebbe ripensare i sistemi di poteri superare essi sistemi che frenano la crescita di ogni uomo verso la felicità e la propria realizzazione e il completamento espressivo del talento.
    Un primo e deciso passo per affermare il valore assoluto della Cultura , è abolire il sistema dei sistemi di potere formato dalle leggi dell’economia patrimoniale e del denaro… per poi approcciare ad una idea di unA possibile di organizzazione umana fondata sul sapere e sulla conoscenza che libera il potenziale umano su scala frattale realizzando condizioni di benessere e felicità su larga scala… perché L’uomo è felicità ed i colori che la natura ha donato all’uomo attraverso la sua madre natura testimonia la Cultura innata della felicità e dell’abbondanza.
    By Ermete

  4. Don Fiorino Imperio

    teresa?? Non so quale viso si nasconde dietro questo nome, ma ti dico grazie per la condivisione, e suggerisco questo: noi non dobbiamo cambiare il mondo, dobbiamo cambiare noi stessi e ciascuno deve fare quello che è nelle proprie forze.. é questa la regola d’oro… ti abbraccio e grazie

  5. caro Don Fiorino, non avresti potuto esprimere meglio e con parole giuste e appropriate quello che è il mio pensiero di vita, è questo il mondo dove mi piacerebbe vivere e far vivere i nostri figli, ma purtroppo la cattiveria, la malvagità e soprattutto l’avidità e la competizione, il fatto che ognuno deve avere più degli altri per raggiungere non si sa cosa, fa si che questo paradiso( perchè la nostra madre terra potrebbe essere tale) si trasformi in un pietosissimo inferno. Un affettuoso saluto . Teresa

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