LAURIA – Il gruppo di minoranza Lauria Libera interpella l’amministrazione comunale sulla vicenda della discarica di Carpineto denunciando ancora una volta l’operato del sindaco Mitidieri e dei suoi.

La vicenda è ancora in stallo per le note vicende tecnico-burocratiche, oltre che giudiziarie. Carpineto è un problema economico e ambientale, nonostante le premesse alla base della sua realizzazione.
La possibilità che le conseguenze delle disfunzioni progettuali, gestionali e delle inchieste delle procure di Lagonegro e di Potenza, ricadano sulle teste e sulle tasche dei cittadini, rappresenta per il capogruppo di Lauria Libera, Angelo Lamboglia (foto), il primo effetto da scongiurare.
L’intera area sequestrata dalla Procura di Lagonegro per reati ambientali dal luglio 2012 al gennaio 2013, a quasi 4 mesi dal dissequestro, deve ancora essere bonificata. L’amministrazione comunale, dopo aver chiesto e poi rinunciato a un prestito regionale per le opere di caratterizzazione, a causa delle condizioni precarie delle casse dell’ente, ora punta a scaricare la responsabilità sulla ditta che ha gestito l’impianto in base al principio “Chi inquina paga”.
Il tutto, però, secondo Lauria Libera con un ritardo inaccettabile e “Percorrendo vie – ha detto Lamboglia – suggerite con ampio anticipo dal nostro gruppo”.
Dagli errori di valutazione delle competenze tecniche interne nella gestione della vicenda, alla rinuncia del prestito regionale pur essendo da tempo a conoscenza delle difficoltà economiche dell’ente, e fino all’inerzia nell’individuare la Regione o il privato affidatario come responsabili della caratterizzazione e agli errori burocratici commessi nell’iter, l’interrogazione di Lauria Libera non trascura alcun aspetto dell’intricata vicenda.
Compreso il chiarimento chiesto sul perché alla volontà di potenziare l’impianto di depurazione del percolato si sia giunti con tale ritardo nonostante, anche in questo caso, Lamboglia e i suoi si erano espressi sin dall’inizio in tal senso.

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