TORTORA – “Mentre cittadini e attività commerciali cercano di sopravvivere tra le tante difficoltà causate da una generale situazione di deficit finanziario, il Comune di Tortora non conosce crisi
e continua a spendere e spandere senza batter ciglio e senza che tali spese comportino utilità e sviluppo per il territorio e la collettività”.
È il duro attacco del gruppo di minoranza in Consiglio comunale Tortora nel cuore a seguito delle recenti decisioni della Giunta di assunzioni politiche nell’organico dell’ente con remunerazioni annue superiori a 34mila euro.
Le delibere di Giunta sono state definite dall’opposizione “Un bel regalo di Natale a spese dei cittadini”. Contestate in maniera dettagliata le motivazioni di base riferite al sottodimensionamento di personale.
“Nella struttura municipale – fa sapere Tnc – tanti impiegati non sono gratificati e in alcuni casi sono mortificati. Professionalità che tanto danno all’ente e che potrebbero esprimere molto di più, sono soffocate dalla supponenza ed arroganza degli attuali amministratori. La non conclusa vicenda conflittuale con l’Ufficio dei vigili urbani ne è la dimostrazione evidente. In questo Ufficio i lavoratori non sono impiegati come si dovrebbe o addirittura sono esclusi dalle vicende amministrative”.
Di conseguenza, i rappresentanti di Tortora nel cuore rilanciano la proposta fatta in un recente consiglio.
“Chiediamo – scrivono i consiglieri di minoranza Raffaele Papa, Emilio De Filippo e il presidente del movimento Alessandra Cozza – che le risorse risparmiate nella gestione differenziata dei rifiuti, grazie alla preziosa collaborazione della cittadinanza tutta, vengano restituite ai cittadini attraverso la riduzione della tariffa. Questo per evitare che le maggiori entrate, pagate da tutti per la Tarsu, siano utilizzate per coprire altre spese, come fino ad oggi è stato fatto”.
Queste le conclusioni di Tnc.
“Dopo le spese pazze per pochi della scorsa estate – è scritto in un comunicato stampa – si finisce peggio. Ancora spese, ma solo per qualcuno. Auguriamoci che il 2013 possa segnare una svolta e portare benefici a tutti, ma, se il buongiorno si vede dal mattino, c’è poco da sperare”.

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