PRAIA A MARE – È iniziato oggi pomeriggio con un sopralluogo alla Marlane di Praia a Mare il lavoro del pool di esperti incaricati dal tribunale di Paola dello svolgimento di una nuova perizia ambientale nell’ex fabbrica tessile e nei terreni circostanti.
La nuova indagine dovrà dire se esiste un nesso provato scientificamente tra i decessi degli operai per patologie tumorali e le sostanze chimiche utilizzate nella produzione oltre a stabilire il livello di inquinamento dell’ex area industriale.
Questa mattina, nel corso di una seduta straordinaria presso il tribunale di Paola, i 4 esperti, Giuseppe Paludi, Pietro Comba, Maria Triassi e Piergiacomo Betta hanno prestato giuramento e ottenuto l’incarico. Contestualmente, accusa e difesa hanno nominato i loro periti di parte.
Il collegio di tecnici ha ricevuto un termine di 60 giorni per la consegna della nuova perizia. Dunque, il responso è atteso per il prossimo 20 dicembre, salvo richieste di proroghe, facilmente ipotizzabili data la corposità dei quesiti posti e della documentazione agli atti.
Diversamente da quanto annunciato nella seduta precedente, non è stato ascoltato l’ultimo teste di parte civile né stilato il calendario delle prossime sedute. Di certo una nuova udienza è prevista per venerdì 25 ottobre a cui seguirà una pausa per la festa di Ognissanti, venerdì 1 novembre.
Il processo Marlane, intanto, proseguirà anche se gli ultimi risvolti pongono più di un quesito. C’è da chiedersi, infatti, che sorte spetta alle deposizioni già rese e a quelle che seguiranno nelle prossime sedute in attesa di conoscere i risultati della nuova indagine.
Un particolare che vale soprattutto per le numerose testimonianze fornite dai periti tecnici che si sono alternati finora al banco dei testi.

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