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Processo Marlane, perizia a rischio nullità


paludi_giuseppe-ARPRAIA A MARE – Dubbi sulla nuova perizia ambientale sulla Marlane sono emersi oggi nel corso dell’omonimo processo per omicidio colposo e reati ambientali.


Se ne è infatti discusso in aula, al tribunale di Paola, durante l’ennesima udienza del procedimento penale che vede alla sbarra proprietà e dirigenti dell’ex fabbrica tessile di Praia a Mare del gruppo Marzotto.

Al termine di una riunione della Corte in camera di consiglio, durata 2 ore, il presidente del tribunale Domenico Introcaso ha fissato il nuovo calendario delle udienze. A partire dal 2 maggio prossimo. In quella data – così è stato deciso – dovranno comparire in aula gli esperti nominati dal tribunale per stabilire, attraverso una perizia, l’esistenza o meno di un nesso causale tra le sostanze utilizzate in fabbrica e i tumori contratti dai dipendenti (nella foto, Giuseppe Paludi, coordinatore del pool di esperti).

Il documento dovrà essere consegnato martedì 22 aprile per essere poi discusso nella prima udienza utile. Ed è qui che sono sorti i dubbi dei legali presenti in aula che hanno paventato il rischio nullità della perizia.

Ad oggi, infatti – è stato fatto notare – nessuno dei consulenti nominati dalle parti per seguire il lavoro del pool è stato mai coinvolto nella stesura del documento.

La procedura relativa a una indagine disposta da un tribunale – è stato ricordato – a differenza di quelle richieste dai Pm nelle fasi preliminari, deve svolgersi in contraddittorio.

E ora si apprende che, nel giro di poche settimane, in aula si dovrà discutere un testo che si immagina corposo, vista la complessità dei quesiti contenuti nell’ordinanza con la quale si è dato il mandato ai tecnici.

Ma sullo stesso contenuto della perizia si sono addensati ulteriori dubbi. Solo un mese fa, infatti, il pool ha chiesto una proroga per la consegna dei risultati d’indagine svelando, tra l’altro, un forte ritardo nel lavoro. Da allora sono passati poco più di trenta giorni. Resta meno di una settimana per la consegna e dieci giorni per l’approdo in aula.

È dunque concreto il rischio che questo importante documento per l’accertamento delle cause dei tumori che hanno colpito molti operai, uccidendone quasi 100, possa essere dichiarato nullo.


About Andrea Polizzo

Giornalista professionista dal 2010 e blogger. Sin dal 2005 matura esperienze con testate regionali di carta stampata, on-line e televisive. Attualmente collabora con il mensile d'inchiesta ambientale Terre di Frontiera e con il network VicenzaPiù. Ideatore di blogtortora.it, caporedattore e coordinatore di www.infopinione.it.

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