PAOLA – Si è svolta senza testi, questa mattina al tribunale di Paola, la nuova udienza del processo Marlane sulle morti bianche e il disastro ambientale della ex fabbrica tessile di Praia a Mare.

In aula sarebbe dovuto comparire Raffaele Maganinimi, teste per le parti civili, ma il consulente tecnico ha inviato un certificato medico che ne attestava l’impedimento causa malattia e che è stato letto in aula.
Il presidente del tribunale, Domenico Introcaso (foto), si è dunque limitato a fissare il calendario e le modalità delle prossime udienze. Si tornerà in aula dopo una sosta per la ricorrenza di Ognissanti, l’ 8 novembre. Sedute in programma anche nei restanti venerdì del mese, il 15, il 22 e il 29.
Introcaso ha inoltre specificato che dalle prossime sessioni saranno ascoltati anche i testimoni dei soggetti chiamati in causa come responsabili civili per il risarcimento a partire da un minimo di 20 testi per udienza. Il presidente del tribunale ha inoltre preannunciato che gli interrogatori potranno prolungarsi, per ogni udienza, anche al giorno successivo.
Intanto, pare che anche oggi, lontano dai microfoni dei banchi, si sia discusso della trattativa tra Eni e Marzotto e le parti civili costituite nel processo.
Mentre di recente era stata ipotizzata una interruzione definitiva dei negoziati, questa mattina circolavano voci di un clamoroso accordo raggiunto nelle ultime ore.
Alcuni avvocati di parte civile, però, hanno confermato che nessuna transazione è stata ancora chiusa, e che la trattativa prosegue.
Nei giorni scorsi, si era parlato di una cifra prossima ai 6milioni di euro da ripartire tra le oltre 200 parti civili. Sull’entità del risarcimento nessuna conferma, ma anche nessuna smentita.
Insomma, si continua a trattare e nulla esclude che nelle prossime settimane le parti trovino una intesa che, comunque, non interromperà il processo penale in corso di svolgimento al tribunale di Paola.
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