PRAIA A MARE – “Marzotto si tenga le sue elemosine. Noi continueremo la lotta per dare completa verità e giustizia a quanto avvenuto all’interno della fabbrica della morte Marlane, dando piena fiducia al processo in corso a Paola”.

Il Comitato per le bonifiche dei terreni, dei fiumi e dei mari della Calabria prosegue il suo impegno sulla vicenda Marlane, l’ex fabbrica tessile di Praia a Mare del gruppo Marzotto. Nell’ambito del processo penale in corso presso il tribunale di Paola, di recente si è registrata l’uscita di scena delle parti civili. Operai ammalati di patologie tumorali e parenti di quelli deceduti negli anni scorsi, circa 200 persone, hanno infatti accettato un risarcimento da parte di Eni e Marzotto per circa 20mila euro a testa e hanno ritirato la loro costituzione.
Proprio il comitato per le bonifiche però annuncia che è pronto un nuovo gruppo di persone che proseguirà le rivendicazioni in sede civile, al termine della fase penale.
“Non ci fermeranno le elemosine che il Conte Marzotto ha distribuito ai familiari delle vittime – fanno sapere dal comitato –. Il nostro silenzio non è in vendita e continueremo a sostenere le lotte per giungere alla piena verità su quanto avvenuto in quella fabbrica. Non è vero quanto si dice che il processo si è sgonfiato o è finito. Sono voci messe in giro ad arte. Il processo, nonostante i tentativi del conte Marzotto, continua con le altre parti civili delle associazioni ambientaliste come Legambiente e Wwf, come la Cgil e lo Slai Cobas, come Medicina democratica, e le istituzioni come la Regione Calabria, la Provincia di Cosenza e lo stesso Comune di Praia a Mare”.
Inoltre, anche gli attivisti sono in attesa di conoscere gli esiti della nuova perizia ambientale all’interno e all’esterno della fabbrica, disposta dal tribunale di Paola e annunciano che il sit-in al porto di Cetraro non svolto a causa del maltempo si terrà davanti ai cancelli della Marlane nel giorno in cui dovrebbero partire i carotaggi nell’ex area industriale.
In un comunicato stampa gli ambientalisti, inoltre, fanno riferimento anche alle altre grandi questioni del territorio: San Sago di Tortora, con il recente sequestro preventivo dell’impianto di depurazione, il registro dei tumori in via di realizzazione, la vicenda della Nave dei veleni a Cetraro, con la decisione della Boldrini di desecretare gli atti parlamentari relativi.
Infine, nel corso di una recente assemblea svolta a Praia a Mare, il comitato ha eletto il nuovo coordinatore per il 2014.
“Sarà Giovanni Moccia – si legge nel comunicato stampa – promoter teatrale, militante nel comitato fin dalle prime lotte e parente di una vittima della Marlane. L’assemblea ha espresso piena fiducia al suo operato e a quello che riuscirà a costruire. L’assemblea infine ha voluto rendere un vivo ringraziamento a Luigi Pacchiano per il grande lavoro da lui svolto all’interno del comitato, e per le sue coraggiose denunce perché la questione Marlane arrivasse a livello nazionale”.

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