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Depuratore di San Sago, tutti d’accordo: “Fermiamolo”


Tortora, coro unanime nel Consiglio comunale straordinario sull’impianto della Ecologica 2008. Chiesta la revoca delle autorizzazioni ambientali.


Tutti d’accordo su un punto: l’impianto privato di depurazione di località San Sago a Tortora deve fermarsi.

A sostenerlo la politica locale, le associazioni ambientaliste e molti cittadini del comprensorio della Valle del Noce.

È quanto in sintesi è scaturito del consiglio aperto e straordinario del Comune di Tortora svolto lo scorso sabato 14 dicembre.

Il primo cittadino tortorese, come anticipato, ha esposto ai presenti il risultato delle indagini della Procura della Repubblica di Paola che dieci giorni prima avevano indotto il Gip dello stesso tribunale a emanare un decreto di sequestro preventivo dell’impianto.

E ha poi chiesto al Consiglio di deliberare una richiesta al Dipartimento Ambiente della Regione Calabria di revoca delle autorizzazioni che consentono le attività ritenute rischiose per l’ambiente.

La proposta è stata integrata da due contributi. Quello del Pd cittadino, che ha chiesto che nel prossimo Piano regolatore si escludano attività potenzialmente inquinanti in prossimità dei corsi d’acqua.

Quello di NuovaMente Tortora che ha rilanciato una petizione del 2011 con la quale si chiede che il sindaco emani una ordinanza d’urgenza per la chiusura dell’impianto, come da poteri stabiliti dallo statuto comunale, motivata dai rischi per la salute dei cittadini e per l’ambiente.

Così composta, la delibera ha ricevuto il voto unanime del Consiglio comunale.

Nel corso della discussione però, non sono mancate le polemiche.

Il consigliere di minoranza Raffaele Papa, ha espresso compiacimento per il nuovo stop imposto al depuratore di San Sago, ma si è scagliato contro le amministrazioni comunali, anima del comitato in difesa del Noce, per aver delegato la battaglia alla Procura senza aver inciso fattivamente.

Quanto alle associazioni che hanno preso la parola in sala consiliare, da loro è giunto l’appello affinché la lotta per l’ambiente e la salute non si fermi a San Sago, ma venga estesa anche al caso Marlane e alla redazione del registro dei tumori.

Sull’iniziativa per la revoca delle autorizzazioni però sono stati anche espressi alcuni dubbi.

La Regione potrebbe non accogliere la proposta, così come un eventuale processo sulle ipotesi di reato potrebbe avere un esito diverso da quello auspicato e comunque dei tempi lunghi.

Inoltre, sul sequestro preventivo degli impianti pesa anche la richiesta al tribunale del riesame di Cosenza di rivedere la decisione del Gip e condurre, quindi, alla riapertura dell’impianto. Una decisione sulla questione è prevista nei primi mesi del 2014.

“Abbiamo piena fiducia nella magistratura per dimostrare l’estraneità dei nostri assisti ai fatti contestati” è stata l’unica dichiarazione rilasciate dagli avvocati della Ecologica 2008.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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