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Sondaggio, chi deve risolvere il problema 'seconde case'?


affittasi-cartelli-arPRAIA A MARE – L’emergenza sicurezza estiva è figlia del turismo del territorio.


Dalle pagine di questo blog abbiamo spesso incoraggiato discussioni in merito. Spesso, infatti, abbiamo parlato di un problema decennale, mai risolto: la gestione dei fitti delle seconde case.

Un sistema che poggia su un patrimonio edilizio molto consistente e che produce una fetta importante dell’economia locale.

Riformare un sistema così descritto – abbiamo detto in sintesi – significa incontrare molte resistenze. Opposizioni che sono economiche e anche culturali.

Da un lato, gran parte dei proprietari di seconde case preferisce che le cose restino così come sono: possono affittare a chi vogliono, ai prezzi che decidono e possono cedere in fitto anche locali non idonei all’abitazione (garage, magazzini, sottotetti, eccetera).

Dall’altro lato, i provvedimenti di chi amministra (regolamenti sulla gestione dei fitti) non sono mai stati efficaci. “Non abbiamo abbastanza personale e risorse economiche per i controlli” è la principale scusante che sindaci e assessori solitamente propongono in risposta alle domande di molti cittadini che da anni segnalano questo problema. Vero. Ma è pur vero che i proprietari di seconde case sono una lobby più o meno silenziosa, che incide sugli esiti elettorali, e che sa far pesare il proprio malcontento.

Insomma, meglio non scontentarli. Una logica che paga in chiave elettorale, ma un fatto di cui risente la collettività, oltre che l’immagine dell’area.

Non andiamo oltre, rimettiamo la parola a voi. Prospettiamo in un sondaggio tre vie da seguire, indicate dal ‘soggetto’ che deve essere deputato ad affrontare e a mitigare, se non risolvere, il problema. Dateci la vostra opinione.

!Clicca qui e partecipa al sondaggio!


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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8 comments

  1. Andiamo per ordine.
    Non v’è dubbio alcuno che il problema sollevato nella discussione è di competenza di chi amministra la cittadina, ma il vero punto nodale della delicata questione seconde case è: ” C’è volontà o meno di risolvere tale problema? ”
    In caso di risposta affermativa da parte del comune o meglio dei comuni ( dato che Tortora quanto Praia hanno le stesse sofferenze) allora sarà il caso di discuterne coi cittadini e trovare le soluzioni adeguate.
    Tali soluzioni passano necessariamente attraverso il riconoscimento documentato degli inquilini, così come già avviene per gli alberghi. Ma ci sarà tempo per parlarne.

  2. Maurizio, condivido quanto afferma, anche perché lo ha sperimentato personalmente, però aggiungerei una cosa, che ritengo fondamentale, la compartecipazione dei cittadini a qualsiasi decisione da adottare per cercare di migliorare la qualità delle offerte ma soprattutto la quantità, cercando di coinvolgere più proprietari possibili in un progetto organico, perché di questo si tratta; Azioni condivise conducono a responsabilità condivise. Io non so quella Delibera Consiliare n°10, che lei cita, quanto sia stata condivisa dai Cittadini o dalle varie associazioni presenti sul territorio, e quale contributo degli stessi contenga, però, io sono convinto, la strada è questa e secondo me è pure irreversibile; Mai imporre decisioni o regole stabilite da pochi, e che vanno ad incidere profondamente sulle modifiche comportamentali di molte persone, codificate nel tempo, e che richiedono invece argomenti persuasivi finalizzati a scardinare questa retro cultura; abitudini e mentalità del fai da te; Perché vengono mal digerite e portano alla disubbidienza civile e quindi al fallimento di qualsiasi provvedimento, se pur legittimo. Dobbiamo necessariamente confrontarci con una retro cultura ch’è dura da superare, ma la soluzione, secondo me, non è il controllo a tappeto da parte delle Istituzioni, perché si rischia la rivolta popolare e quindi il recedere della parte politica per paura di perdere il consenso; La soluzione è quella di convincere i Cittadini della bontà del Progetto, creando un tavolo di lavoro con tutti gli “stakeholders” (parti interessate) per un riordino logistico delle reti infrastrutturali esistenti e per individuare, con persone esperte del settore, azioni tendenti alla valorizzazione del capitale immobiliare, sociale ed economico, e alla valorizzazione del Territorio, risorsa indispensabile ed organico a qualsiasi progetto.
    Enzo.

  3. non tutte catapecchie..non tutte le famiglie sono di disturbo..e che le cose stanno peggiorando anno dopo anno..è cosa certa…senza presunzione da anni lo dico ma senza nessun riscontro…ora ci tocca intervenire anche con la forza..purtroppo noi non possiamo sostituirci alla politica..la legge esiste e va fatta rispettare..

  4. da anni ripeto queste cose,,da anni non faccio più fitto estivo…in agenzia non viene più nessuno….posso assicurarti che non tutte le case sono catapecchie…una volta erano le cose andavano diversamente.la famiglia che ospitavamo era di buon livello..oggi sono cambiate tante cose ..la qualità peggiora anno per anno..senza presunzione resto l’unico a dire che questo non è il sistema giusto…se eri presente il 4 marzo data del primo incontro dell’attuale comitato.il sorriso..parlammo anche della seconda casa…che a tortora……….. i non tortoresi stanno rovinando l’immagine del paese…ora davvero ci tocca intervenire anche con manifestazioni di protesta….ma,,, non ci possiamo sostituire alla politica..sono scelte che devono arrivare dal palazzo di governo…la legge esiste basta solo farla rispettare..con affetto rocco martino

  5. forum dei giovani

    Ma di che parte di buoni posti lrtto al massimo delle confortevoli catapecchie….se non si investe in un territorio prima o poi si rimane soli….ma caro rocco ma con sincerita sono case quelle che si fittano,e con altrettanza sincerita che servizi offriamo come comune?la gente va in vacanzaa per divertirsi….

  6. le ordinanze se ci sono vanno fatte rispettare..praia la scelta impopolare la fatta solo con la tassa di soggiorno…non capisco perche deve pagare solo chi gia ..paga le tasse .praia ed anche tortora offre buona parte di posti letto..proprio con la secobda casa…una pessima gestione.da sempre..un disastro..ieri sera..la prova di cosa portrranno a casa i nostri ospiti..tante macchine delle forze dell ordine…una scena davvero disgustosa…in tanti si chiedono…oerche non prima?

  7. maurizio ariete

    Ben vengano sondaggi, interviste, dibattiti e quant’altro, ma io penso che alla fine la gente sia stufa di tutto ciò. Parlo per la mia esperienza amministrativa 2007/2012 nel Comune di Praia, dove si stava mettendo in atto quanto previsto nella delibera consiliare n.10 dell’11/marzo/1995, avente ad oggetto: “”DISCIPLINA DELLA LOCAZIONE DEGLI IMMOBILI NEL TERRITORIO COMUNALE””. Successivamente partirono da parte della Polizia Locale gli accertamenti dovuti e ciò suscitò non poche polemiche e critiche negative, sia all’interno che all’esterno della stessa amministrazione. Io credo, invece, che le amministrazioni di turno dovrebbero avere il coraggio di effettuare, quando il caso lo richiede, anche scelte impopolari, senza paura di perdere consensi,altrimenti sono soltanto chiacchiere e filosofia, mentre i problemi rimangono.

  8. giusti un anno fà….andrè si parlava della stessa gravissima problematica..subito dopo l’accoltellamento di un operaio del comune di tortora..avvenuto mentre era al lavoro sul lungomare sirimarco..ma in quell’occasione andò meglio solo qualche giorno di degenza..come vedi non è cambiato nulla…ieri le cose sono andate diversamente—un uomo è rimasto ucciso…pensi davvero che le nostre menti di governo..si convinceranno a cambiare qualcosa?io non ci credo..a breve si chiuderanno le serrande…un altra estate finisce con una pagina di cronaca davvero brutta..ne parlo e ne parlerò sempre..ma nessuno mi da ascolto..spero solo che la morte di questa persona risvegli la coscienza di qualcuno.–a settembre si riprenderà il lavoro del comitato il sorriso..dove si discute anche di gestione di seconda casa…proprio a voi..andrè vi prego di stare vicino a questo magnifico gruppo di lavoro..noi ci proveremo..ma tuto dipenderà di spolverare le ordinanze e farle rispettare–se dipendesse da me fermerei il fitto per almeno due anni..regolarizzare il tutto per poi ripartire con tutti i sistemi giusti per garantire una vacanza diversa in questa magica terra..