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Processo Marlane, focus sulla depurazione


marlane_alto_arPRAIA A MARE – Le analisi e i controlli sulla depurazione delle acque derivanti dai processi produttivi della Marlane sono state al centro dell’udienza di oggi del processo per le patologie tumorali tra gli operai e il disastro ambientale dell’ex fabbrica tessile di Praia a Mare.


Nell’aula Beccaria del tribunale di Paola, sono stati ascoltati alcuni testimoni della difesa, per lo più personale dirigente ed operativo del Pmp, il Presidio multifunzionale provinciale, addetto ad eseguire analisi chimiche e biologiche per conto della Provincia di Cosenza e oggi ricadente nell’Agenzia regionale per l’ambiente (Arpacal).

Gli interrogatori si sono concentrati sulle modalità e sui risultati delle analisi effettuate sulle acque e sui fanghi prodotti dal depuratore della Marlane. In sintesi è emerso che i prelievi dei campioni venivano svolti sul posto direttamente dal personale del Pmp o per controlli di routine o, all’occorrenza, su richiesta della dirigenza Marlane per motivi interni.

La difesa ha prodotto in aula certificati di analisi e verbali di prelievo, riconosciuti dai testimoni, relativi a controlli effettuati sull’impianto di depurazione della Marlane allo scopo di provare l’avvenuto rispetto dei limiti di sostanze inquinanti previste dalla legge.

Ai testimoni è stato inoltre chiesto se, nello svolgimento dei prelievi sul posto, avessero mai notato anomalie ambientali come l’abbandono di rifiuti. Alcuni dei testi hanno però chiarito che se se ne fosse presentata l’occasione sarebbero stati obbligati alla denuncia poiché spesso svolgevano il loro compito, anche alla Marlane, come agenti di polizia giudiziaria.

Nel corso degli interrogatori si è parlato anche di un periodo precedente all’autorizzazione per lo scarico in mare e nel quale le acque depurate della Marlane venivano avviate verso l’impianto del Comune di Praia a Mare, sito nella stessa area.

A detta dei testimoni, ciò avveniva solo qualora sussistevano le necessarie autorizzazioni e i valori di inquinanti nelle acque depurate dalla Marlane rispettavano i limiti di legge.

Durante gli interrogatori dei testimoni delle parti civili, invece, un ex operaio aveva riferito della pratica illegale di sversare dal depuratore Marlane a quello comunale.

Quanto al prosieguo del processo, non si svolgerà l’udienza in programma per domani, sabato 22 febbraio 2014, per assenza dei testimoni previsti che hanno presentato certificati medici. Anche in questa occasione, il presidente della corte, Domenico Introcaso, ha disposto l’accompagnamento coattivo per le prossime udienze, in calendario per il 7 l’8 marzo.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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