TORTORA – “Tenuto conto dell’alta considerazione che il segretario regionale dell’Udc ha della politica, non può considerare una questione locale argomento di frattura di un importante patto politico”.

Così la sezione locale di Tortora dell’Unione di centro commenta, condividendola pienamente, la dichiarazione rilasciata dal proprio segretario regionale, Gino Trematerra, al Quotidiano della Calabria lo scorso 28 giugno e relativa al destino dell’ospedale di Acri quale prova dei rapporti tra l’Udc e il governatore Scopelliti.
“La chiusura e la riconversione degli ospedali in Calabria – scrive in un comunicato dalla sede tortorese Pino Messineo, dirigente regionale Udc – non può essere motivo di dissensi tra il partito e il presidente Scopelliti: un impegno serio, assunto per il futuro della Calabria e per il proprio elettorato, non può venire meno per una singola questione”.
Messineo si concentra poi sullo stato della sanità nel territorio dell’Alto Tirreno cosentino e, in particolare, sulle vicende dell’ex ospedale di Praia a Mare.
“Noi non siamo assolutamente d’accordo a svendere la sanità calabrese a nessun’altra regione – scrive il dirigente centrista – motivo per il quale esprimiamo pieno appoggio a Trematerra che ha pubblicamente chiesto a Scopelliti di prendere a cuore il problema, considerando nell’eventuale soluzione le peculiarità dei presidi ospedalieri nella fase riorganizzativa della sanità e la necessità di creare ospedali cuscinetto onde evitare migrazioni sanitarie, da attuare mediante strutture funzionali che nel tempo dovrebbero essere applicate ai cosiddetti ospedali di confine. È questo – precisa Messineo – il senso della dichiarazione di Trematerra, espressione del pensiero dell’intero partito, tutte le altre interpretazioni sono da considerarsi arbitrarie e, quindi, illegittime”.
Infine, il rappresentante Udc tortorese elogia l’opera degli esponenti regionali Udc.
“Per decenni – scrive ancora Pino Messineo – problemi fondamentali sono stati rinviati nella speranza che si sarebbero risolti da soli: agricoltura e forestazione, lavoro, sanità, ambiente, tanto per citarne alcuni. Oggi, – conclude – grazie all’impegno dell’intera giunta regionale, si lavora costantemente alla ricerca delle possibili soluzioni”.
Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce

io voglio dire che se facciamo un elenco dei misfatti di questa giunta regionale solo per il nord tirreno c’è da scrivere un libro l’ospedale è solo la punta dell’iceberg. Non ci sono scuse si devono dimettere e indire nuove elezioni.