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Pd Tortora, tra laboratorio e spaccature


giuseppe_laino_ar_2TORTORA – Luci e ombre fuoriescono dalla sezione del Pd di Tortora. Il segretario Francesco Martino lancia il Laboratorio delle idee mentre registra la defezione dal direttivo di Giuseppe Laino (foto), “avversario” nella recente corsa alla segreteria tortorese.

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Da un lato, dunque, il varo di “Un progetto per il confronto sullo sviluppo possibile e sostenibile del territorio tortorese”. Così Martino ha definito il Laboratorio delle idee, frutto della programmazione inaugurata dal circolo. “Un contenitore – ha aggiunto – per raccogliere le proposte dedicate al futuro governo del territorio. Sostenibilità, Sussidiarietà e Partecipazione alla vita”.

Nel corso di una intervista rilasciata di recente a Giuseppe Miraglia di Rete 3 News, Martino ha fatto cenno anche a “Soggetti che dall’interno minano il lavoro di gruppo”.

Dichiarazioni, quelle del segretario tortorese, che hanno fatto da prologo alla fuoriuscita dal direttivo Pd di Giuseppe Laino. Una rottura con il segretario concretizzatasi nel corso della riunione del partito di lunedì sera.

In una nota inviata a questo sito Laino definisce la sezione tortorese una casa senza fondamenta. “Esco dal direttivo – scrive Laino – perché credo che alla base di ogni partito ci debba essere complicità e affiatamento, cosa che purtroppo non si riscontra da parte di chi oggi vuole in modo indiscusso gestire un partito nel quale resto come attento osservatore, ma non voglio essere l’artefice del fallimento che produrranno, e per questo avallare scelte che non condivido”.

Il ritratto del Pd tortorese dipinto da Laino è impietoso.

“Le proprie idee vengono continuamente messe in discussione – scrive ancora –. Impossibile farle valere perché la maggioranza del direttivo è a conduzione familiare. I panni sporchi si lavano in famiglia – aggiunge – e cosi dovranno fare. Purtroppo quel che sta succedendo a livello nazionale non risparmia il nostro piccolo circolo. Se questo doveva essere il cambiamento – conclude Laino – cari elettori vi dico che ci hanno tutti preso in giro”.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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8 comments

  1. Fortunato Pucci

    Mi piacerebbe conoscere le fonti alle quali la Sig.ra Maria Rosa (sarebbe gradito un cognome, bisogna avere il coraggio di metterci la faccia quando si attacca qualcuno, altrimenti è meglio fare silenzio !!!) placa la sua sete di sapere. Da ciò che scrive e da come lo scrive, traspare un livore sospetto ed un punto di vista viziato e non imparziale, nonostante Lei si affanni ad esprimere una ambigua neutralità.

  2. Si forse sono superficiale perche’ ammetto di non sapere come funziona un comune pero’ mi fido di quello che mi dicono nel paese: e’ vero che c’e’differenza tra politoco e dirigente pero’ se mi dicono che se il dirigente non e’ daccordo sugli atti perche’ crede che non vanno bene per il paese puo’ e deve dare giudizio negativo. Ed allora mi piacerebbe sapere: chi e’ che ha dato parere favorevole sulla gestione del depuratore di san sago? quali poitici e quale bravo dirigente? Forse oggi no ne parleremmo cosi’ tanto se qualcuno non avesse pensato che era una cosa buona; e chi era questo qualcuno? Per quanto riguarda poi la raccolta dei rifiuti non basta dire di aver avviato la differenziata soltanto per vantarsene se poi non funzionava perniente; ma vi ricordate in quale schifo era ridotto il paese qualche anno fa? Un servizio va fatto e va fatto bene per i cittadini e non per i politici o i dirigenti. si oggi possiamo dire che funziona e che il merito e’ dei cittadini e della nuova ditta, percio’ vi chiedo: chi aveva dato l’incarico alla vecchia ditta? chi aveva firmato gli atti? perche’ non li andate a prendeere e li pubblicate? Se davvero due anni e mezzo sono bastati per capire bene come funziona la macchina amministrativa allora perche’ sono state fatte scelte disastrose per il paese? io non volgio difendere o attaccare nessuno, pero mipare che non e’ stata di certo la vecchia amministrazione e i vecchi dirigenti (quelli che oggi si volgiono presentare come il nuovo) ad avere la capcita’ ed il coraggio di annullare l’incarico (dato dai precedenti politi e dirigenti) alla vecchia ditta perche’ non faceva bene il servizio e a darlo a quella che oggi invece lavora bene. Allora mi pare di capire che e’ importante che CHI ci amministrata e fa il dirigente deve essere capace.
    La stessa cosa vale per il dpuratore: mi ricordo che prima i pozzetti, e tutto il resto, scoppiavano da tutte le parti, mentre oggi funziona bene. Lo stesso vale per la manutenzioe del verde, delle strade, e di tante altre cose. Non volgio fare l’elenco perchè erano davvero tante, tutte, le cose che non funzionavano. Voglio solo ricordare i tanti debiti non pagati che ci ha lasciato la vecchia amministrazione e il dirigente dell’ufficio Tecnico (mi dicono che sono oltre trecentomila euro e tutti quanti sono stati creati dall’ufficio tecnico) che poi ha dovuto pagare il Commissario mandato dal prefetto perchè non erano state seguite le procedure della legge.
    A me non interessa chi saranno i futuri amministratori di tortora, ma vorrei soltanto che siano persone capaci e che non hanno gia’ dimostrato di non esserlo (in politica o come dirigenti) e soprattuto che non siano quelli che oggi volgiono sembrare il nuovo ed il bello raccontando storie che non corrispondono alla loro storia.
    Forse più che il ginseng ci vorrebbe una bella camomilla, perche’ il solo pensiero delle conseguenze delle scelte fatte in passato rende nervosi.
    Si vi seguiro’ con molta attenzione e diro’ la mia ogni volta che leggero’ cose non corrispondenti ai fatti e alla storia.

  3. All’amico Giuseppe dico, e per l’ultima volta pubblicamente, accetto il tuo disappunto, ma non ti ho attaccato; ho semplicemente detto la mia verità, se mai ti dovessi attaccare lo farei nelle sedi opportune e tu lo sai; giocare sempre al rilancio è tipico di persone (non mi rivolgo a te) che amano la polemica spicciola per continuare a stare sui mass media o social network. Ti consiglio di metterti a disposizione del partito perché crediamo nelle tue capacità, ma l’atteggiamento che hai intrapreso ponendoti fuori dalle regole o contestandole, secondo me, non porta, in genere, da nessuna parte se non al caos. Le regole si cambiano insieme e non perché a qualcuno non stanno più bene dalla sera alla mattina, e tu lo sai. Con stima Enzo

    Alla sig.ra Maria Rosa dico – senza dilungarmi troppo -: Penso di aver perso fin troppo tempo con lei su questo argomento, ma voglio risponderle per l’ultima volta. Per me i suoi commenti sono come il ginseng, tonificanti, e mi fanno capire come le persone sono superficiali nel giudicare perché il più delle volte si limitano all’apparenza. Le ho più volte detto e ribadisco che non sono mai stato amministratore del mio Comune, ma solo un dipendente come lo sono altri in questo momento – per un periodo molto limitato circa due anni e mezzo -, e non per questo gli attuali dipendenti sono e saranno responsabili della situazione in cui ci troviamo (territorio completamente fermo senza sussulti di alcun genere, anzi completamente fuori dai PISL). Il ruolo che ho ricoperto mi ha fatto capire molto bene come funziona la macchina amministrativa. C’è una differenza abissale fra il ruolo di dipendente e quello di amministratore che lei difficilmente potrà capire se non si libererà del livore che la pervade. La inviterei a seguirci, vedrà che si renderà conto di molte cose. Enzo

  4. Al contrario della Maria Rosa, spero veramente che i cittadini di Tortora comprendano e si ricordino di chi ha fatto veramente bene per il comune. Per me l’architetto è una persona
    eccezionale come pochi; preparata come pochi, ma soprattutto umile come pochi;
    è di queste persone che abbiamo bisogno e non di arroganza. Io mi ricordo in uno dei suoi commenti l’architetto ha detto: “abbiamo lavorato tanto e del lavoro che abbiamo fatto si sono avvantaggiati gli attuali amministratori”; con il tempo ho capito cosa voleva dire ed ha ragione. Abbiamo avuto un problema serio per anni, il depuratore, risolto dalla gestione Silvestri; alcune zone della marina quando pioveva si allagavano sempre, con i lavori di sistemazione di alcune strade compresi canalizzazioni e marciapiedi si sono risolti; la
    spazzatura, la differenziata è iniziata con la gestione Silvestri, gli ottimi risultati si sono avuti perché i cittadini si stavano abituando a differenziare, in prima fase c’è sempre qualche problema. I risultati della differenziata non sono certo merito di questi amministratori, per quanto mi riguarda, ma dei cittadini e soprattutto dell’impresa che gestisce il servizio,
    ad avvalorare la mia tesi è il fatto che gli operai sono gli stessi, ma gestiti meglio da questa impresa, cosa c’entrano gli amministratori. So di tante problematiche ereditate e risolte anche in montagna con il potenziamento di alcuni serbatoi. Sono sicuro che se come dirigente ci fosse stato l’architetto non saremmo rimasti fuori dai PISL, con la perdita di milioni di euro di finanziamenti, come invece è avvenuto con questi. Non vorrei sbagliarmi ma l’architetto è stato dirigente solo per due anni o poco più, provate a immaginare per un tempo maggiore cosa sarebbe riuscito a fare. Architè faccelo un pensierino perché la gente ti rispetta, e sa che oltre alle parole c’è pure sostanza.
    Giuseppe, ti do un consiglio ascolta l’architetto se vuoi veramente fare qualcosa per
    questo comune, non farti fuorviare da personaggi che non hanno nulla da dare alla collettività.
    Maria Rosa, voglio dare un consiglio anche a te, non mi devi pagare, cambia idea perché l’architetto è soprattutto sostanza.

  5. Capisco il disappunto e l’attacco alla mia persona, come capisco come non a tutti è dato il coraggio di comabttere e non condividere le ingiustizie, ma le ho comprese e ho provato costruire…Ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire….

    Ho piu’ volte espresso la mia idea di partito che purtroppo non è in sintonia con chi oggi con caparbietà vuole fare valere le proprie, anche con il disappunto degli altri.
    Spesso caro Enzo le regole non sono tutto, ci sono anche perchè qualcuno le contesti e in qualche modo avvii un processo di cambiamento delle stesse.
    Ma come dicevo per farlo ci vuole coraggio.
    Forse domani nessuno parlerà di chi le ha contestate o di chi ritiene che alcune cose per avere una valenza devono essere rappresentate da una maggioranza,che esiste, e non da chi si presenta solo al momento del voto.
    Sono un solo iscritto dei 93 della sezione del circolo tortorese. Solo un numero, ma che ad ogni riunione di direttivo, invitava il proprio gruppo anche senza avere diritto di voto, mentre la vostra maggioranza votava senza essere presente. E’ questo il tuo metro per giudicare chi gli elettori dovranno scegliere??
    Resto nel PD perchè credo in cio’ che ha rappresentato e fino a che ci sara’ almeno uno di questi che rappresenti dei valori, io resto li, quando non ci sarà piu’ nessuno, allora ne usciro’, poichè credo nella politica vera, e non in quella di chi vince.

  6. Finalmente uno (laino) che ha il coraggio di dire come stanno le cose. e poi ce pure un’altro che dice che rendere i cittadini edotti li aiuta a GIUDICARE MEGLIO I PROPRI AMMINISTARTORI AL MOMENTO OPPORTUNO. ed io spero proprio che i cittadini al momento opportuno si ricordano di CHI ha amministrato male tortora qualche anno fa (anche se come apparentemente come dirigente) e lo sappiano giudicare per il suo operato e non per le belle parole con le quali si vuole oggi riciclare e ripresentare.

  7. Andrea, sento il bisogno di commentare questa notizia perché ciò che traspare non
    corrisponde a verità, certamente non per colpa della testata, ma semplicemente
    perché non sempre chi si espone è portatore della verità, anzi molto spesso di
    una verità. Ci sono principi fondamentali della nostra Costituzione Repubblicana da cui non si può più prescindere e regolano la stessa democrazia rappresentativa dello Stato; uno di questi è il voto, e si sa in politica è un elemento fondamentale, in quanto, dà l’effettivo peso di rappresentanza. Attraverso lo strumento del voto, quindi, si eleggono i rappresentati politici, si formano le maggioranze, i Governi e si eleggono anche i Segretari di Partito o di Circoli. È chiaro che la competizione politica, che si svolge in un arco di tempo ragionevole, richiede il rispetto di alcune regole prestabilite che valgono per tutti candidati; nel nostro caso tutto questo è avvenuto, a supporto di ciò vi è la presenza del commissario nominato dalla Federazione Provinciale.
    Al di là di questo, che sentivo di dire per onore di verità, quello che mi preme
    di far conoscere è l’estrema serietà con la quale abbiamo intrapreso questo
    impegno finalizzato a sensibilizzare i cittadini verso una nuova cultura della
    gestione amministrativa. L’art. 118 Cost. e l’art. 13 del D.Lgs. n. 267/2000, non lasciano possibilità di diverse interpretazioni sul ruolo degli amministratori e quali sono i compiti loro assegnati. Rendere i cittadini edotti di questo li aiuta a giudicare meglio i propri amministratori al momento opportuno. Per noi del PD – Circolo di Tortora – il congresso è finito da un pezzo e ti assicuro che siamo impegnati per cercare di affrontare i problemi che si appuntano sul territorio, come quello dello sviluppo economico e sociale, ch’è il tema fondamentale per la nostra fragile economia; il problema del lavoro tocca la dignità delle persone e rientra nei bisogni sociali il cui soddisfacimento è di competenza amministrativa (art. 13 citato e art. 3 della Cost.).
    Il gruppo che si è formato è molto coeso come spirito di appartenenza ed intendi
    ed è convinto di portare avanti, con proprio impegno e dedizione, l’interesse
    della collettività Tortorese. non ci sono ne luci ne ombre, ma tanta voglia di impegnarsi in modo serio per il bene comune.
    Nella prossima seduta il Direttivo eleggerà tutti i suoi organi interni al Circolo e
    saranno gli unici deputati a parlare, qualora fossero richieste, per eventuali
    informazioni sull’attività del Circolo.
    Grazie. Enzo

    • Sig.ra Maria Rosa le vorrei ricordare soltanto una cosa, che vedo continua a trascurare, tutte le problematiche che elenca, con buona memoria sul depuratore, li abbiamo ereditati dopo una lunga gestione di otto anni dell’attuale amministrazione; se adesso non ci sono più problemi è perché li abbiamo risolti lasciando un impianto di depurazione funzionante con in più un finanziamento di oltre un milione di euro da spendere sulla rete per il completamento. Le assicuro che la soluzione di problemi annosi che si incancreniscono sul territorio richiedono un notevole impegno perché
      bisogna interfacciarsi con Enti sovracomunali per avere finanziamenti, perché come sappiamo non sono alla portata delle casse comunali. Per quanto riguarda la differenziata il discorso è un po’ più complesso e voglio accennarlo solo per sommi capi, sappia che l’incarico alla vecchia impresa non l’ha dato il sottoscritto (ma conta poco), in quanto, al mio ingresso l’impresa era già sotto contratto da qualche anno; sono d’accordo con lei quando dice che non funzionava, ne ero consapevole, e la invito a leggersi
      tutto il carteggio delle diffide fatte e firmate dal sottoscritto, certamente
      non le posso far vedere i litigi e le arrabbiature con il titolare; perché allora non sostituirla subito, domanda legittima da parte sua, le rispondo: perché la
      normativa dell’epoca ed il tipo di contratto impostato, essendo il comune socio del consorzio di comuni, complicava un po’ la procedura, quando usci una normativa che obbligava anche i comuni consorziati ad indire le gare per i servizi l’abbiamo fatta e andò deserta, nel senso che parteciparono solo due
      imprese, tra questi c’era anche l’impresa che gestiva il servizio, e furono
      escluse perché non in regola con la documentazione; successivamente non ne abbiamo avuto il tempo di indire un’altra gara. Sul resto signora le assicuro che ha un po’ di confusione; non è colpa solo sua ma un problema generale, dipende dal fatto che non si approfondiscono gli argomenti si buttano lì e le persone che avvolte non comprendono bene i termini si fanno concetti sbagliati. Ad esempio: i trecentomila euro non sono debiti per il comune, ma solo debiti fuori bilancio di previsione; comprende la differenza si o no, gliela spigo: il bilancio si dice di previsione perché prevede di utilizzare certe spese da certe entrate, escluse quelle in conto capitale, se variano le spese, non previste in entrata in bilancio, si crea il cosiddetto disavanzo di bilancio che corrisponde al segno meno, questo però non vuol dire che il comune non abbia in cassa i soldi del disavanzo di bilancio, infatti al consuntivo risultava un disavanzo se non ricordo male di 50.000 euro e questa somma per il comune è irrisoria. Non so se ha compreso la differenza signora; si è fatta una campagna elettorale parlando di debiti quando poi nella sostanza possiamo dire, vista la somma del disavanzo, che non era vero. Mi ricordo che al consuntivo, appena si insedio la giunta Silvestri, si trovò un disavanzo di 30.000 euro, ma nessuno disse nulla. Aggiungo, il bilancio si chiama di previsione perché prevede, può succedere che capitano
      delle cose straordinarie, non prevedibili, sul territorio per la quale il comune e gli uffici per esso, devono intervenire per la salvaguardia dell’incolumità, per la messa in sicurezza, per l’igiene e la salubrità, per assicurare la percorribilità delle strade che permettono di raggiungere le proprie abitazioni; non so se ricorda nel 2009, fra tante, ci fu anche una frana in montagna che interruppe il collegamento per le frazioni di San Nicola, Massacornuta e il Carro, cosa dovevamo fare lasciare gli abitanti di queste frazioni al loro destino. Su tutte le cose che dice signora, che io rispetto, la inviterei ad approfondire meglio gli argomenti e si renderà conto che le cose non stanno come pensa o come le fanno credere, perché a tutto c’è una spiegazione, basta la voglia di ascoltare; se poi pensa in modo preconcetto che a gestire il comune (nel mio ruolo di Responsabile ufficio Tecnico) in quel periodo erano persone che si disinteressavano del territorio e della comunità non gliela lascio passare nel modo più assoluto.
      Le rinnovo l’invito a contattarmi, io non posso farlo perché al contrario di lei non so chi è, le sembra normale che continuo a discutere con una persona senza identità che può affermare qualsiasi cosa spacciandola per verità senza un confronto alla pari. E non mi venga a dire che le idee non hanno nome perché la trovo molto molto discutibile, perché le persone pensano e agiscono secondo la propria cultura e preparazione e avvolte anche attraverso secondi fini, che io ritengo più squallido.
      Giovanni, non posso che ringraziarti per quello che hai detto, ma ti assicuro che il mio rammarico è dovuto solo al fatto che non si fa nulla di concreto per far uscire questo territorio fuori dalla depressione in cui si trova, c’è uno scoraggiamento totale. Ho il massimo rispetto per tutti gli attuali amministratori a partire dal sindaco, ma vorrei da parte loro una presa di coscienza e che si rendessero conto di come siamo messi; va bene tutto l’arredo urbano che ha la sua importanza, ma bisogna far partire l’economia reale cioè quella che crea occupazione, bisogna preparare il territorio agli investimenti che sono attratti dalle infrastrutture; non aver fatto nulla per poter accedere ai fondi FESR, i cosi detti PISL, per me vuol dire tanto e cioè non avere un’idea di sviluppo di questo territorio; il Territorio va indirizzato verso lo sviluppo e questo è il compito fondamentale degli amministratori, il resto è contorno che serve poco. Enzo