Home / IN PRIMO PIANO / In Calabria uccide la mafia e la sanità, Renzi revochi il commissario

In Calabria uccide la mafia e la sanità, Renzi revochi il commissario


renzi_arTORTORA – La prossima settimana, il 19 marzo, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, sarà a Scalea. Un evento non da poco per l’Alto Tirreno cosentino.


Un territorio all’estrema periferia dei centri di potere ed economici da sempre abbandonato e reietto, ma che con l’attuazione del Piano di rientro dal deficit sanitario, fortemente voluto dal suo commissario Scopelliti, è stato condannato a morte.

Da anni ormai, verifichiamo che giovani e meno giovani, uomini, donne e bambini vivono situazioni drammatiche di scarsa assistenza sanitaria che non di rado finiscono in tragedie.

Le cause sono sempre le stesse anzi peggiorano: totale assenza della rete di emergenza urgenza ed eccessiva distanza dal cosiddetto primo pronto soccorso, spesso non all’altezza ed inadeguato in uomini e mezzi per ogni evenienza.

In questo territorio ed in Calabria non uccide solo la mafia ma anche la sanità, per via di scelte scellerate dettate da una politica parziale, faziosa e dedita più alla gestione e mantenimento del potere che a dare risposte alle necessità di tutti i cittadini.

Le cronache dell’ultimo periodo, e non solo, ci dicono dell’allegra gestione delle aziende sanitarie e della disastrosa situazione della sanità in ogni area di questa regione. Ecco perché al Presidente del Consiglio non si può che chiedere un solo atto, se davvero vuole intervenire concretamente a favore dei calabresi tutti: revocare immediatamente il commissario ad acta della sanità in Calabria.

In questo modo darà a tutti possibilità in più per continuare a vivere.

*Movimento per l’Italia del meridione


About Admin

Check Also

barbecue

Scalea, barbecue sul marciapiede in via Lauro

Grigliata in strada in pieno centro città. La foto del barbecue è diventata virale sui …