PAOLA – Torna in aula, dopo la pausa estiva, il processo Marlane che vede alla sbarra dirigenti e quadri dell’ex fabbrica tessile di Praia a Mare del gruppo Marzotto con l’accusa di omicidio colposo e disastro ambientale.

Venerdì 27 settembre, alle 8 e 30, si riparte dai quesiti da porre al Consulente tecnico d’ufficio che nei prossimi mesi sarà incaricato, su richiesta delle partici civili, a svolgere una nuova perizia ambientale all’interno dello stabilimento e nei terreni circostanti.
Previsto inoltre, come mera formalità, l’atto di intervento, sempre come parte civile, dei familiari di quattro ex dipendenti deceduti nell’ultimo periodo.
Quanto al calendario delle prossime sedute, è nell’udienza di domani che probabilmente sarà reso noto. Fonti ben informate ritengono che l’arrivo del carico della sezione distaccata di Scalea, recentemente soppressa, non dovrebbe influire sul processo.
All’udienza di domani ha già annunciato la propria presenza il Comitato bonifiche dei terreni, dei fiumi e dei mari che di recente ha espresso ottimismo circa l’inserimento dell’area industriale praiese nell’elenco dei siti da bonificare della regione Calabria.
Gli attivisti hanno inoltre rilanciato l’attenzione sui decessi delle ex tute blu.
“Altri quattro operai sono deceduti per malattie tumorali in questi ultimi mesi – hanno ricordato –. Tutto questo – hanno concluso – mentre il processo dorme e non ha la spinta necessaria per giungere all’atto finale”.

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