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Operazione Plinius, revocato il sequestro dei beni


plinius_comune_scalea_arSCALEA – I sequestri dei beni per un totale di circa 60 milioni di euro agli indagati nell’operazione Plinius sono stati revocati oggi dal Tribunale del riesame di Catanzaro su richiesta dei legali per mancanza di atti e documenti comprovanti la disparità tra detenuto e dichiarato dagli stessi indagati.


Complessivamente durante l’operazione, che lo scorso 12 luglio aveva portato agli arresti 38 persone, tra cui il sindaco di Scalea Pasquale Basile, 4 assessori comunali e i boss della cosca Stummo-Valente,  era stato eseguito il sequestro preventivo di 22 tra società ed aziende, 81 immobili situati anche a Matera, Perugia e Rocca di Cave in provincia di Roma, depositi, ville ed abitazioni, numerosi negozi e circa 50 ettari di terreno, 33 automobili, 78 rapporti bancari, con saldi positivi per oltre 2milioni di euro, due imbarcazioni e 23 polizze assicurative.

Tra i titolari dei beni dissequestrati, Pierpaolo  Nocito, figlio dell’avvocato Nocito, Antonino Amato e Giuseppe Biondi, entrambi dipendenti comunali, Rodolfo Pancaro, Alvaro Sollazzo e Francesco Saverio La Greca, presunti affiliati alla cosca Stummo-Valente.

Le richieste di dissequestro accolte dal Tribunale del riesame, sono state presentate dagli avvocati Ugo Vetere, Giuseppe Bruno, Sergio Rotundo e Nicola Guerrera.

 


About Pierina Ferraguto

Giornalista pubblicista dal 2013. Laureata in Filosofia e scienze della comunicazione e della conoscenza all'Università della Calabria. Dal 2006 al 2008 lavora come stagista nella redazione di Legnano de Il Giorno. In Calabria lavora con testate regionali di carta stampata e televisive.

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