PRAIA A MARE – Processo Marlane: si torna in aula.

È prevista per domani, venerdì 12 ottobre 2012, a partire dalle 9, la nuova udienza del processo per disastro ambientale e omicidio colposo di operai della ex fabbrica tessile Marlane di Praia a Mare, del gruppo industriale Marzotto.
Presso il tribunale di Paola, domani mattina, è prevista una seduta caratterizzata da interrogatori che interesseranno entrambi i capi di accusa.
Sul versante dei danni all’ambiente, è prevista l’ascolto del pool che, su mandato della Procura della Repubblica di Paola, ha svolto gli accertamenti per provare i presunti sversamenti di sostanze tossiche, derivanti dai processi di lavorazione del tessuto, direttamente nei terreni circostanti lo stabilimento praiese.
Secondo l’impianto accusatorio, e secondo le testimonianze di alcuni ex operai, agli atti del processo, sarebbero stati i dirigenti dell’epoca ad ordinare loro di smaltire in questo modo sostanze nocive alla salute dell’uomo e che potrebbero aver contaminato le falde acquifere presenti nell’area.
Saranno dunque sentiti Rosanna De Rose, direttore del dipartimento di Scienze della Terra dell’Università della Calabria, oltre agli agenti di polizia giudiziaria e i tecnici Arpacal impiegati negli accertamenti.
Sul versante delle accuse per le morti bianche Marlane è prevista l’audizione di Alberto Cunto, ex operaio e sindacalista.
Secondo fonti del processo, le dichiarazioni di Cunto non si discosteranno molto da quelle rilasciate nella precedente seduta da Luigi Pacchiano, anch’egli ex tuta blu e sindacalista Marlane.
Anche in questo caso, le domande dell’accusa dovrebbero tendere a mettere in relazione i processi produttivi del reparto di tintoria e le condizioni in cui le maestranze operavano con i decessi dovuti a forme tumorali.
Il tutto allo scopo di far emergere le responsabilità dei 13 imputati tra ex dirigenti Marzotto e capireparto Marlane.

Infopinione Informazione locale e opinione del Tirreno cosentino e della Valle del Noce