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Omicidio Nocito, è caccia ai complici


belvedere_casa_nocito-arBELVEDERE MARITTIMO – Proseguono le indagini della Procura di Paola e dei carabinieri sull’omicidio Nocito alla ricerca di eventuali complici di Filippo D’Aprile, il benzinaio 52enne di Belvedere Marittimo, arrestato ieri con l’accusa di essere il killer dell’anziana massacrata in casa lo scorso gennaio.

Il Capo della Procura della Repubblica di Paola, Giordano Bruno, questa mattina si è affrettato a smentire quanto riportato da alcuni organi di informazione. “Non abbiamo sospetti su qualcuno in particolare – ha detto – ma ribadiamo che, per le modalità dell’aggressione risultata fatale alla signora Nocito, non scartiamo l’ipotesi che D’Aprile abbia agito con uno o più complici. E su questo – ha poi precisato – proseguono le indagini”.

Intanto la città resta sbigottita dagli sviluppi del caso. Il benzinaio ha agito per rapina, per impossessarsi del contenuto della cassaforte dei Nocito. E, per farlo, non ha esitato di fronte al rifiuto della donna di consegnare la chiave. I segni delle violenze subite dall’anziana donna sono rimasti sui pavimenti e sui muri dell’abitazione di via Giustino Fortunato.

Belvedere è una città attonita – conferma il primo cittadino Enrico Granata – nell’aver appreso che un nostro concittadino si è macchiato di questo grave reato. Allo stesso modo reagiremmo – ha proseguito – se venisse confermato che anche gli eventuali complici possono essere di Belvedere. Ora bisogna riflettere su due cose – ha detto ancora Granata –. A gennaio, si è stati frettolosi e superficiali nell’indicare la pista degli extracomunitari. E, fatto salvo che il gesto è imperdonabile, bisogna riflettere su cosa ha spinto D’Aprile a tentare la rapina e ad uccidere”.

Alcune voci, infatti, riferiscono di problemi economici alla base delle intenzioni dell’indiziato relative alla sua attività commerciale.

Sulla vicenda, infine, è giunto anche il pensiero del vescovo della diocesi San Marco Argentano Scalea.

Monsignor Leonardo Bonanno ha espresso riconoscenza alle forze dell’ordine per la risoluzione del caso e per il sollievo generato non solo nella comunità di Belvedere Marittimo ma anche tra i confratelli di don Marcello Riente, il figlio parroco della signora Nocito, e nell’intera diocesi.

Lo stesso Bonanno, nel corso della celebrazione delle esequie di Iolanda Nocito, lo scorso 6 gennaio, aveva invitato i fedeli a collaborare con gli organi inquirenti. 


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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